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  Donne Afghane

 
   
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Malalai Joya
Malalai Joya: un simbolo per le donne afghane

[25_09_10] Malalai Joya è nata il 25 aprile 1978 ed è stata eletta come membro del parlamento afgano dalla provincia di Farah, ha pubblicamente denunciato la presenza in parlamento di persone da lei definite "signori e criminali di guerra".

Nel maggio 2007, Joya è stata sospesa dal suo ruolo di membro del parlamento sulla base di insulti ad un suo collega durante una trasmissione televisiva. La sua sospensione, a cui ha fatto appello successivamente, ha generato forti proteste a livello internazionale, tra le quali una dichiarazione firmata da scrittori e intellettuali quali Naomi Klein e Noam Chomsky, e politici appartenenti ai parlamenti di Canada, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna.
È stata paragonata a Aung San Suu Kyi, simbolo del movimento democratico in Birmania.

Malalai Joya è per tutti un "mito", per il suo coraggio e la sua tenacia, per aver dedicato tutta la sua ancora breve vita alla lotta contro "i signori della guerra" nel suo martoriato paese, l'Afghanistan, contro l'occupazione militare USA e NATO, e per i diritti delle donne e della popolazione Afghana che tanto ha sofferto e soffre per il perdurare di uno stato di guerra continua nel paese.

Malalai Joya, non ha mai conosciuto la pace. È nata infatti sotto l’occupazione russa. Dopo la caduta dei Talebani è stata eletta parlamentare. Malalai ha dedicato la vita ad alzare la voce contro l’oppressione delle donne afgane e contro i signori della guerra. Per questo è stata espulsa illecitamente dal Parlamento. È oggetto di continue minacce di morte e vive una vita blindata. Per tutto questo è costretta a indossare in Afghanistan quel burka contro cui ha da sempre lottato. Continua a fare sentire la propria voce. Gira il mondo Malalai, va dove viene chiamata ed è accolta con affetto e riconoscenza per avere la forza di continuare a lottare per il proprio paese e per dare un immagine di donna così forte e insieme fragile ma sicura di sè e del ruolo che svolge nel mondo.Anche fra noi!
 
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  Giurano ventinove ufficiali donne dell'esercito afghano

[23_09_10] Ventinove nuovi ufficiali donne dell'esercito afghano hanno giurato al termine dell'addestramento tenuto dalla Nato. Le soldatesse non saranno spedite a combattere contro i talebani, ma svolgeranno per lo più compiti amministrativi.
L'esercito afghano rileverà il controllo della sicurezza in tutto il Paese entro il 2014. L'obbiettivo è arrivare a 171.000 soldati per l'ottobre 2011. Attualmente le truppe contano 136.000 militari.
 
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Fawzia Koofi
Fawzia Koofi: vice speaker Parlamento afgano

[08_03_11] Fawzia Koofi ha 35 anni ed è stata la prima donna ad essere eletta vice speaker del Parlamento afgano ed è candidata alle presidenziali del 2014 in Afghanistan: tanti i passaggi forti e anche curiosi del volume scritto con Nadene Ghouri, che si avvale di un notevole apparato fotografico che mostra i ritratti dei familiari di Fawzia Koofi, dei suoi discorsi durante la campagna elettorale, delle sue visite nei villaggi, del suo matrimonio, del suo defunto marito, della sua bella Kabul, delle sue amatissime figlie Shuhra e Shaharzad. A loro per esempio scrive: "Anche nella vostra vita avete dovuto affrontare più cambiamenti di quelli che avrei voluto per voi. Tollerare una brutta situazione è spesso più semplice di dover subire dei mutamenti. Ma a tratti temo di avervi chiesto di sopportare troppo: le mie lunghe assenze, la paura che io possa essere uccisa, lasciandovi senza una madre ...".
Ha scritto:
- Lettere alle mie figlie (Sperling & Kupfer editore, pagg. 320, € 18,00).
 
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