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Si uccide a 12 anni: aveva fame
[25_09_05] Sonia Khatun era una ragazzina indiana di
12 anni. Viveva a Malda, un villaggio a 200 chilometri da Calcutta.
Si è uccisa perché sua madre non aveva da darle una rupia
per comprarsi la merenda a scuola.
Sonia e la madre abitavano in una tenda di juta, una delle tante che
il governo comunista del West Bengala, lo stato che ha per capitale
la città di Madre Teresa, dà ai poveri per ripararsi.
Le due donne non avevano mai avuto una casa e vivevano da sole.
L'ultimo giorno di Sonia è cominciato come tanti altri. Niente
da mangiare e prepararsi per andare a scuola. La fame si fa sentire
e la ragazzina, che non tocca cibo da giorni, chiede alla madre una
moneta per comprarsi qualcosa. La donna, rimasta vedova e senza lavoro,
non ha nulla e non può darle neppure una rupia. Cerca di consolare
la sorda amarezza di Sonia, di convincerla ad andare a scuola dove,
forse, le daranno qualcosa da mettere sotto i denti.
La bambina apparentemente accetta. Prende i suoi quaderni e si avvia
verso la scuola. Per la strada, però, l'amarezza e l'angosca
hano il sopravvento. Sonia abbandona il suo percorso, raggiunge un edificio
in costruzione e s'impicca a una struttura di bambù si è
invece impiccata ad una struttura di bambù, che serve da impalcatura
nei lavori edili.
La scuola pubblica in India, in diversi stati dell'Unione, offre agli
scolari un pasto al giorno, ma per Sonia e per gli altri disperati del
suo villaggio evidentemente non è stato così.
Secondo uno studio del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, nonostante
l'impressioniante crescita economica dell'India, metà dei suoi
bambini sono malnutriti.(In "La Repubblica.it" del 25/09/05)
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