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  Donne spezzate
 

 

Per salvare Safya

Safya[15.10.01] Safya Hussaini Tungar Dudu è una donna nigeriana condannata a morte il 9 ottobre 2001, con la lapidazione, come dispone la legge coranica perché, dopo una violenza subita da un amico del padre, un uomo sposato e anziano, è rimasta incinta.
Safya ha avuto cinque figli, divorziata dal primo marito, abbandonata dal secondo,vive dai genitori perché non può lavorare. La gravidanza è stata ritenuta, da una corte islamica dello Stato di Sokoto, la "prova della colpa"!
Ma l'esecuzione della sentenza è stata sospesa per consentire alla giovane madre di allattare la piccola. Ma, non appena sarà svezzata, non oltre gennaio o febbraio, prossimo, la donna potrebbe essere piantata come un palo dentro una buca di terra e lapidata a morte dalla gente del suo stesso villaggio.

Foto :
George Esiri
Fonte: Reuters
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Assolta Safya

[25.03.02] Sohoto (Nigeria) - 25 marzo 2002. La Corte d'appello islamica dello Stato di Sokoto, in Nigeria, ha assolto oggi Safiya Husaini. In primo grado Safiya, 35 anni, era stata condannata a morte mediante lapidazione per aver messo al mondo una figlia fuori dal matrimonio. La vicenda aveva suscitato proteste ed esecrazione in tutto il mondo. Davanti alla Corte d'appello, la donna si e' difesa dicendo di aver avuto la bambina, Adama, dal suo terzo e ultimo marito. (ANSA)

 
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Per salvare Amina Lawal

Amina Lawal[07.12.02] Miss Belgio, Norvegia, Danimarca e Francia non hanno partecipato alla elezione di Miss Mondo il 30 novembre 2002 ad Abuja, capitale della Nigeria per non avere nulla a che fare con un paese dove l'adulterio femminile viene punito con la morte per lapidazione.
Le Miss hanno inteso in questo modo dare il loro contributo alla mobilitazione per salvare la vita di Amina Lawal, 30 anni, processata e condannata a morte in Nigeria dopo la nascita di un figlio adulterino.
In questi giorni, giugno 2004, un Tribunale islamico pronuncerà l'ultima parola sulla sorte di Amina.
Facciamo sentire la nostra voce firmando l'appello di Amnesty.
Vai al sito:

http://www.amnesty.it/appelli/appellonigeria.php3

 
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Annullata la condanna a morte di Amina Lawal

[25.09.03] La corte di appello della sharia ha annullato, il 25 settembre 2003, la condanna a morte di Amina la ragazza nigeriana accusata di adulterio per aver generato una bimba al di fuori del matrimonio. "Il caso di Amina - ha dichiarato Marco Bertotto presidente della sezione italiana di Amnesty - non avrebbe mai dovuto essere trattato in un tribunale. Nessuna persona dovrebbe vivere un'esperienza del genere".

 
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Amina Lawal alla fame e abbandonata

Amina Lawal[30-10-05] Amina Lawal, la donna nigeriana condannata a morte per adulterio daun tribunale islamico e salvata da una grande dimostrazione di solidarietà internazionale, ora vive emarginata, protetta solo dalla sua famiglia e senza soldi per poter allevare i suoi figli. Uno dei suoi cugini, Awal, accusa: "In tanti hanno guadagnato dalla storia di Amina. Quelli che l'hanno difesa hanno ricevuto premi e inviti a tenere conferenze in tutto il mondo. Ma lei non ha visto neanche un soldo".
Intervistata dal quotidiano spagnolo El Pais, Amina ammette di essere alla fame, ma sembra rassegnata: "Sono sola - confessa - senza un marito e non posso dar da mangiare ai miei figli. Ma se questa è la volontà di Dio non posso farci niente".

 

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