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Stop all'ombelico: proprio come o talebani [28_06_03] Dalla cronaca italiana si apprende che il Vescovo cattolico di Salerno muovendo dalla constatazione che diffondendosi "la moda di lasciare scoperto l'ombelico, una volta coperto con dignitoso riserbo" avverte che "è inutile stracciarsi le vesti per la pedofilia e per i misfatti del branco, quando a monte non si pongono i necessari rimedi". E così anche il vescovo di Acerra: "Ognuno è responsabile - dice - di ciò che indossa, dei propri comportamenti e azioni, ma bisogna stare attenti a non offendere la società. Per questo anche se nessuno può imporre i vestiti agli altri è necessario essere sempre responsabili: involontariamente si provoca. Non è un passaggio automatico, ma accade". Anche in alcune scuole i presidi hanno "consigliato" alle alunne di vestire con abiti adeguati alla Scuola. Insomma negli anni '60 era la minigonna e prima ancora altri indumenti, se lo ricordano bene le giovanissime di allora, oggi lo scandalo è l'ombelico! Proprio come i talebani, o quasi, i quali fra i divieti imposti alla donna avevano previsto anche quello di portare i tacchi alti che fanno rumore;anche il rumore di un tacco di scarpa di una donna può, in certe culture islamiche, provocare eccitazione e turbamento. Il regista scozzese Peter Mullan autore del film "Magdalene's sister" in occasione della consegna del Leone d'oro al Festival del Cinema di Venezia, aveva dichiarato: "Man mano che facevamo il film ci siamo resi conto che non c'era tanta differenza fra Chiesa cattolica e talebani: qualunque religione del mondo che abbia grande potere tende a pensare che le adolescenti siano un grande pericolo". Condividiamo completamente questa affermazione mentre invitiamo nuovamente le giovani donne a scrivere e a protestare contro queste culture che invece di combattere le "instabilità" maschili attaccano i costumi delle donne. E' sempre stato così. Ma da molto tempo ormai, e sempre di più oggi e domani, i "moralisti di professione" non passeranno! |
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Le donne hanno più rapporti di quelli che ammettono? |
"Thirteen - 13 anni" |
Patentino per vergini [24_12_03] Patente a punti in Italia,
patente di verginità negli Stati Uniti. Mentre l'Italia è
impegnata a combattere le stragi del sabato sera, l'America si preoccupa
di mantenere illibate le proprie teen-ager. Grazie, infatti, ad un patentino,
molte giovani donne americane saranno in grado di certificare la propria
castità. Si tratta di una tessera plastificata che da un lato mostra l'immagine di una ragazza stile educanda e dall'altro presenta un messaggio dai toni inequivocabili: "I preservativi non sono sempre sicuri e le persone sposate hanno più denaro, una vita più lunga e rapporti sessuali migliori". Il principio è lo stesso della nostra patente a punti per la guida: mantenere, quanto più possibile, intatta la propria tessera. Come gli automobilisti italiani, infatti, anche queste giovani donne americane saranno impegnate a non commettere errori. A differenza, però, degli italiani (con 20 punti a disposizione), le giovani illibate americane non potranno sgarrare neppure una volta. La discutibile idea è venuta ad un movimento che riunisce vari gruppi attivi nel settore e che crede fermamente nel principio dell'astinenza prematrimoniale, l'Abstinence Clearinghouse. Secondo Leslee Unruh, organizzatrice del movimento, il sesso di migliore qualità è, infatti, quello matrimoniale: " l'unico a non provocare danni personali e sociali". L'iniziativa, del resto, si propone soprattutto di combattere malattie e gravidanze indesiderate. E' per questo che ha riscosso l'approvazione, non solo degli ambienti americani più conservatori e puritani, ma anche dell'amministrazione Bush che ha deciso di stanziare circa 135 milioni di dollari in favore di associazioni di questo tipo. Intanto le prime patenti per vergini sono già apparse a Las Vegas e New Orleans (paradossalmente le città più trasgressive d'America), e sembra che nuove richieste stiano arrivando addirittura dal Brasile. Non resta che augurare in bocca al lupo a tutti coloro che prenderanno moglie, convinti della veridicità del documento! Se vuoi saperne di più vedi l'articolo di Lorenzo Cresci dal titolo Patente a punti in Italia e Patentino per vergini in USA, in http://news2000.libero.it/noi2000/nl37.html |
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