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Inge Aicher-Scholl
(a cura di), Una piccola luce. Lettere della famiglia Scholl dal
carcere nazista, Milano, Vita e Pensiero,1995.
I fratelli Hans e Sophie Scholl, animatori di un piccolo gruppo di resistenza
morale al nazismo denominato La Rosa Bianca, sono catturati il 18 febbraio
1943. Quattro giorni dopo viene eseguita la loro condanna a morte. Poco
più tardi i genitori e le due sorelle vengono incarcerati a Ulm,
città dove la famiglia risiede. Grazie a una piccola rete di
complicità, i membri sopravvissuti della famiglia Scholl possono,
nei mesi di prigionia, scambiarsi numerose lettere. Le più significative
di esse sono state scelte e pubblicate, a cinquant'anni di distanza,
da Inge AicherScholl, una delle figlie allora arrestate. Si tratta di
lettere famigliari in cui balzano prepotentemente in primo piano ricordi
della vita quotidiana e situazioni della vita carceraria. E tuttavia
il tono è insieme di straordinaria, esemplare altezza religiosa
e morale. Ciò che colpisce è anzitutto la grande fede
della famiglia cattolica degli Scholl. La fede nella luce di Dio - che
ora certo pare «una piccola luce», appena visibile al fondo
della notte - è il tema che ispira la loro riflessione corale
e che dà il titolo all'edizione italiana della raccolta. In questa
prospettiva gli Scholl guardano al sacrificio di Hans e Sophie come
a quello di autentici martiri cristiani che si sono opposti al nazismo
in forza della loro fede. Le lettere testimoniano di un ricordo fatto
di piccole cose, di sogni notturni che riportano a consuetudini e sorrisi
andati perduti, di una foglia raccolta da altri sulla tomba dei cari
e fatta pervenire al padre in prigione; e al contempo parlano di una
invincibile speranza in un futuro migliore, nel quale, dopo l'esperienza
della guerra, non mancheranno amicizia, misericordia, tolleranza tra
gli uomini.
Inge Aicher-Scholl è nata nel 1917 a Ingersheim-Altomunster.
Dal 1978 è attivamente impegnata nel movimento per la pace.
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