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Romano
Guardini, Le cose ultime. La dottrina cristiana sulla morte,
la purificazione dopo la morte, la resurrezione, il giudizio e l'eternità,
Milano. Edizioni Vita e Pensiero, 1997.
Le «cose ultime» sono quelle
che avvengono al termine dell'esistenza umana e le conferiscono il sigillo
della definitività. Nel lessico cristiano esse hanno i nomi di
morte, purificazione, resurrezione, giudizio, eternità: parole
fuori corso nella nostra cultura, muta sulle questioni ‘ultime’.
A queste parole il saggio di Guardini restituisce nitore singolare,
evitando tecnicismi teologici o ingenui riferimenti materiali all'aldilà:
nessuna descrizione di mondi atroci o beati, nessun uso terroristico
delle realtà ultime. Piuttosto, risalta anche qui la capacità,
esemplare in Guardini, di illuminare l'intelligenza e il cuore. Infatti,
la sua riflessione riesce a connettere le «cose ultime»
con l'esperienza storica e psicologica dell'uomo: il «non-ancora»
ha un rapporto intrinseco con il «già». In ciò
si riflette la visione cristiana del mondo, che intende la salvezza
come il compimento di quanto nelle vicende umane germinalmente si realizza
di buono, di vero, e di bello. Così, la lettura di queste pagine
non suscita il senso di intimorita estraneazione normalmente evocato
da tali tematiche. La sintesi di Guardini ha come cardine l'evento della
resurrezione, contenuto originale della fede cristiana sulle «cose
ultime»: grazie ad essa, che già conosciamo in Gesù
Cristo, l'uomo entra nell'eternità di Dio: «Mai come nel
messaggio cristiano si attribuisce tanta grandezza all'uomo, nessun'altra
dottrina prende tanto seriamente l'uomo, e mai come per mezzo di Cristo
le cose create, che esistono nella temporalità, s'innalzano con
tanta risolutezza verso Dio e sono assunte in lui. E tutto questo in
un modo che nulla ha del mito o della favola, ma con una serietà
divina, della quale è garante il destino di Cristo». Le
'cose ultime' - nelle quali si avvera quella grande promessa che è
la nostra vita - fondano così la speranza anche nel tempo dell'angustia.
Romano Guardini è nato a Verona nel1885. Dapprima libero docente
di Dogmatica cattolica a Bonn e Breslau, ricoprì dal 1923 la
cattedra di Filosofia della religione e di Weltanschauung cattolica
a Berlino, Tubinga e infine Monaco, dove morì nel 1968.
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