(Sesso, pagina 1)



ci ha scritto . . .

   Alessandro
   Chiara
   
Clara
   Clelia
   Eleonora
   Giovanna
   Lorenzo
   Mauro
   Valentina  
Stop all'ombelico: proprio come o talebani

[28_06_03] Dalla cronaca italiana si apprende che il Vescovo cattolico di Salerno muovendo dalla constatazione che diffondendosi "la moda di lasciare scoperto l'ombelico, una volta coperto con dignitoso riserbo" avverte che "è inutile stracciarsi le vesti per la pedofilia e per i misfatti del branco, quando a monte non si pongono i necessari rimedi". E così anche il vescovo di Acerra: "Ognuno è responsabile - dice - di ciò che indossa, dei propri comportamenti e azioni, ma bisogna stare attenti a non offendere la società. Per questo anche se nessuno può imporre i vestiti agli altri è necessario essere sempre responsabili: involontariamente si provoca. Non è un passaggio automatico, ma accade". Anche in alcune scuole i presidi hanno "consigliato" alle alunne di vestire con abiti adeguati alla Scuola.
Insomma negli anni '60 era la minigonna e prima ancora altri indumenti, se lo ricordano bene le giovanissime di allora, oggi lo scandalo è l'ombelico!
Proprio come i talebani, o quasi, i quali fra i divieti imposti alla donna avevano previsto anche quello di portare i tacchi alti che fanno rumore;anche il rumore di un tacco di scarpa di una donna può, in certe culture islamiche, provocare eccitazione e turbamento.
Il regista scozzese Peter Mullan autore del film "Magdalene's sister" in occasione della consegna del Leone d'oro al Festival del Cinema di Venezia, aveva dichiarato: "Man mano che facevamo il film ci siamo resi conto che non c'era tanta differenza fra Chiesa cattolica e talebani: qualunque religione del mondo che abbia grande potere tende a pensare che le adolescenti siano un grande pericolo".
Condividiamo completamente questa affermazione mentre invitiamo nuovamente le giovani donne a scrivere e a protestare contro queste culture che invece di combattere le "instabilità" maschili attaccano i costumi delle donne.
E' sempre stato così.
Ma da molto tempo ormai, e sempre di più oggi e domani, i "moralisti di professione" non passeranno!
  
    Torna al sommario
 
E' peccato studiare da "veline": proprio come i talebani

[31.07.03] L'aspirazione di molte giovani a diventare "velina" rientra tra i nuovi peccati indicati dalla chiesa cattolica.
Sempre di più come i talebani, con la differenza che i preti cattolici non possono imporre, ma quando avevano tutto il potere lo facevano, i loro divieti. Il sogno di tante ragazze è una manifestazione di immoralità?
Per monsignor Antonio Riboldi, vescovo di Acerra, esso è "un tipico modo di vendersi, costi quel che costi, l'inseguimento di un'affermazione attraverso il corpo".
Le nostre amiche giovani continueranno a desiderare e sognare, quel che vogliono, fregandosene e mirando sempre ad amare se stesse, la propria vita e quella degli altri, qualunque essa sia.
 
    Torna al sommario
 

Le donne hanno più rapporti di quelli che ammettono?

[23_07_03] Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti, se interrogate circa il numero dei loro rapporti amorosi, le donne preferiscono mentire.
All'Università dell'Ohio 201 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni, sono stati divisi in tre gruppi distinti e sottoposti a un test riguardo alla loro vita amorosa e sessuale. Al primo gruppo fu riferito che il test era totalmente anonimo, al secondo che un ricercatore avrebbe supervisionato lo svolgimento della prova e che avrebbe potuto ricondurre ogni foglio al singolo autore. Al terzo gruppo, infine, fu comunicato che sarebbero stati collegati a una macchina della verità. Come previsto inizialmente, se le risposte degli uomini erano grossomodo omogenee e si aggiravano da un minimo di 3,7 a un massimo di 4,2 partner, per le donne le risposte erano molto più variegate.
Ci si accorse che le ragazze del primo gruppo dichiaravano 3,4 rapporti; quelle del secondo, che erano controllate da un esperto, solo una media di 2,6 rapporti. Erano ben 4,4, invece, i rapporti dichiarati dalle ragazze del terzo gruppo, quelle cioè che temevano di essere sottoposte al test della verità.
Le donne hanno quindi più rapporti di quelli che ammettono? Stando a questo esperimento sembrerebbe dunque che le donne hanno più rapporti amorosi di quelli che ammettono.
Una conferma sembrerebbe arrivare da un'altra ricerca americana. Secondo la sessuologa Susan Shapiro Barash, il 60% delle mogli statunitensi tradisce il marito e il 90% di queste non prova nessun senso di colpa per questo .La stessa studiosa ha dichiarato che queste donne non tradiscono per pura pulsione sessuale, ma che cercano fuori dal matrimonio ciò che la vita coniugale non riesce a offrir loro.

Da un articolo di Lorenzo Bellini in
http://news2000.libero.it/noi2000/nl35.html]

 
    Torna al sommario
 

"Thirteen - 13 anni"

Evan Rachel Wood (a sinistra) e Nikki Reed (a destra)25.11.03] La "Girl culture", la cultura delle ragazze. Il modello é la regina americana del pop. 23 anni. Capelli sempre lunghi, lisci o mossi; labbra lips-gloss rosa con i brillantini. Braccio con tatuaggio, anche non permanente, in vista. Ombelico in mostra preferibilmente con piercing. Cintura dei pantaloni a vita a bassa.
Anche nelle sale cinematografiche italiane da oggi viene proiettato il fiml Thirteen-13 anni della regista Catherine Hardwick che mostra gli aspetti di questa cultura delle giovanissime che, abbandonati i peluches, vivono le esperienze di consumate donne di vita. Protagoniste (nella foto) Evan Rachel Wood (bionda) e Nikki Reed (mora). "Prima di scrivere il copione - dice Catherine Hardwick - ho frequentato molte ragazze e sono andata in varie scuole. Alla fine poi, il mio film ha ottenuto l'imprimatur di alcune delle principali società e associazioni di psicologi. Quello che mostro in Thirteen, hanno detto, é valido per una grossa fetta di ragazze di quella età".

Se vuoi saperne di più leggi di Beatrice Bertuccioli l'articolo dal titolo Piccole donne sono già sexy. Ecco la Generazione 13 anni in "Il Resto del Carlino", 21 novembre 2003, pag. 15

Vedi anche il sito web ufficiale di Britney Speras:
http://www.britneyspears.com/

 
    Torna al sommario
 
Patentino per vergini 

[24_12_03] Patente a punti in Italia, patente di verginità negli Stati Uniti. Mentre l'Italia è impegnata a combattere le stragi del sabato sera, l'America si preoccupa di mantenere illibate le proprie teen-ager. Grazie, infatti, ad un patentino, molte giovani donne americane saranno in grado di certificare la propria castità.
Si tratta di una tessera plastificata che da un lato mostra l'immagine di una ragazza stile educanda e dall'altro presenta un messaggio dai toni inequivocabili: "I preservativi non sono sempre sicuri e le persone sposate hanno più denaro, una vita più lunga e rapporti sessuali migliori".
Il principio è lo stesso della nostra patente a punti per la guida: mantenere, quanto più possibile, intatta la propria tessera. Come gli automobilisti italiani, infatti, anche queste giovani donne americane saranno impegnate a non commettere errori. A differenza, però, degli italiani (con 20 punti a disposizione), le giovani illibate americane non potranno sgarrare neppure una volta.
La discutibile idea è venuta ad un movimento che riunisce vari gruppi attivi nel settore e che crede fermamente nel principio dell'astinenza prematrimoniale, l'Abstinence Clearinghouse. Secondo Leslee Unruh, organizzatrice del movimento, il sesso di migliore qualità è, infatti, quello matrimoniale: " l'unico a non provocare danni personali e sociali". L'iniziativa, del resto, si propone soprattutto di combattere malattie e gravidanze indesiderate. E' per questo che ha riscosso l'approvazione, non solo degli ambienti americani più conservatori e puritani, ma anche dell'amministrazione Bush che ha deciso di stanziare circa 135 milioni di dollari in favore di associazioni di questo tipo.
Intanto le prime patenti per vergini sono già apparse a Las Vegas e New Orleans (paradossalmente le città più trasgressive d'America), e sembra che nuove richieste stiano arrivando addirittura dal Brasile.
Non resta che augurare in bocca al lupo a tutti coloro che prenderanno moglie, convinti della veridicità del documento!

Se vuoi saperne di più vedi l'articolo di Lorenzo Cresci dal titolo Patente a punti in Italia e Patentino per vergini in USA, in
http://news2000.libero.it/noi2000/nl37.html
 
    Torna al sommario
 
Condannata moglie lesbica 

[07.03.05] Condannata al risarcimento delle spese legali nei panni del marito infedele una donna rea anch’essa di aver intrattenuto relazioni extraconiugali e per di più omosessuali.
La sentenza, emessa dalla Corte di Cassazione di Palermo, giunge a seguito di un procedimento di separazione con addebito richiesto proprio dalla moglie contro il consorte per numerosi tradimenti e abbandono del tetto coniugale. Il marito, che da tempo aveva costituto un nuovo tetto familiare, presenta a sua volta domanda di separazione accusando la moglie di relazioni omosessuali.
Il fallimento di ventun’anni di matrimonio in Istruttoria viene attribuito esclusivamente alla moglie, il marito ottiene invece l’affidamento delle due figlie e il diritto a vivere nell’appartamento coniugale. La donna invano fa ricorso in Cassazione: la sua l’infedeltà sarà l’unica ad essere comprovata.
A testimoniare contro di lei, in primis, le figlie che conoscevano bene l’amante della madre perché loro compagna di scuola.
L’epilogo della vicenda, anche se dai toni della sentenza emerge una condanna morale della donna in quanto lesbica “il suo comportamento appare lesivo nei riguardi delle figlie”, rappresenta comunque un esempio concreto nella lotta di gay e lesbiche per la conquista e il riconoscimento dei propri diritti perché raramente o forse mai, un omosessuale si era spinto fino alle più alte cariche della magistratura per far valer le proprie ragioni in caso di separazione coniugale. (s.p.)
 
    Torna al sommario
 
Le donne cinesi e il sesso 

[21.03.05] Il professor Ma Xiaonian ha relizzato il suo sogno Il primo rapporto sulla sessualità femminile in Cina.
Realizzato fra agosto e settembre del 2004 su un campione di quattrocentomila donne, approvato dall'ordine dei medici, sponsorizzato dal sito Internet Sina. com, il questionario di 35 domande rivoluziona la rappresentazione consolidata della donna cinese.
Dalle risposte esce l'identikit di una cinese molto più liberata e disinibita di quel che si credeva. "Non ci si aspettava - osserva Chen Xinxin - una così schiacciante maggioranza (93,8%) di donne che attribuiscono a un buon rapporto sessuale un'importanza determinante per il successo del loro matrimonio. Molte mettono il sesso prima della ricchezza. L'indagine rivela anche una percentuale sorprendentemente elevata - il 74% - di donne che affermano di praticare regolarmente la masturbazione per provare piacere. Il 54% sono fiduciose delle proprie capacità a letto, l'82% prova regolarmente l'orgasmo e il 47% ne ha di frequenti e ripetuti".

Emerge il ritratto di una società meno tradizionalista del previsto. Il 45% delle donne che hanno risposto al questionario del professor Ma sono single e tuttavia fra di loro il 75,5% ha rapporti sessuali. Tra le sposate il 32% ammette di avere avuto relazioni extraconiugali e l'8% di averne avute più d'una.
Il livello di piacere sessuale è strettamente legato al profilo delle donne interrogate. La loro età media è di 30 anni. L'80% hanno una laurea. Più della metà di loro vive nelle maggiori città come Pechino, Shanghai, Chongqing, Guangzhou. Sono donne indipendenti, sicure di sé, che osano esprimere i loro sentimenti. Il mio rapporto offre il ritratto realistico di questa generazione. È la giovane-cinese-urbana-istruita, molto diversa anche da sua madre: appena si sale sopra i 50 anni di età, i livelli dichiarati di soddisfazione sessuale crollano d'un tratto".
Le quattro opzioni di vita di questa Generazione-Lei: È accettabile avere: l'amore senza il matrimonio; il sesso senza l'amore; il matrimonio senza figli; o un figlio fuori dal matrimonio.
 
    Torna al sommario
 
L'orgasmo femminile 

[20.05.05] Elisabeth A. Lloyd, filosofa della scienza e docente di biologia dell'Indiana University, nel suo libro The case of female orgasm, bias in the science of evolution (L'orgasmo femminile, pregiudizio nella scienza dell'evoluzione), sostiene che l’orgasmo femminile non è legato alla riproduzione.
La studiosa ha esaminato 32 studi sulla frequenza degli orgasmi femminili durante i rapporti sessuali. E ha tirato le somme: in assenza di stimolazione del clitoride, solo un quarto delle donne sperimentano l'orgasmo spesso. Totale assenza per una percentuale di donne che oscilla dal 5 al 10 per cento: tuttavia molte di loro rimanevano lo stesso incinte.
Conclusione: il clitoride è un adattamento evolutivo per creare eccitazione e portare al rapporto sessuale e alla riproduzione. Ma senza un legame con la fertilità, non si può attribuire un ruolo evolutivo all'orgasmo.
 
    Torna al sommario
 
India: no a minigonne 

[26.06.05] L'Università di Bombay pensa di vietare alle allieve di indossare minigonne, shorts e top aderenti, per prevenire violenze sessuali. I responsabili dell'ateneo indiano preferirebbero vedere le allieve nella tradizionale tunica sui pantaloni lunghi,senza scollature profonde. Critici gli studenti: "Lo stupro non è collegato a quello che le vittime indossano, ma a quello che è nella mente del violentatore".
Secondo attivisti per la difesa delle donne, in India si verifica uno stupro ogni 30 secondi. Il vicedirettore dell'ateno, Vijav Khole, ha dichiarato: "L'abbigliamento non dovrebbe essere offensivo o causare distrazione ai compagni di corso e ai docenti".
Per gli studenti non sarebbe questo il sistema per evitare le violenze sessuali. Una studentessa di 19 anni, Alka Mehta ha aggiunto: "Non siamo bambini cui deve essere detto quello che possiamo o non possiamo indossare".
L'iniziativa potrebbe essere applicata prima della fine dell'anno. Tuttavia sembra che le studentesse che non si atterranno alle nuove regole per l'abbigliamento non rischino l'espulsione. "Verrà gentilmente consigliato - ha concluso il vicedirettore - di indossare qualcosa di più presentabile".
 
    Torna al sommario
 
La Chiesa attacca il femminismo  

[07.06.06] In un documento intitolato "Famiglia e procreazione umana" il Pontificio consiglio per la famiglia diretto dal cardinale Lopez Truillo torna a scagliarsi su Pacs, aborto, contraccezione, e ricerca su cellule embrionali.
"Mai come ora l'istituzione naturale del matrimonio e della famiglia è vittima di attacchi tanto violenti. E' in atto un cambiamento nel modello di famiglia e di coniugalità", sottolinea il dicastero, e "guardando ai mezzi a cui si ricorre per evitare di avere figli, mezzi che includono non solo la contraccezione, ma anche l'aborto, appare chiara l'eclissi a ogni riferimento a Dio nella visione predominante sulla procreazione responsabile".

In questo quadro anche il femminismo viene attaccato. Il docuemento afferna che
Il femminismo ha esacerbato le relazioni tra i sessi e accentuato il carattere polemico della relazione tra maschi e femmine, denuncia il Vaticano, attribuendo ai movimenti femministi la colpa di aver rafforzato la visione "puramente individualistica dell'uomo e della donna", incitando al "superamento della famiglia". "Unendosi nella donazione reciproca piena - afferma il documento del Vaticano - le persone divengono sempre più vicine l'una all'altra, pur conservando la propria identità. L'unione carnale, di carattere individualista, diventa essa stessa occasione di disputa o di guerra, nella misura in cui uno dei partner non si considera soddisfatto sul piano del piacere, o su quello dell'utilità". In tal senso è possibile vedere "che una concezione puramente individualista dell'uomo e della donna, opponendosi alla famiglia, è incompatibile con un'autentica solidarietà intergenerazionale".
 
    Torna al sommario
 

Pillola giorno dopo verso il sì

[01_08_06] La contestata pillola del giorno dopo dovrebbe ricevere a breve l'approvazione del governo Usa per la vendita senza ricetta medica. Ma solo alle ragazze dai diciott'anni in su. La Food and drug administration (Fda) che negli anni scorsi si era opposta alle richieste in questo senso della casa produttrice della pillola (la Barr) ha dato oggi improvvisi segnali di apertura.Nei prossimi giorni è previsto un incontro proprio per metter a punto un piano concreto per la vendita del prodotto.

 
Torna all'inizio Torna al sommario



 

Home | Fuori onda | My way | Le nostre immagini | Quarti di luna
Racconti on line | Senza tailleur | Spiritualità | La voce dell'ombra | Angeli