Elisabeth Kübler-Ross, La morte e la vita dopo la morte. La nascita ad una nuova vita, Roma, Edizioni Mediterranee, 1991, pp. 87.

         
       

"Per tanti secoli - dice Elisabeth Kübler-Ross - si è cercato di convincere la gente a credere alle cose ultraterrene. Per me non è più questione di credere, ma di sapere: la morte è soltanto il passaggio ad una casa più bella!". E ancora: "La morte è un passaggio ad un altro stato di coscienza, in cui si continua a sentire, a percepire, a vedere, a ridere ... e si continua a crescere psichicamente e spiritualmente".

Svizzera di nascita, Elisabeth Kübler-Ross vive da molti anni negli Stati Uniti. È psichiatra e ha svolto un lavoro pionieristico nel campo dell'assistenza ai malati terminali e della ricerca sulla morte e il morire. Per questi suoi lavori scientifici le sono state conferite da varie università lauree honoris causa. Grazie al suo impegno e alla sua instancabile attività, l'assistenza ai morenti e la ricerca sulla morte sono divenuti di grande attualità. Le innumerevoli ore trascorse accanto ai pazienti allo stadio terminale le hanno consentito di fare scoperte che sono in seguito state confermate da altri ricercatori e che sono ormai patrimonio acquisito di questo campo di studio.

       
       
   

Jean Prieur, La notte diventa luce. Che cosa dire a chi ha perduto una persona cara, Roma, Edizioni Hermes, 1996, pp. 198. Titolo originale: La nuit devient lumière.

         
       

Questo libro è un florilegio, una scelta e una raccolta di comunicazioni dalla dimensione invisibile alla nostra, da parte di coloro che generalmente definiamo «trapassati», ai loro cari rimasti su questa Terra. Ma trapassati dove? E quale senso e scopo hanno questi messaggi? Non solo essi annunciano che la vita continua, e che non vi è differenza fra vita e morte, essendo anzi la vita senza l'impedimento del corpo fisico molto più dinamica e ricca, ma ci confermano che la vita nei mondi spirituali è la «vera» vita, di fronte alla quale la nostra esistenza può essere definita una pura illusione.
Jean Prieur presenta anche una serie di testimoni dell'invisibile che, integrandosi e completandosi tra loro, aiutano a comprendere come i veri legami d'amore non si interrompano mai, meno ancora con la morte.

Jean Prieur è noto per essere uno tra i più impegnati studiosi e divulgatori della scienza dello spirito. Ha pubblicato in Francia non meno di una dozzina di opere dedicate agli argomenti che formano oggetto delle sue ricerche.

       
         
   

Raymond A. Moody, La vita oltre la vita. Studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza, Milano, Mondadori, 1997, pp. 165, Titolo originale: Life after Life.

         
       

Che cosa accade dopo la morte? La vita prosegue? In quale forma? A queste domande eterne e inevitabili Raymond A. Moody, risponde in modo nuovo, basandosi su racconti e testimonianze di persone che dopo aver "vissuto" la morte hanno potuto riferire le loro esperienze.
Una grande avventura intellettuale, all'incrocio fra scienza, religione e filosofia, che ci porta a conoscere eventi straordinari e ci fa riflettere sul nostro destino. "Una ricerca come quella presentata in questo libro dal dott. Moody - scrive Elisabeth Kubler-Ross nella presentazione - chiarirà molte cose e confermerà quel che ci hanno insegnato da duemila anni: esiste una vita oltre la vita. Benché egli non affermi di aver studiato la morte in se stessa, dai frutti delle sue sue ricerche appare chiaro che il morente resta consapevole di quanto lo circonda anche dopo essere stato dichiarato clinicamente morto. Questo coincide con le mie personali ricerche, con le dichiarazioni di pazienti ritornati alla vita, dopo essere stati dichiarati clinicamente morti, contro ogni nostra attesa o speranza e spesso con profondo stupore di medici assai noti, specialisti indiscutibilmente di vaglia".

Raymond A. Moody jr. é nato a Macon (Georgia) nel 1944. Ha insegnato per tre anni etica, logica e filosofia del linguaggio alla East Carolina University. Successivamente si è laureato anche in medicina al Medical College della Georgia.

       
         
   

Fulvia Cariglia, Territori oltre la vita, prefazione di Raymond A. Moody, Milano, Mondadori, 2003, pp. 210,

         
       

Milioni di persone in ogni parte del mondo, vittime di gravi traumi fisici, una volta superata la crisi, hanno raccontato di aver avuto, proprio in quei momenti, strane ma vivide percezioni, sia uditive sia visive, riassunte poi in un complesso di ricordi articolati e significativi. Si tratta appunto appunto della Near-Death Experience (NDE).
Il libro di Fulvia Cariglia è la sintesi aggiornata sulle teorie finora avanzate ma anche un insieme di testimonianze inedite che sembrano insistere sulla possibilità di un nucleo di coscienza vigile, autonomo dal corpo e svincolato dalle regole biologiche.

Fulvia Cariglia Bianchi, giornalista e psicologa, ha diretto "Il Giornale dei Misteri" e condotto seminari all'Università di Firenze, è autrice di trasmissioni radiofoniche RAI e relatrice in numerosi congressi.

       
         
   

Gary Schwartz, Esperimenti sull'aldilà. La prova scientifica della vita oltre la morte, Milano, Mondadori, 2003, pp. 408. Con Wiliam L. Simon. Traduzione di Tea Pecunia Bassani, Daria Restani.

         
       

Gary Schwartz, docente universitario di neurologia, psicologia e psichiatria, è uno scienziato, e da scienziato guarda all'aldilà come a ogni altro fenomeno: con rigore, attenendosi ai fatti. Del resto la ricerca contemporanea dimostra che l'universo e la mente umana sono infinitamente più stupefacenti di ogni invenzione fantastica. L'astrofisica, per esempio, ha documentato che la luce delle stelle continua a diffondersi nello spazio per molto tempo dopo la "morte" dei corpi celesti; l'uomo è fatto della stessa materia delle stelle: perché la sua energia non dovrebbe sopravvivere alla dimensione fisica? E se la nostra idea di morte si rivelasse alla fine "piatta" proprio come la concezione che in passato avevamo della Terra?
Partendo da questa ipotesi, Schwartz ha condotto una serie di esperimenti su diversi medium per studiare la possibilità di una comunicazione con l'aldilà e dimostrarne quindi l'esistenza. Pagina dopo pagina, riporta le procedure, i risultati, le percentuali di esattezza delle informazioni raccolte dai sensitivi, trascrivendone gli intensi e toccanti dialoghi. Per arrivare alla conclusione che troppe sono le prove a favore dell'immortalità della coscienza.

       
         
   

Fulvia Cariglia, Echi d'altrove. La ricerca dell'aldilà, Miilano, Mondadori, 2004, pp. 248,

         
       

Il lavoro tenta di essere un panorama completo e documentato sulle modalità, per mezzo delle quali, gli uomini hanno cercato un contatto con il mondo ultraterreno: dall'antico culto dei morti all'esperienza sciamanca, dagli ottocenteschi tavolini a tre gambe al "channeler" dell' attuale New Age, fino alla transcomunicazione. "Mi preme altresì chiarire - afferma l'autrice - che, in mancanza di prove da apportare a sostegno, è lontanissimo dai miei intendimenti affermare valida la teoria della sopravvivenza ... né è nel mio animo negarla, giacché l'aprioristico e incondizionato rifiuto di qualsiasi possibilismo in fase di indagine pone in una logica del pregiudizio che non mi è congeniale".

Fulvia Cariglia Bianchi, giornalista e psicologa, ha diretto "Il Giornale dei Misteri" e condotto seminari all'Università di Firenze, è autrice di trasmissioni radiofoniche RAI e relatrice in numerosi congressi.
Fulvia Cariglia Bianchi, giornalista e psicologa, ha diretto "Il Giornale dei Misteri" e condotto seminari all'Università di Firenze, è autrice di trasmissioni radiofoniche RAI e relatrice in numerosi congressi.

     
         
     

Edouard Bertholet, La Reincarnaione, Roma, Edizioni Mediterranee, 1994; vol. I: Il mondo antico, pp. 320, Il mondo moderno, pp. 392.

         
       

La nozione di reincarnazione - antica come il mondo - è così utile per la condotta della vita, così ricca di insegnamenti, che stupisce il vederla ancora combattuta da alcuni con tanta asprezza. Tuttavia, una volta ammessa la reincarnazione, e soprattutto dopo averla giustamente compresa, l'esistenza, con le sue vicissitudini di fortune e disgrazie, di prove e di gioie, si illumina di una luce nuova; invece di ribellarci contro le prove della vita che sembrano ingiustificate, contro le diseguaglianze sociali che urtano a prima vista, si comprende che il mondo è retto da leggi sagge e giuste, eguali per tutti.
In effetti, se si ammette, per l'anima, una sola incarnazione, non si può non vedere una tremenda ingiustizia per le anime condannate ad un'unica esistenza, partendo da condizioni iniziali così diverse: beni materiali e abbondanza di tutto da una parte, indigenza e necessità dall'altra. E lo stesso per salute e malattia, intelligenza e ottusità intellettuale, gioie e dolori, fortuna e sfortuna.
Questa ineguaglianza di doti naturali, sia materiali che spirituali, al momento della nascita, sarebbe grave ingiustizia se l'incarnazione dovesse essere unica, e non si potrebbe affermare che questo mondo è stato creato da un Dio giusto e buono.
Solo la legge di Reincarnazione è in grado di spiegare tutto questo, eliminando ogni dubbio di arbitrarietà e di inguistizia da parte di Dio.
Il concetto che l'anima, nel corso delle sue molteplici incarnazioni, raccolga i frutti dei suoi atti anteriori e apprenda per gradi la lezione terrestre, ossia la relatività, la transitorietà e l'illusione di tutti i piaceri materiali e sensuali, appare logico e persuasivo. Solo le incarnazioni successive permettono all'anima e all'individuo di prendere conoscenza della propria vera essenza e di liberarsi dei propri "debiti", ossia degli errori commessi violando le leggi divine fisiche, psichiche e spirituali.
E qui al concetto di reincarnazione si collega e si integra quello orientale del karma, la grande legge dell'equilibrio e dell'armonia; essa afferma che è la somma dei meriti e dei demeriti a determinare la condizione dell'essere nelle vite successive. Inoltre, l'eternità delle pene (inferno) e delle gioie (paradiso) dopo un solo passaggio sulla terra costituisce, per ogni uomo dotato di un po' di riflessione, una altrettanto grave ingiustizia. Che cosa rappresentano, infatti, di fronte all'eternità, i pochi anni di una breve vita terrestre? La reincarnazione elimina questo apparente arbitrio di Dio e spiega il motivo delle diseguaglianze umane, giustificandole logicamente e razionalmente.
L'opera, di grande portata, è la più ampia e completa esistente sull'argomento. Divisa in due volumi, si dedica nel primo all'esame del mondo antico, in cui tratta la storia della reincarnazione nelle varie epoche e presso i diversi popoli e religioni. Nel secondo volume viene trattato il mondo moderno, dal XVII al XX secolo. Nei vari capitoli il testo cita abbondantemente autori, opere, personaggi e fatti storici a sostegno delle tesi che l'Autore illustra con ineguagliabile maestria.

Edoaurd Bertholet (1886-1965) medico nato in Svizzera, studioso che ha integrato le sue ricerche di carattere scientifico e professionale con i suoi interessi di tipo spirituale. Ha conosciuto Sâr Hiéronymus (Emile Dantinne) rinnovatore della corrente sapienziale pitagorica.

       
       
     

Giuliana Conforto, Universo organico, Roma, Edizioni Noesis, 2003, pp. 224.

         
       

Il grande inganno delle scienze è credere che la luce elettromagnetica sia l’unica luce possibile.
L'immagine dell'universo vasto privo di vita è un'illusione, un film proiettato dalla luce elettromagnetica che inganna. C'è un'altra "Luce" che illumina il tutto e rivela l'Universo Organico, vivo e intelligente: la fisica la chiama "forza debole". L'essere umano non può vederla, ma può sentirla.
Esistono infiniti mondi, composti da materia non luminosa, tanto reale da essere oggi persino misurata; sono pieni di esseri intelligenti, di prosperità ed armonia. Chi impara ad usare il proprio "cervello" può scoprire una storia umana molto diversa da quella che abbiamo imparato a scuola. Da millenni viviamo in un inganno: la luce elettromagnetica, il lato oscuro che inchioda l'uomo all'idea falsa di essere isolato da tutti e da tutto, costretto o ad obbedire o a ribellarsi alle leggi imposte da un potere iniquo. Il lato luminoso è coscienza e libertà da qualsiasi potere ed oggi sta crescendo: è la fine dei tempi e l'inizio dell'eternità, l'opportunità eccezionale di creare una società organica sana e prospera per tutti. Oggi viviamo tempi di rivelazione.Sapere di essere dentro un film o una matrix non basta. Oggi possiamo imparare ad uscirne !

Nella prospettiva della Fisica organica il corpo umano ha peso e dunque, sente la gravità; è visibile, riflette cioè la luce elettromagnetica; ha inerzia per effetto della forza nucleare forte e sente anche la forza "debole" come dimostra anche la Risonanza Magnetico Nucleare
La Vita e l'Intelligenza del corpo umano, dipendono dalle particelle materiali che lo compongono e dai tre bosoni vettoriali (W+, W-, Z°) che lo penetrano.
Più ampie informazioni si trovano nel sito web:
www.giulianaconforto.it

Giuliana Conforto è nata e vive a Roma. Ha insegnato Meccanica Analitica all'Università di Los Andes, in Venezuela, di Calabria e Istituzioni di Fisica Teorica all'Università dell'Aquila, in Italia. La sua ricerca scientifica ha abbracciato la fisica quantica, le teorie post-relativistiche e la cosmologia. Ha fondato una nuova scienza, la Fisica Organica che spiega i profondi cambiamenti della terra oggi in atto e contribuisce all'emergere della cultura organica, da sempre proposta dai grandi saggi, come base necessaria per una nuova società, capace di coniugare la libertà individuale e l'armonia collettiva.

     
         
     

Ulisse Di Corpo, Sintropia. Il teorema dell'amore, Roma, Fermento, 2005, pp. 240..

         
       

[06-01-06] Luigi Fantappiè, matematico, nel 1942 propose una nuova teoria che univa scienza e religione. Tale teoria dimostrava l’esistenza di una nuova dimensione che fu chiamata sintropia. Ulisse Di Corpo in un affascinante romanzo ha voluto descrivere l’inizio di questa evoluzione con un racconto che unisce realtà e fantasia.
Ambientato in Italia nel 2026, Sintropia il teorema dell’amore parte da una rilettura della crisi sociale ed economica attuale per arrivare ad una proposta, una via d’uscita, particolarmente originale e positiva. La sintropia è sinonimo di armonia e coesione (al contrario l’entropia - nella quale oggi viviamo - è disordine e disgregazione) diventare consapevoli, prendere coscienza di questo aspetto fondamentale della nostra realtà, permette di iniziare un cammino verso un nuovo conoscere trascendentale e spirituale.
Sintropia il teorema dell’amore è un libro di scienza ma si legge come un romanzo di fantascienza, ci fa scoprire che può esistere una nuova visione “religiosa” della vita gestita da noi stessi, senza più bisogno di “guru” o di “predicatori”.
Sintropia il teorema dell’amore può essere letto e compreso da tutti

Per sapere che cosa è la sintropia:
Partendo dall’equazione relativistica che lega l’energia (E), il momento (p) e la massa a riposo (m) di una particella1:

E2 = c2p2 + m2c4
Paul Dirac (premio Nobel 1933 per la fisica) giunse alla dimostrazione matematica dell’esistenza dell’antiparticella dell’elettrone (o positrone) 2 ed Enrico Fermi e Richard Feynman alla dimostrazione dell’esistenza del “mare di antimateria”.
Nel 1928 Dirac concluse affermando che l’equazione energia-momento-massa costituisce l’equazione base di tutto l’universo e che tutte le forze oggi conosciute discendono matematicamente da questa equazione. L’equazione energia-momento-massa consente, ad esempio, di spiegare perché i corpi si attraggono e come mai nella meccanica quantistica si osservano comportamenti strani come il campo unificato, la non-località e la trasmissione istantanea di informazione.
Nonostante le sue continue conferme sperimentali, la coerenza matematica, le sue dimostrazioni e i modelli semplici ed essenziali che produce, un numero considerevole di fisici non è ancora oggi in grado di accettare le implicazioni di questa equazione.Infatti, l’equazione energia-momento-massa mostra che l’energia può assumere valori positivi e negativi
± E = (c2p2 + m2c4)1/2

e che l’energia negativa si irradia necessariamente a ritroso: dal futuro verso il passato3.
Per la fisica classica, l’energia negativa è un nonsenso: il fatto che possa esistere una energia che si irradia dal futuro verso il passato contraddice infatti la legge dell’entropia ed entra in conflitto con il principio di causalità. Per questo motivo, nel 1934, Heisenberg, Poincarè, Puali e Jordan rifiutarono la soluzione dell’energia negativa4 iniziando così la spaccatura che oggi si osserva tra i sostenitori dell’equazione di Dirac, che sottolineano le prove schiaccianti a conferma dell’esistenza dell’energia negativa, e i sostenitori del modello Standard che rifiutano “a-priori” e senza alcuna prova a loro sostegno, l’esistenza dell’energia negativa.
La trasposizione dell’equazione di Dirac nel campo dei sistemi viventi (biologia, psicologia, sociologia ed economia) nasce dai lavori di Luigi Fantappiè, uno dei maggiori matematici italiani, il quale dimostrò che l’energia negativa è retta da una legge simmetrica a quella dell’entropia, da lui denominata sintropia.
L’esistenza della sintropia era già stata postulata (nel 1932) da Albert Szent-Gyorgyi, scopritore della vitamina C e premio Nobel 1937 per la medicina. Albert Szent-Gyorgyi era rimasto profondamente colpito dalla capacità della vita di sviluppare forme di organizzazione, di ordine e di armonia sempre più complesse e in netto contrasto con il principio dell’entropia:
“Il mondo inorganico si ferma alla organizzazione di semplici molecole. Ma, i sistemi viventi vanno avanti combinando le molecole in macromolecole, le macromolecole in organi (come i nuclei, i mitocondri, i ribosomi e le membrane) e portando tutti questi elementi assieme nella più grande meraviglia del creato, la cellula, con le sue incredibili regolazioni interne. Quindi, unisce le cellule in “organismi superiori” e individui sempre più complessi … ad ogni passo, nuovi individui sempre più complessi … ad ogni passo, qualità nuove, sempre più complesse e sottili, fino ad arrivare a proprietà che non hanno nessun eguale nel mondo inorganico” 5.
Nel 1942, elencando le proprietà della sintropia, Fantappiè constatò la coincidenza tra queste proprietà e quelle dei sistemi viventi, arrivando così alla dimostrazione che i sistemi viventi sono alimentati da energia negativa, cioè causati e mossi da cause collocate nel futuro e che, di conseguenza, sono retti e governati dalla legge della sintropia. Fantappiè presentò le sue dimostrazioni il 30 ottobre del 1942 presso l’Accademia d’Italia con il titolo “La teoria unitaria del mondo fisico e biologico”. Antonella Vannini

[Tratto da www.sintropia.it]

       
         
   

Paola Giovetti, NDE Near-Death-Esperiences
Testimonianze di esperienze in punto di morte, Roma, Edizioni Mediterranee, 2007, pp. 199.

         
       

[30-03-07] In questi ultimi anni la ricerca sulla morte ha compiuto molti passi avanti: si sono conosciuti nuovi casi, si sono compiute ulteriori inchieste, sono state pubblicate testimonianze di coloro che sono giunti alle soglie della morte e sono stati richiamati alla vita grazie alle moderne tecniche di rianimazione.
Questo libro, che prende in considerazione il materiale finora disponibile, presenta una vasta documentazione raccolta in Italia e all'estero, fa confronti con la casistica del passato e prende in considerazione anche elementi totalmente nuovi: le esperienze in punto di morte dei bambini, quelle dei nati ciechi, quelle di persone appartenenti a religioni diverse, quelle di chi ha tentato il suicidio, le esperienze oniriche dei morenti e altro ancora. La casistica in oggetto è contraddistinta da grande armonia e positività, ma un capitolo è dedicato anche a certe esperienze che presentano elementi di segno opposto, con riflessioni e commenti che fanno capire come alla fine per tutti ci sia grazia e illuminazione.

       

 


   

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