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La violenza domestica
[02_02_02] Cosé la violenza domestica'?La violenza domestica può insorgere in
qualsiasi momento della relazione: a volte si presenta subito, a volte
si verifica in concomitanza della nascita di un figlio; a volte subentra
dopo tanti anni di matrimonio; anche la frequenza e la gravità
degli episodi di violenza sono estremamente variabili.
La violenza domestica consiste in una serie di strategie
agite dal partner al fine di poter esercitare il proprio controllo sulla
compagna, spesso anche sui figli.
Il partner violento agisce in modo tale da creare un clima
di tensione e di isolamento che si realizza attraverso minacce, divieti,
colpevolizzazione e denigrazione della donna; è in questo clima
che si inscrive l' episodio di violenza. Solitamente la frequenza e
la gravità degli episodi tendono ad aumentare col tempo, sino
a quando le donne, dopo vari tentativi di ricomposizione e recupero
della relazione (tentativi che vedono la messa in campo di varie strategie
di sopravvivenza, quali la minimizzazione degli episodi di violenza
e l'autocolpevolizzazione), non decidono di sottrarre sé stesse
e i propri figli a tale situazione di sopraffazione.
La violenza domestica si presenta spesso nella forma della
violenza composita, si associano varie tipologie di violenza: fisica,
psicologica, economica, sessuale.
Violenza fisica
Picchiare con o senza l'uso di oggetti. Spintonare, tirare per i capelli,
dare schiaffi, pugni, dare calci, strangolare, ustionare, ferire con
un coltello, torturare, uccidere.
Violenza psicologica
Minacciare, insultare, umiliare, attaccare l'identità e l' autostima,
isolarla, impedire o controllare le sue relazioni con gli altri, essere
sbattute fuori casa, essere rinchiuse in casa.
Violenza economica
Sottrarre alla donna il suo stipendio, impedirle qualsiasi decisione
in merito alla gestione dell'economia familiare, obbligarla a lasciare
il lavoro o impedirle di trovarsene uno, costringerla a firmare documenti,
a contrarre debiti, a intraprendere iniziative economiche, a volte truffe,
contro la sua volontà.
Violenza sessuale
Fare battute e prese in giro a sfondo sessuale, fare telefonate oscene,
costringere a atti o rapporti sessuali non voluti, obbligare a prendere
parte alla costruzione o a vedere materiale pornografico, stuprare,
rendersi responsabili di incesto; costringere a comportamenti sessuali
umilianti o dolorosi, imporre gravidanze, costringere a prostituirsi.
Le conseguenze della violenza domestica possono essere
molto gravi.
Gli effetti più frequenti della violenza sono:
la perdita di autostima, l'ansia e la paura per la propria
situazione e per quella dei propri figli, l'autocolpevolizzazione, un
profondo senso di impotenza, la depressione;
oltre ai traumi dagli esiti reversibili, l'insorgere di problemi psico-somatici,
disturbi del sonno, danni permanenti alle articolazioni, cicatrici,
perdita parziale dell'udito e/o della vista, etc.;
la perdita del lavoro, la perdita della casa e di eventuali altre proprietà,
la perdita di un certo tenore di vita; l'isolamento, l'assenza di comunicazione
e di relazioni con l'esterno, la perdita di relazioni amicali.
E' inoltre importante ricordare che la violenza produce
effetti e conseguenze gravissime non solo sulla donna, ma anche sui
figli.
I bambini e le bambine che assistono a scene di violenza
domestica o che ne sono stati/e vittime in prima persona, mostrano problemi
di salute e di comportamento, tra cui disturbi di peso, di alimentazione
o del sonno.
Possono avere difficoltà a scuola e non riuscire a sviluppare
relazioni intime positive. Possono cercare di fuggire da casa o anche
mostrare tendenze suicide.
Per ulteriori approfondimenti consulta La violenza domestica sul sito web:
http://www.nondasola.it/
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