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Copertina del libro 'Peccato non farlo'
 
Peccato non farlo
[23-10-04]“Anziché insistere sui divieti e le limitazioni sarebbe meglio che i parroci incitassero gli sposi a far l’amore più spesso. Ce ne sarebbe bisogno”. Così è scritto in Peccato non farlo un saggio sul sesso e la Chiesa Cattolica con un’intervista al tuttologo cardinale Esilio Tonini. E per i maschi cattolici con difficoltà erettili l’indicazione ad affidarsi all’intercessione di San Fotino, vescovo di Lione martirizzato nel 177. E per le spose cattoliche che dopo un rapporto non sono riuscite a raggiungere l’orgasmo la possibilità della masturbazione. Naturalmente il tutto con i legittimi partner perché i rapporti prematrimoniali restano negativi.
Fra i temi del saggio: Il sesso? L'ha inventato Dio. E il Padreterno ha gli attributi. Peccato originale: il sesso non c'entra. Il cantico dei Cantici: otto capitoli super erotici. Il Messia si accompagnava alle prostitute. Lo dice la messa: Gesù ha lodato un omosessuale. Imparare a baciarsi con la teologia della tenerezza. Sesso obbligatorio: altrimenti il matrimonio non esiste. A che santo votarsi per far bene l'amore. L'orgasmo: raccomandato dalla Chiesa. La masturbazione non sempre è peccato. Il Concilio: fare l'amore fa bene all'amore.

Sembrano lontani gli anni ’50 e seguenti quando la Chiesa distribuiva manuali ai fidanzati per proibire persino il “bacio profondo”! Ma si sa. La Chiesa cattolica è materna e i suoi insegnamenti saggi ed elastici come le pelle di talune parti del corpo maschile! Oppure no.
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Ivrea: il Crocefisso torna in aula
Una mano attacca alla parete il Crocefisso [22-12-04] Il Crocefisso tornerà nelle aule dell'Istituto per geometri di Ivrea, dove un'insegnante l'ha tolto contro il volere dei ragazzi. Lo ha deciso il Consiglio d'Istituto, convocato d'urgenza dal preside: "Tutte le classi che ne faranno richiesta - e' stato precisato - lo avranno a spese dell'Istituto. Le richieste saranno esaudite dopo l'Epifania". La professoressa Maria Neri aveva tolto il crocefisso appeso al muro dai suoi allievi della I A, riaprendo le polemiche in tutto il Paese.
Sullo stesso tema del Crocefisso in aula, il 13 dicembre scorso la Corte Costituzionale si era pronunciata dichiarando "inamissibile" la questione di legittimità sollevata dal Tar del Veneto. Il tribunale si era rivolto alla Corte dopo il ricorso presentato da una mamma italo-finlandese che aveva impugnato la decisione, favorevole al Cristo, adottata dal Consiglio di Istituto della scuola frequentata dai due figli. Ma per la Consulta il Tar ha mescolato impropriamente leggi e regolamenti. Dunque impossibile pronunciarsi. Il ricorso, dunque, non è stato ammesso e il Crocefisso rimasto al suo posto.

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Suor Lucia di Fatima
 

E' morta suor Lucia di Fatima a 97 anni
[13-02-05] Suor Lucia, l'ultima superstite dei tre fratelli pastorelli ai quali la Madonna era apparsa a Fatima (Portogallo centrale), è morta oggi. Lo ha comunicato l'agenzia di stampa portoghese Lusa, citando una fonte religiosa. Suor Lucia, al secolo Lucia de Jesus dos Santos, aveva 97 anni. E' morta nel convento di Coimbra (Portogallo). Aveva assistito alle apparizioni della Vergine, a partire dal 13 maggio 1917. Ai tre pastorelli la Madonna avrebbe rivelato i cosiddetti tre segreti di Fatima.

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Giovanni Paolo II
 

E' morto Giovanni Paolo II
[02-04-05] Anche per Giovanni Paolo II una vita oltre la vita.
Dopo una lunga agonia, Giovanni Paolo II si è spento alle 21.37 di sabato 2 aprile. Attestati di affetto per l'operato di Wojtila sono giunti da tutto il mondo. La sua ultima parola è stata "Amen"
La notizia del decesso è stata comunicata per via elettronica ai media dal portavoce Joaquin Navarro Valls. L'annuncio ufficiale è stato dato poco dopo a piazza San Pietro.
Il governo italiano ha dichiarato il lutto nazionale per la durata di tre giorni a partire da domenica 3 aprile, più il giorno delle esequie che, comunque, non vi saranno prima di giovedì. La salma di Giovanni Paolo II sarà esposta domenica alle 12 in Sala Clementina, nel cuore del Palazzo Apostolico. L'esposizione per l'estremo omaggio è riservata alla Curia e al corpo diplomatico.
Il corpo del Pontefice sarà poi traslato lunedì pomeriggio nella basilica per il saluto della gente comune. La data dei funerali sarà decisa lunedì. Messaggi di cordoglio e ricordi personali sono venuti da tutti i capi di Stato e di governo che il pontefice ha incontrato nei quasi 27 anni di pontificato.

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Benedetto XVI
 

Il nuovo Papa è Joseph Ratsinger
[19-04-05] Il Papa è stato eletto alle 17.51 di martedì 19 aprile, secondo giorno di Conclave. I 115 cardinali dopo 4 scrutini, riuniti nella Cappella Sistina per il primo Conclave del terzo millenio, hanno scelto il successore di Giovanni Paolo II: il Cardinale Joseph Ratzinger che si è dato il nome di Benedetto XVI.

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Cupola di San Pietro
 

Direttore America lascia incarico
[07-05-05] Il direttore di una delle principali riviste cattoliche degli Usa, America, pubblicata dai gesuiti, ha lasciato l'incarico. Secondo i media americani, l'ordine di allontanare padre Thomas Reese e' partito a marzo dalla Congregazione per la dottrina della fede, all'epoca ancora sotto la guida del futuro papa Joseph Ratzinger. America ha pubblicato spesso articoli critici sulle posizioni del Vaticano su temi come il matrimonio tra omosessuali, l'aborto o i rapporti con l'Islam.

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Tonaca da prete
 

Prete abusava di giovane donna
[01-06-05] Per un anno avrebbe obbligato a avere prestazioni sessuali una giovane donna minacciandola, in caso contrario,di farle togliere i tre figli piccolissimi di cui lui era stato temporaneamente nominato tutore. E' l' accusa contestata a un sacerdote di 44 anni, M. P., arrestato da agenti della squadra mobile di Siracusa a Milano.
Secondo gli investigatori il prete, che era tutore del progetto educativo di recupero della donna, avrebbe fatto pressioni sulla vittima, minacciandola di farle revocare la patria potesta', costringendola ad avere rapporti sessuali anche di natura violenta. Per la Procura di Siracusa, il sacerdote avrebbe anche fatto minacciare da altre due persone a lui vicine anche il compagno della donna per convincerlo a interrompere la relazione sentimentale con la vittima.
Nei suoi confronti il Gip di Siracusa su richiesta del sostituto procuratore Enzo Musco ha emesso un ordine di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, che ipotizza i reati di violenza sessuale, lesioni e minacce. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il settembre del 2003 e l' ottobre del 2004.
Il 44/enne sacerdote e' stato arrestato nel capoluogo lombardo dalla polizia di Stato di Siracusa in collaborazione con la squadra mobile della Questura di Milano (Ansa).

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Tonaca da frate
 

Misit vos in universo mundo
[03-06-05] Presentato oggi dalla Rai un Dvd dedicato alla storia e agli sviluppi odierni del movimento francescano. Misit vos in universo mundo (Vi ho inviato per il mondo intero) il titolo. Sei mesi di produzione, riprese effettuate nei 5 continenti, doppiato in 8 lingue. "Nella suggestione di racconto e immagini - spiegano gli autori - si rivela la contemporaneità dell'opera evangelizzatrice francescana, che èinnanzitutto incontro e dialogo con l'altro" (Ansa).

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Daniel Corogeanu
 

Muore sulla croce giovane suora rumena
[21-06-05] E' stata sulla croce per tre giorni. Niente acqua e cibo, solo un asciugamano legato intorno alla bocca.
E' morta così, in un convento della Romania Orientale, suor Maricica Irina Cornici, 23 anni. Il padre superiore, Daniel Corogeanu, riteneva che la suora, probabilmente malata di schizofrenia, fosse posseduta dal demonio.
A riferire la vicenda è il quotidiano romeno "Evenimentul Zilei", secondo cui il pope e alcuni cittadini del villaggio si sarebbero barricati nel convento di Santa Trinità di Tanaco per evitare l'ingresso dei rappresentanti della Chiesa ortodossa che volevano fare chiarezza su quello che stava accadendo.
La vicenda risale al 15 giugno scorso. Secondo quanto emerso fino a questo momento dalle indagini, che hanno portato all'incriminazione per sequestro e omicidio del padre superiore del convento e di quattro suore, Corogeanu, per liberare Suor Irina dal demonio, l'avrebbe in un primo momento fatta rinchiudere dalle quattro suore nella sua cella privandola dell'acqua e del cibo. Poi, alle rimostranze di lei, i cinque l'avrebbero imbavagliata con l'asciugamano e crocifissa, lasciandola morire sulla croce.
Ieri, però, il patriarcato della Chiesa ortodossa ha mandato suoi rappresentanti al convento per un'inchiesta sull'accaduto e per privare il pope del diritto di officiare in via cautelativa. A quel punto è scattata la rivolta del religioso, che, aiutato da alcuni cittadini del villaggio rumeno, è riuscito a barricarsi nel convento e sostenendo che "l'esorcismo è una pratica comune nel cuore della Chiesa ortodossa romena: i miei metodi - ha detto- sono perfettamente noti agli altri preti". (Adnkronos)

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La Chiesa punisce i responsabili
[24-06-05] Il pope ortodosso, Daniel Corogeanu, e quattro suore, Nicoleta Arcaleanu, Adina Ciopraga, Elena Otelea e Simona Bardanas sini stati espulsi dall’Ordine monastico e arrestati.
I cinque sono ufficialmente indagati dalla polizia per il sequestro e omicidio della giovane suora.
Il vescovo di Husi, Corneliu Barladeanu, ha interdetto il pope Corogeanu (29 anni) dalle funzioni religiose, sospeso dall'ordine monastico e privato della tonaca. ''Le quattro suore, complici nell'omicidio, sono state egualmente allontanate dall'ordine'' ha detto il vescovo.
La ragazza, che soffriva di turbe mentali ed era cresciuta in un orfanotrofio anche se i genitori erano vivi, aveva lavorato per cinque anni in Germania come bambinaia. Poi un giorno di tre mesi fa era andata al monastero della S. Trinità per fare visita ad un'amica ed aveva deciso di restare per farsi suora. La Procura di Vaslui chiederà che il fermo del prete e delle suore sia prolungato di 29 giorni affinche' l'indagine possa arrivare a conclusione.
I cinque si considerano innocenti, seguitano a indicare che Irina Cornici - secondo i medici affetta da turbe schizofreniche - a loro avviso era posseduta dai demoni e che le prediche e i servizi religiosi usati su di lei sono accettati dal patriarcato ortodosso nei riti di esorcismo
Di fronte ai procuratori, le suore hanno preso tutta la colpa su di sé, sottolineando che l'iniziativa di legare suor Irina alla croce, senza acqua né cibo, era stata tutta loro. I cinque rischiano 25 anni di prigione ciascuno se saranno condannati (Ansa).

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Prete cattolico accusato di sfruttamento di minorenni
[05-07-05] Mondovì (Cuneo) - Un prete cattolico monregalese, originario di Magliano Alpi (Cuneo), responsabile della preparazione religiosa, in qualità di "vicario moniale", di alcuni Istituti della diocesi di Imperia e di Albenga, è agli arresti domiciliari con una serie di accuse gravissime: induzione alla prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento di minorenni.
Le indagini, che coinvolgono oltre al religioso anche altre due persone sono scattate dopo alcune segnalazioni anonime pervenute al responsabile della Squadra Mobile di Cuneo. Il sostituto procuratore di Mondovì, ha disposto una serie di controlli ed intercettazioni sia ambientali che telefoniche, che hanno fatto scattare, la settimana scorsa, gli arresti delle tre persone. Dopo la convalida da parte del gip, solo il sacerdote resta agli arresti domiciliari, mentre gli altri due sono stati rimessi in libertà e risultano denunciati a piede libero, in quanto avrebbero avuto un ruolo minore nella vicenda.

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Campeggio
 

"Sei atea e in campeggio non vieni"
[11-07-05] Ha 15 anni, tantissimi amici e ancora poche certezze in fatto di religioni. Non ha preso i sacramenti perché i genitori le hanno detto che dovrà scegliere da sola il credo religioso quando sarà grande. Soltanto che qualche giorno fa, la vita di questa ragazza di Montecchio in provincia di Pesaro e Urbino, ha avuto un brusco risveglio: il parroco don Orlando le ha fatto sapere che essendo atea non era gradita al campeggio in programma per agosto e riservato ai ragazzi di Montecchio che frequentano il biennio delle superiori. La giovane è scoppiata a piangere ed è andata a casa. La mamma dice: "Mi figlia è sempre andata per i tre anni delle scuole medie al campeggio della parrocchia. Ora improvvisamente, è da emarginare come un'appestata. Lo ritengo un atteggiamento inqualificabile che non ha niente a che vedere con la carità e il rispetto delle persone" (Il Resto del Carlino, 11/07/05, Pesaro, p. 19)

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Madonna di Acerra
 

" Ho visto la Madonna muoversi"
[25-07-05] Acerra, una donna: "E' tutto vero".
"La statua della Madonna si è mossa. Prima le sue orecchie sono diventate di carne e poi anche i piedi. E ha cominciato a muoversi". La signora Maria T., di Acerra, in provincia di Napoli, racconta tra le lacrime a Tgcom quello che sta succedendo nella chiesa di San Pietro, che si trova proprio di fronte alla sua abitazione. "Lo so che può sembrare impossibile, ma è tutto vero: l'hanno visto in tanti".
Mentre parla Maria guarda dalla finestra l'ingresso della chiesa. "Oggi (lunedì, ndr.) è chiusa - dice - Ma qui stanno arrivando centinaia di persone. Ci sono dei pullman arrivati da tutta Italia e c'è gente che prega qui fuori. E' arrivato anche il vescovo. Lui ha detto che per ora la statuetta non può essere spostata, temono che se la spostano poi lei non si muove più".
Piange Maria mentre racconta quella che lei stessa ha definito "un'esperienza fortissima, non ho parole per dire quello che ho provato e che sto provando ancora adesso". Eppure lei la statuetta che si muove non l'ha vista di persona, ma su un telefonino. "Sabato sera - spiega - quando la statua si è mossa per la prima volta in chiesa c'erano una trentina di persone. Stavano recitando il rosario. Ogni sabato sera qui recitiamo il rosario e la domenica si va tutti a Messa. Ebbene: a un certo punto la Madonnina è diventata di carne. Alcune persone sono svenute, c'è stato molto caos. Allora mio figlio si è precipiato in chiesa per vedere quello che stava accadendo e l'ha filmata con il telefonino".
"Io l'ho vista sul suo telefonino - continua -, il filmato è limpidissimo, si vede tutto. Ce l'ho proprio qui davanti a me, ogni tanto lo guardo". E scoppia di nuovo a piangere. "Quindi - aggiunge - tutto potete dire, tranne che quello che sta succedendo non è vero, perché noi abbiamo le prove".
Si è ripetuto altre due volte il "miracolo". "Ieri mattina (domenica, ndr.) alle 11 doveva esserci la Messa. La Madonnina si è mossa di nuovo, davanti a decine di persone. E poi ancora ieri sera alle 20.05. E' stata una cosa improvvisa ed è talmente particolare che non si può certo dire che sia stata una cosa preparata. E' tutto vero, ditelo. Io ne sono sicura".
Intanto, però, la chiesa è stata sigillata. "Ora vogliono fare accertamenti, vogliono capire quello che sta accadendo", dice Maria. Poi con un sospiro conclude: "Speriamo che facciano in fretta e che riaprano al più presto la chiesa. E speriamo, soprattutto, che non ce la portino via". (Tamara Ferrari in www.tgcom.it)

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Dalai Lama
 

A scuola di buddismo con il Dalai Lama
[03-08-05] Il capo spirituale e politico del Tibet è giunto a Zurigo per una visita di 10 giorni. Dal 5 al 12 agosto il Dalai Lama insegnerà i principi fondamentali del buddismo a Zurigo.
Le iscrizioni sono già oltre 7.000. Ha ricevuto un gruppo di parlamentari svizzeri che sostengono la questione tibetana, prima di recarsi al monastero di Einsiedeln (Svitto) per un primo incontro interreligioso.

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Scopre moglie con il vescovo
[13-08-05] New York,si dimette rettore cattedrale. Lui è monsignor Eugene Clark, 79 anni, rettore della prestigiosa Cattedrale di St. Patrick, la chiesa più celebrata degli Usa, lei è Laura De Filippo, 49 anni, sua assistente personale da 25 anni. Un video che li ritrae in dolce compagnia è la prova presentata dal marito di lei, Philip De Filippo, nella causa di divorzio. E per questo monsignor Clark si è dimesso.
A New York non si parla d'altro. Il monsignore, famosissimo per essere il portavoce del cardinale O'Connor e per essere il protagonista di un programma televisivo gettonatissimo che si chiama "Relazioni", si trova al centro di una bufera senza precedenti.
Sono molti i fedeli e i telespettatori che ora ricordano con sarcasmo le ferventi prediche e le dure invettive pronunciate da monsignor Clark "contro i costumi immorali degli americani" dal pulpito della cattedrale di St. Patrick. Lui si dice innocente e ha già fornito la sua versione dei fatti, a cui pochi però sembrano credere. E in attesa di provare che è tutto un equivoco, ha dovuto presentare le sue dimissioni dall'incarico di rettore della Cattedrale di St. Patrick a New York.
Il video, girato da un detective privato ingaggiato dal marito di Laura, ha già fatto il giro di tutte le case d'America. Il New York Post che ha pubblicato le immagini più significative, è letteralmente andato a ruba. Ecco il monsignore e la bruna assistente che entrano nel lussuoso hotel di Long Island e, dopo 5 ore escono indossando abiti diversi. Per l'avvocato della donna si tratterebbe di cose innocenti "innocent events" e lo stesso monsignore racconta che è tutto un equivoco, che si trovava negli Hamptons con la signora Laura De Filippo per ritirare dei documenti.
L'assistente era stanca e non aveva voglia di guidare fino a Manhattan così, il monsignore si è offerto di prendere una stanza tranquilla al motel sotto falso nome. Eugene Clark giura che non è accaduto nulla in quella camera d'albergo. "Io ho letto un libro mentre la mia assitente si riposava" ha dichiarato. Il marito di lei è furibondo e ricorda il giorno del matrimonio con Laura, quando entrambi hanno giurato eterna fedeltà proprio davanti a lui, a monsignor Clark. "Chissà da quanto va avanti" continua a domandarsi.
Non può fare a meno di pensare a tutte le vacanze fatte da solo con i due figli, con la moglie che non poteva mai seguirli perché oberata di lavoro con il monsignore. Lei si giustificava dicendo: "Ma caro, è un prete. Ed è pure anziano". Lui ha fatto causa per ottenere tutto: la casa, la custodia dei figli e l'alleggerimento dell'assegno di mantenimento. Lei invece sostiene di essere stata ricattata dal marito:"Mi telefonava dicendomi: o il divorzio alla mie condizioni o rendo pubblico il video". Adesso pure la figlia quattordicenne giura di aver visto la mamma sulle ginocchia di monsignore, in piena notte, con una sottoveste molto discinta.

http://www.tgcom.it

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Interno di una chiesa
 

Due fratelli preti si sposano
[03-08-05] Ha lasciato l'abito talare per una donna. Come aveva fatto il fratello, anche lui sacerdote. Entrambi appartenenti alla congregazione del Verbo Incarnato, arrivati allo Zen, il quartiere di frontiera a Palermo, per sostituire padre Domenico Galizzi, figura carismatica della chiesa cittadina. Tonino Cerilli, ha lasciato la parrocchia di San Filippo Neri da alcuni giorni. Suo fratello Massimiliano aveva compiuto la stessa scelta nei mesi scorsi per sposarsi con una donna conosciuta proprio allo Zen. L'addio al sacerdozio di don Tonino, è stato confermato dalla curia, come racconta oggi il Giornale di Sicilia. Adesso la chiesa San Filippo Neri sarà retta da padre Saverio, sacerdote con una lunga esperienza nelle missioni in Sudamerica. Padre Tonino, a luglio, dopo una settimana dalla partenza del fratello aveva salutato i fedeli ed era partito. Raccontando di dover tornare a casa per un po' per stare vicino alla famiglia. Al suo posto per reggere la parrocchia era arrivato il provinciale del Verbo Incantato, padre Ferdinando Vicchi.
Anche se si faticano a trovare dati ufficiali, quella degli ex preti è ormai una realtà consolidata tanto che esistono in tutto il mondo fondazioni e associazioni che si occupano di chi lascia il sacerdozio o il convento. Diverse le ragioni che possono portare preti e suore alla decisione. C'e' chi lascia l'abito talare per sposarsi, come nel caso dei due fratelli, ma anche chi, e' un caso piu' raro, viene allontanato dalla gerarchia ecclesiastica. Vi sono anche preti che, dopo aver lasciato, chiedono di venire riammessi: il Vaticano pondera questi casi con prudenza. Dalle statistiche del Vaticano risultano, negli ultimi 30 anni, circa 60 mila abbandoni, per i motivi più svariati.

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Insegnante di religione rimossa perché divorziata
[08_09_05] Un vescovo delle Marche, nella diocesi di Fano, revoca l’autorizzazione a insegnare religione alla insegnante Cristina Bonci perché divorziata. Ma la singolarità del caso è data dal fatto che il suo predecessore aveva consentito che l’insegnate fosse rimasta nel suo incarico per oltre dieci anni. Stessa religione, stesse leggi, due diversi atteggiamenti dell’autorià religiosa!
Non c’è da stupirsi che una donna come tante che ritenendo di vivere in un tempo e in una società libera si accorge sulla sua pelle che le cose non stanno come lei riteneva. L’ ignoranza è solo sua perché è noto che nel nostro Paese, concordati, costituzioni, climi culturali che cambiano non scalfiscono la natura teocratica della Chiesa cattolica che amministra sul terreno politico e spirituale non solo io suoi amministrati che vivono in uno Stato con un Re, il Papa, ma allarga la sua influenza politica e spirituale nel nostro Paese e nel Mondo, attraverso una struttura di potere visibile, potente e soffocante. Ma è stato “sempre” così. Da “sempre” la teocrazia si nutre di questa forma terribile di assolutismo come unità di potere spirituale e temporale. Proprio come, aldilà di qualche differenza relativa alle differenti situazioni storiche, negli Stati teocratici Islamici, moderati e no che essi siano. La Chiesa cattolica proprio come i talibani ossessionata dal peccato e dalla colpa.
Io mi sento vicino a Cristina Bonci e a tutte le donne e agli uomini come costretti a vivere in questa teocrazia. Ma non posso giustificare la loro ignoranza che non riesce a vedere come solo una profonda maturazione interiore, per raggiungere una elevata coscienza di sé e le condizioni per una reale trasformazione, sia la strada maestra per spezzare tutti i Sovrani assoluti in varie parti del mondo.
La storia delle nostre mamme e delle nostre nonne ci mostra che ciò è possibile. E’ evidente che il percorso è lungo e tortuoso.

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Arresti dimiciliari per il monsignore
[17_09_05] Tovaglie per altari, paramenti sacri, inginocchiatoi antichi, collezioni di stoffe e calici. I parrocchiani di Vetriano, Colognora di Pescaia e Celle di Puccini, tre paesini nella zona della Lucchesia, non sapevano di avere, nelle loro chiese, un patrimonio artistico di un certo valore. Rubato. Monsignor Giuseppe Ghilarducci, 70 anni, canonico della Cattedrale di san Martino, direttore dell'Archivio vescovile e del Museo del Duomo di Lucca, nonchè sacerdote nelle tre parrocchie, si trova ora agli arresti domiciliari con l'accusa di ricettazione. Sarebbe entrato in possesso di centinaia di oggetti d'arte trafugati da altre chiese in tutta Italia, che sono stati ritrovati in casa del prelato e nelle parrocchie in cui officiava.

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Giovane con una corona di spine
 

Playstation, preti e politici all'attacco
[01-10-05] "Irriverente, una presa in giro". Così il card. Tonini sulla pubblicità I 10 anni di passione della Playstation. L'immagine scelta per la campagna è quella di un giovane con in testa una corona di spine. Per Donato Mosella della Margherita si tratta di "un'operazione che rischia di rivelarsi poco rispettosa della sensibilità' di molti credenti". "Si è superato il limite" ha commentato Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana.
Ma tali proteste risultano molto lontane dalla percezione contemporanea dei simboli e dei valori della religione. Quando i simboli della "passione" o del "crocefisso" sono talmente forti e univerisali da entrare nella vita quotidiana, qualunque essa sia, di ognuno di noi, non c'è che da esserne felici. Ed anche questa è la felicità del cristiano.

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A rischio prostituzione
[15_10_05] Molte novizie africane che arrivano in Europa e in America per intraprendere la vita religiosa, spesso non si adattano al nuovo ambiente, vengono espulse dalle istituzioni religiose a cui fanno riferimento e «cadono vittima delle persone e delle situazioni», diventando «corpo spezzato di Cristo». Lo ha denunciato il vescovo nigeriano Felix Alaba Adeosin Job al sinodo dei vescovi in corso in Vaticano.
Il vescovo di Ibadan ha chiesto ai confratelli di occuparsi della "cura pastorale degli immigrati" e di "non trattare i fedeli immigrati come ospiti della Chiesa". Anzi, "la loro liturgia viva - ha suggerito - deve essere usata per ringiovanire la Chiesa locale". In particolare ha indicato il problema delle "immigranti religiose" la cui situazione "è più complessa e merita una maggiore attenzione". "La diminuzione del numero di religiosi nell'antica Chiesa e il desiderio di sopravvivenza e di continuità", ha detto Adeosin Job, "hanno portato a reclutare in modo indiscriminato le giovani donne nei territori di missione. Queste giovani vengono sradicate dalla loro cultura e della loro tradizione e trapiantate in Europa e in America, dove spesso sono sopraffatte dal clima, dalla cultura e dalle usanze e vengono espulse dalle istituzioni. Inevitabilmente molte di loro cadono vittima delle persone e delle situazioni; la loro situazione come corpo spezzato di Cristo deve essere guardata con compassione e amore".

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Fondo schiena nudo di donna
 

In Famiglia Cristiana il primo nudo femminile
[03_11_05] Famiglia Cristiana rompe un tabù e per la prima volta pubblica la foto di un nudo di donna, come pubblicità di una ditta di aspiratori. A pagina 126 del numero di questa settimana, la rivista pubblica un sedere femminile nudo, sotto la doccia, appena ombrato dallo scorrere dell'acqua e dalla condenza nel box doccia. A rendere più "piccante" l'immagine è la scritta: "Se vuoi vedere chiaro, chiama subito il tuo elettricista", dove l'oggetto che si dovrebbe poter guardare meglio è appunto il fondoschiena della modella.
Si aspettano le reazioni dei lettori, visto che nel 1996 ci fu una specie di ribellione per la pubblicazione di alcuni costumi da bagno.
Alla domanda se si tratti di un'inversione di rotta e dell'abbandono della tradizionale linea di moderazione del settimanale cattolico, l'ufficio stampa replica: "Ma no, le proposte di pubblicità vengono sempre vagliate secondo i nostri criteri etici. Anche in questo caso". Per curiosa coincidenza, lo stesso numero di Famiglia Cristiana ospita la lettera di una lettrice che interpella il direttore, don Sciortino, sul fatto se esistano o meno "costumi da bagno cristiani", cioè che non offendono il pudore. Il religioso risponde spiegando che "una figlia, cresciuta in un ambiente sano, sa riconoscere ciò che tutela il suo pudore e l'aiuta a rimanere coerente con una vita sotto il segno della castità" (In www.Tgcom.it)

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Battesimo di Gesù
 

Si fa "sbattezzare" per protesta contro Ruini
[18_11_05] Un omosessuale altoatesino di 35 anni è uscito dalla Chiesa cattolica per protesta contro le affermazioni del card. Ruini in materia di referendum sulla fecondazione assistita, unioni omosessuali e Pacs. Lo ha fatto facendo annotare la sua scelta sul registro dei battesimi di Rio Pusteria, il paese di origine della famiglia di papa Ratzinger.
"Come omosessuale mi sento discriminato dalla chiesa cattolica", ha spiegato l'uomo, A.H, un impiegato. In un mese - ha raccontato - e rifacendosi ad una sentenza del 1999 del Garante della Privacy, ha chiesto ed ottenuto dal parroco di Rio Pusteria l'annotazione sul registro dei battesimi della sua volontà inequivocabile di non essere considerato appartenente alla Chiesa cattolica apostolica e romana. Il sacerdote, ha aggiunto, gli ha chiesto di ripensarci ma è stato inutile. L'uomo ha anche fatto presente che, se non avesse ottenuto l'annotazione, si sarebbe rivolto alla autorità giudiziaria.
Intervistato dal quotidiano Alto Adige, l'uomo ha raccontato che la sua decisione è maturata nel tempo. In internet ha trovato il sito dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti da cui ha scaricato le procedure per farsi "sbattezzare".

Vai al sito:
Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.

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Dalai Lama
 

Inaugurato il sito web del Dalai Lama
[11_12_05] www.dalailama.com inaugurato oggi.
Dall'India, dove e' in esilio, il Dalai Lama, capo spirituale tibetano, ha lanciato il suo sito internet. www.dalailama.com. è stato inaugurato oggi, giornata mondiale per i diritti umani e 16.mo anniversario della consegna del Premio Nobel al Dalai Lama. Il sito e' in inglese e in tibetano e attraverso esso è possibile far arrivare mail al leader spirituale.

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Copertina album di santini
 

L'album dei "santini"
[24_12_05] “Gioca con i fanti ma lascia stare i santi!”, è così che recitava un vecchio detto popolare. Ma in barba ai luoghi comuni, Vittorio Pranzini, un pedagogista in pensione con la passione per l’iconografia sacra, ha deciso di trasformare la sua collezione personale di santini in un originale album di figurine, misurandosi così con il più noto album dei calciatori.
L’idea, in realtà, è venuta alla casa editrice Pubblicazioni di Lugo con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Ravenna e Cervia. L’editore, infatti, conosceva la passione di Pranzini per l’argomento.
“All’inizio ero un po’ perplesso perché mi sembrava di sminuire il valore culturale della collezione – ha raccontato Vittorio Pranzini - poi mi sono ricreduto”.
L’album raccoglie circa 400 figurine e le immagini sono state riprodotte fedelmente sia nel colore che nelle dimensioni. Fotografate in digitale, con apposite tecniche sono state stampate in quadricromia su carta patinata. La scelta dei santini non è stata semplice. La collezione comprende, infatti, più di 20.000 immagini raccolte in 25 anni. Molte sono rare e di grande valore. Tra queste, i santini fiamminghi del Cinquecento, quelli eseguiti a punzone ed alcune immagini del Settecento realizzate a mano dalle suore di clausura.
Nell’album ogni immagine è accompagnata da una didascalia che evoca il nome e l’epoca del santo, la tecnica usata nella riproduzione e la provenienza. Ogni capitolo ha, inoltre, un’introduzione scritta dall’autore, mentre la prefazione è del cardinal Tonini.
In realtà solo due capitoli sono, però, dedicati ai santi. Gli altri sono, infatti, occupati da personaggi certamente non minori: Gesù Bambino, la Madonna, gli Angeli, la Sacra Famiglia e la Natività, per citarne alcuni. Ci sono poi ricordini di prima comunione e cresima.
Le figurine si trovano in vendita in bustine da sei, pronte per essere scambiate. Ma per chi, invece, non è disposto ad affrontare l’estenuante caccia al santino raro o il “sacro” scambio dei doppioni, l’editore ha pensato bene di mettere a disposizione l’album già completo.
Basta richiederlo alla casa editrice che, per 36 euro più le spese di spedizione, provvederà ad inviarlo.
Per saperne di più: www.raccoltemagiche.com

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Copertina del libro Harry Potter
 

Harry Potter 6
[03_01_06] Il primo ministro britannico è angosciato: il Regno Unito è scosso da misteriosi omicidi, incidenti e catastofi naturali con molti morti. E' l' inizio dell' edizione inglese di Harry Potter e il Principe Mezzosangue, in uscita in Italia nella sera-notte della Befana, tra il 5 e il 6 gennaio che fotografa il clima del Regno Unito traumatizzato dalle bombe della metropolitana.
Tanto che l' autrice ha preferito saltare direttamente il primo capitolo nella lettura pubblica a Edimburgo il 16 luglio scorso per l' uscita mondiale del sesto e penultimo capitolo della saga del maghetto, pochi giorni dopo gli attentati.

Il 7 marzo 2004, l'allora cardinal Ratzinger, prefetto dell'ex Sant'Uffizio in una lettera a Gabriele Kuby, critica letteraria tedesca, su Harry Potter scriveva: "Si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell'anima, prima che possa crescere propriamente". Ratzinger ed Harry Potter

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Il crocifisso resterà nelle scuole
Una mano attacca alla parete il Crocefisso [15_02_06] Lo ha deciso il Consiglio di Stato. Il crocefisso deve restare nelle scuole non perché sia un "suppellettile" o un "oggetto di culto", ma perché "è un simbolo idoneo ad esprimere quei valori civili" che hanno origine religiosa, ma "che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato". Lo ha stabilito il Consiglio di Stato respingendo il ricorso di una finlandese che chiedeva la rimozione del crocifisso da una scuola media di Abano Terme (Padova).
La donna aveva già fatto ricorso al Tar del Veneto che prima di darle tortoaveva sollevato una questione di legittimità dinanzi alla Corte Costituzionale.
I giudici della Consulta, nel dicembre del 2004, avevano dichiarato inammissibile la questione (e quindi non erano entrati nel merito) perché l'affissione del crocifisso nelle scuole non era prevista da una legge, bensì da due regolamenti del 1924 e del 1927 sugli arredi scolastici sui quali il giudice delle leggi non poteva sindacare.
A risolvere la delicata questione sono stati i supremi giudici amministratividella sesta sezione. Nella sentenza di 19 pagine del Consiglio di Stato (presidente Giorgio Giovannini, relatore Giuseppe Romeo), vengono posti importanti paletti. Innanzitutto, come è scritto "la laicità, benché presupponga e richieda ovunque la distinzione tra la dimensione temporale e la dimensione spirituale e fra gli ordini e le società cui tali dimensioni sono proprie, non si realizza in termini costanti e uniformi nei diversi Paesi, ma, pur all'interno della medesima "civiltà", è relativa alla specifica organizzazione istituzionale di ciascuno Stato, e quindi essenzialmente storica, legata com'è al divenire di questa organizzazione". Insomma, diverso è il principio laico britannico da quello francese, statunitense e italiano.
Premesso ciò, il Consiglio di Stato lascia alle "dispute dottrinarie" la definizione astratta di "laicità": "in questa sede giurisdizionale" - si legge nella sentenza n.556 - "si tratta in concreto e più semplicemente di verificare" se l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche sia "lesiva dei contenuti delle norme fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, che danno forma e sostanza al principio di 'laicita"che connota oggi lo Stato italiano, e al quale ha fatto più volte riferimento" la Corte Costituzionale. "E' evidente - affermano i giudici di Palazzo Spada - che il crocifisso è esso stesso un simbolo che può assumere diversi significati e servire per intenti diversi; innanzitutto per il luogo in cui è posto".
Se in un luogo di culto "è propriamente ed esclusivamente 'un simbolo religioso", "in una sede non religiosa, come la scuola, destinata all'educazione dei giovani, il crocefisso - prosegue la sentenza - potrà ancora rivestire per i credenti i suaccennati valori religiosi, ma per credenti e non credenti la sua esposizione sarà giustificata ed assumerà un significato non discriminatorio sotto il profilo religioso, se esso è in grado di rappresentare e di richiamare in forma sintetica immediatamente percepibile ed intuibile (al pari di ogni simbolo), valori civilmente rilevanti".
Si tratta di "quei valori che soggiacciono ed ispirano il nostro ordine costituzionale, fondamento del nostro convivere civile. In tal senso - sottolinea il Consiglio di Stato - il crocifisso potrà svolgere, anche in un orizzonte 'laico', diverso da quello religioso che gli è proprio, una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni".

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Papiro
 

Giuda non tradì Gesù
[07-04-06] Il documento offre un'immagine nuova di Giuda dipingendolo come il più fedele degli apostoli.
Ritenuto a lungo perduto, è stato ritrovato su un papiro in lingua copta scoperto negli anni '70 nel deserto dell'Egitto e risale al terzo secolo dopo Cristo. Il papiro è rimasto sepolto per 17 secoli nel deserto egiziano. Scoperto negli anni '70 e rimasto chiuso per 16 anni in una cassaforte a New York, dove si stava ormai sbriciolando, il manoscritto è stato restaurato e tradotto negli ultimi anni con uno sforzo congiunto di alcuni dei massimi esperti mondiali.
Il documento si apre col "racconto segreto delle rivelazioni fatte da Gesù a Giuda Iscariota". Giuda viene descritto come l'apostolo che era più vicino a Gesù e che lo comprendeva in modo più approfondito. "Allontanati dagli altri e ti dirò i misteri del regno - ordina Gesù a Giuda - Sarà possibile anche per te raggiungerli ma dovrai soffrire molto". "Gli altri Vangeli non danno mai una spiegazione soddisfacente della ragione per cui Giuda avrebbe tradito Gesù - ha sottolineato lo studioso Craig Evans, un esperto nel Nuovo Testamento - Si parla di avidità e di influenza satanica. La affermazione che Giuda agì per obbedire agli ordini di Gesù offre una affascinante spiegazione". In uno dei passaggi chiave del documento Gesù dice a Giuda: "tu supererai tutti gli altri, perché sacrificherai la parte umana di me ... sarai maledetto dalle altre generazioni".
"Il documento trasforma di colpo Giuda nel 'buono' della vicenda - afferma Craig Evans, uno studioso di religione - E' l'apostolo che comprende meglio Gesù. E che l'aiuta a uscire dalla trappola materiale del suo corpo". Il testo originale greco del 'Vangelo di Giuda' sarebbe stato scritto verso il 150 dopo Cristo. La sua prima menzione storicamente accertata risale all'anno 180 quando Ireneo, vescovo di Lione, si scaglia nel suo trattato 'Contro le Eresie' contro un gruppo che "dichiara che Giuda il traditore era l'unico a conoscere la verità" basando la loro tesi "su un testo falso che chiamano il Vangelo di Giuda".
Il ritrovamento del papiro
Il testo in greco è andato perduto ma qualcuno attorno al 300 ha tradotto in copto, su un fragile papiro, il documento in Egitto. Rimasto per 17 secoli sepolto nel deserto, il
manoscritto è stato trovato negli anni '70 vicono alla cittadina di El Minya. Entrato in possesso nel 1978 di un antiquario egiziano, il manoscritto finisce nel 1984 nel deposito di una banca di New York dove resta per 16 anni deteriorandosi in modo spaventoso.
Acquistato nel 2000 dall'antiquario Frieda Nussberger-Tchacos, il papiro attraverso di nuovo l'Atlantico alla volta della Svizzera, in condizioni ormai catastrofiche. "Si era spappolato in un migliaio di frammenti, fragilissimi - ha raccontato Terry Garcia, uno dei protagonisti del salvataggio - Sarebbe diventato presto polvere". Con i finanziamenti di alcune compagnie - come la 'Maecenas Foundation' e il 'Waitt Institute' - i frammenti vengono affidati in Svizzera alla restauratrice Florence Darbre che, con la collaborazione dello studioso di Copto Rodolphe Kasser, tenta di rimettere insieme il puzzle.
Le 26 pagine del 'Vangelo di Giuda' erano su 13 fogli di papiro (scritti su entrambe le facciate). "Immaginate un documento di dieci pagine, strappatelo in pezzi minuscoli, gettate via metà dei frammenti e provate a ricostruire l'altra metà col migliaio di pezzi rimasti", ha affermato Kasser illustrando le difficoltà dell'opera di ricostruzione del documento, durata cinque anni.
Il papiro è stato sottoposto nel frattempo ad una lunga serie di esami per accertarne la autenticità temporale: dal radio carbonio all'analisi dell'inchiostro, dall'analisi linguistica a quella della grafia dello scrittore. Tutte le analisi hanno confermato che il documento risale al 300 dopo Cristo.
Il 'National Geographic' dedica la copertina del suo prossimo numero al 'Vangelo di Giuda', oltre ad un documentario e a due libri che sono usciti oggi: 'Il Vangelo di Giuda' e 'Il Vangelo di Giuda'. Il manoscritto, una volta restaurato definitivamente, sarà restituito all'Egitto ed esposto nel Museo Copto a Il Cairo.

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cardinale Carlo Maria Martini
 

Card. Martini: preservativi contro Aids
[21_04_06] I preservativi sono il "male minore" per contrastare il dilagare dell'Aids. Così il cardinale Carlo Maria Martini, componente autorevole del Collegio Cardinalizio, in un'intervista all' Espresso ha aperto all'uso del condom per fronteggiare il problema della diffusione dell'Hiv. Martini ha anche parlato di adozioni. Per la felicità dei piccoli, ha detto Martini, "al limite anche i single potrebbero dare garanzie essenziali".

Lotta all'Aids
"Bisgona fare di tutto per contrastare l'Aids. Nel caso delle coppie il partner non malato deve potersi proteggere". Questo uno dei passi più importanti dell'intervista a Martini. "Certamente l'uso del profilattico può costituire, in certe situazioni, un male minore".

Aborto
"Bisogna sempre proteggere e promuovere la vita umana - dice Martini -. Ma è importante riconoscere che la prosecuzione della vita umana fisica non è di per se il principio primo e assoluto". In altre parole il cardinale apre alla possibilità seppur molto dolorosa dell'aborto in alcune condizioni e comunque difende la legge 194: "La legge ha contribuito a ridurre gli aborti clandestini".

Eutanasia
"Interrompere procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittimo. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire". Martini precisa: "Non si può appriovare il gesto di chi induce la morte di altri, in particolare se è un medico che ha come scopo la vita del malato e non la morte".

Fecondazione assistita e single
"In fatto di fecondazione assistita ci sono così tante zone grigie da imporre la necessità di nuove idee che superino inutili e frettolose divisioni". Così con delicatezza Martici cerca di analizzare l'argomento invitato a proseguire sulla strada dell'adozioni di embrioni, anche da parte di donne single. E sulle adozioni il Cardinale apre: "Il meglio per un bambino è una famiglia. In mancanza di cio' anche i single potrebbero davre garanzie essenziali".

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Immagine satanista
 

Prete cattolico satanista uccide suora
[12_06_06] Una giuria dell'Ohio ha giudicato colpevole il sacerdote cattolico Gerald Robinson di avere ucciso, 26 anni fa, la suora 71enne Margaret Ann Pahl. La religiosa fu colpita con un tagliacarte nel corso di un atto rituale satanico. Il sacerdote, 68 anni, è stato condannato a 15 anni di carcere. Robinson aveva pugnalato la religiosa per 31 volte formando il disegno di una croce capovolta sulla sua veste.
La giuria ha deliberato in meno di sette ore e subito il giudice della Contea di Lucas, Thomas Osowik, ha inflitto a Robinson la pena. Per due anni il sacerdote, che ha accolto il verdetto della giuria senza tradire alcuna espressione, è rimasto in libertà grazie a una raccolta di fondi con cui è stata pagata la cauzione. Dal 2004, data dell'arresto, era stato sollevato da ogni incarico, ma gli erano stati lasciati gli ordini. Il crimine risale alla vigilia di Pasqua del 1980, quando suor Margaret Ann Pahl, fu strangolata e accoltellata.
Il corpo seminudo era avvolto in paramenti sacri ed era stato disposto in modo che sembrasse essere stata vittima anche di violenza sessuale. Le prime indagini si concentrarono proprio su Robinson, cappellano dell'ospedale e sacerdote della diocesi cattolica di Toledo. Un detective in pensione ha raccontato in aula che l'interrogatorio del prete fu interrotto da un superiore, accompagnato da un alto grado della chiesa cattolica, che ordinò il rilascio di Robinson e si inacricò di seguire personalmente le indagini.
Il caso fu riaperto nel 2003 sulla base di una lettera in cui una donna raccontava di essere stata molestata e coinvolta in riti satanici da Robinson. A scatenare la furia omicida del sacerdote, secondo l'accusa, sarebbe stato il carattere assertivo della suora e un rimprovero che lei gli aveva mosso per come aveva celebrato al messa del venerdì Santo.

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Abito da prete
 

Padre Pocho innamorato
[01_07_06] Un prete della città di Chamical, nell’estremo nord dell’Argentina, padre Delfor Brizuela, 46 anni, noto come “padre Pocho” ha rivelato durante la predica domenicale, di essere innamorato di una donna divorziata e con due figli e di volere lasciare provvisoriamente il sacerdozio per una pausa di riflessione. “Sono confuso e turbato – ha detto – padre Pocho – e intendo essere leale con la mia gente e con la Chiesa. Non intendo stare con un piede di qua e l’altro di là”.
Della donna ha detto: “E’ molto bella e buona. In questi mesi ho approfondito il mio rapporto, cone non lo avevo mai fatto. Di lei mi colpisce in particolare la componente umana, fisica, erotica”.
Padre Pocho è una figura di rilievo della chiesa progressista del nord dell’Argentina e strenuo oppositore dell’ultima dittatura argentina.

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Josè Luis Rodriguez Zapatero
 

Ma Zapatero non si fa "benedire"
[09_07_06] "Ci sono punti in cui la Chiesa dice no". A bordo dell'aereo dell'Alitalia che lo porta a Valencia per concludere il quinto Incontro Mondiale delle Famiglie, Benedetto XVI ribadisce che "è secondo la natura dell'uomo che l'uomo e la donna sono ordinati per dare futuro all'umanità": una risposta alle leggi spagnole a favore delle coppie gay.
Il premier spagnolo non andrà alla Messa. Il clima fra Santa Sede e governo di Madrid non è dei migliori: dalla famiglia alla scuola le posizioni sono distanti. Il premier spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero ha annunciato che non assisterà alla messa celebrata dal Papa a Valencia, ma era all'aeroporto Manises ad accogliere il Pontefice insieme a re Juan Carlos e alla regina Sofia.

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Emmanuel Milingo e la moglie Sun Myung Moon  

Milingo è tornato dalla sua Maria
[14_07_06]Era sparito venti giorni fa dalla comunità di Zagarolo, mons. Emmanuel Milingo, l’arcivescovo africano di Lusaka, 76 anni, famoso come esorcista e guaritore. Dopo un passaggio in Corea, Milingo, è apparso negli Stati Uniti rivelando di avere riallacciato i rapporti con la Chiesa del reverendo Sun Myung Moon e di considerare ancora sua moglie Maria Sung, la donna che aveva sposato nel 2001. “Non ci siamo mai separati – ha detto – il matrimonio è per sempre solo la morte può spezzarlo”. Indossando l’abito talare, mons. Milingo, riferendosi al suo lungo soggiorno in Italia per percorrere la strada della riflessione e della guarigione dopo lo strappo con Giovanni Paolo, ha detto:” Non c’è guarigione più importante della riconciliazione di oltre 150 mila preti sposati con la Chiesa cattolica”.

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cardinale  Alfonso Lopez Trujillo
 

Scomunica per aborto su minorenne
[31_09_06] Ha abortito a undici anni perchè il suo patrigno l'aveva violentata. E il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo, presidente del pontificio Consiglio per la famiglia, ha scomunicato tutti i medici che hanno autorizzato e praticato l'intervento. Senza omettere riferimenti ai familiari della piccola. Nella sua visione, infatti, l'aborto è stato un vero e proprio "complotto" che ha organizzato un "crimine" per "stroncare una vita innocente". Dunque passibile di scomunica.
E' successo a Bogotà dove, per la prima volta in Colombia, è stato praticato un aborto legale da quando, lo scorso maggio, la Corte costituzionale lo ha autorizzato nei casi di stupro, rischio di malformazione del feto e pericolo di vita per la madre.
Carlos Lemus, direttore dell'ospedale, ha ribattuto attraverso la stessa radio con toni egualmente duri. Pur rispettando, infatti, la posizione del cardinale, non la condivide per nulla e chiede che il personale medico sia lasciato stare. "Mi assumo tutte le responsabilità di quanto è successo - ha infatti detto Lemus - i medici alle mie dipendenze non vengano scomunicati, perché sono stato io a disporre l'aborto con una misura istituzionale, decisa nell'ambito di quanto prevede la sentenza della Corte Costituzionale".
Il medico, che ha confessato di essere cattolico e di aver studiato in un istituto religioso ha la coscienza a posto: "Ho visto il visino angosciato della bambina quando è arrivata all'ospedale, e quello del tutto trasformato quando ne è uscita, con la possibilità di ritrovare l'infanzia, gli amici, la scuola". E non ha esitato a lanciare una sfida alla posizione della Chiesa affermando che "anche se sarò scomunicato continuerò ad andare a messa". "Se in futuro mi toccherà di disporne altri per gli altri due motivi previsti, mi scomunichino pure: resterò sempre cattolico".

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L'area della fede
[12_09_06] I risultati di una ricerca sembrano dimostrare che le sensazioni di profonda beatitudine e di intima unione con un'entità superiore altro non sono che il culmine di una accresciuta attività elettrica in alcune aree del cervello.
Rispetto a ricerche simili già condotte in passato, questa sembrerebbe tuttavia contraddire la teoria secondo cui nel cervello umano si sarebbe venuta a formare, nel corso dell’evoluzione, un’ “area della fede”, una singola regione della corteccia che si attiva mentre viviamo profonde esperienze religiose.

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Nadia Eweida
 

Sospesa per il crocefisso al collo
[14_10_06] La compagnia aerea British Airways ha sospeso una propria dipendente, Nadia Eweida, per aver indossato una catenina con un piccolo crocifisso. Per l'azienda l'oggetto viola le regole sull'abbigliamento. Ma la signora Eweida non ci sta e replica: "La British Airways permette ai musulmani di portare il velo e ai sikh di portare i turbanti. Solo ai cristiani viene impedito di esprimere la propria fede".

La signora Eweida, 55 anni, anglo-egiziana di fede cristiana copta, addetta ai check-in all'aeroporto londinese di Heathrow erano sette anni che lavorava per la British. La decisione dell'azienda, afferma il Daily Mail, l'ha spinta ora a considerare una denuncia per "discriminazione religiosa" del proprio datore di lavoro, che l'ha sospesa dal servizio per due settimane senza stipendio. "Non nasconderò certo la mia fede in Gesu"', ha affermato Eweida. La compagnia aerea ha detto in un comunicato che sulla vicenda è in corso un'indagine interna, e che "sarebbe inappropriato discuterne ora nel dettaglio". Un appello alla sospensione è previsto per la prossima settimana, ha precisato la British, sottolineando che quando i propri impiegati portano la divisa, è consentito loro di portare simboli religiosi o gioielli al collo, ma che devono stare sotto ai vestiti. "Questa regola si applica a tutti i gioielli e ai simboli religiosi portati appesi a catenine, e non riguarda specificamente le croci cristiane", è stato spiegato. Secondo la ricostruzione del giornale, per tre volte in un mese a Eweida è stato chiesto di togliersi il crocifisso, o di nasconderlo dietro al foulard che le impiegate British portano al collo. La donna ha quindi chiesto l'autorizzazione dei propri superiori a portare il piccolo crocifisso, ma le è stata negata. Il 22 settembre scorso, l'impiegata ha avuto un incontro con i dirigenti responsabili della questione, dopo il quale ha ricevuto una lettera della direttrice dei servizi per la clientela di British, Caroline Girling, che affermava: "Lei è stata mandata a casa perché non ha voluto obbedire a una richiesta ragionevole. Le è stato chiesto di coprire o rimuovere la sua croce con la catenina, ma si è rifiutata. Le regole sulle uniformi di British dicono che ornamenti di nessun tipo devono essere portati con la divisa". Qualche giorno fa è emerso che la dirigenza della Bbc si era spaccata sulla decisione da prendere riguardo alla conduttrice del telegiornale Fiona Bruce, consentendole o meno di portare una piccola croce al collo, nel caso qualche non cristiano si sentisse offeso dalla presenza del simbolo religioso. Bruce non l'ha portata il giorno in cui la notizia è finita sui giornali. Nessuno aveva comunque mai protestato, o forse se n'era mai accorto, prima che ne facessero un caso.(Tratto da  http://www.tgcom.mediaset.it, del 14/10/o6)

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Giù le mani dal Crocefisso
Una mano attacca alla parete il Crocefisso [10_12_06] Lo diciamo a chi “amministra” la religione, la società e la politica.
Il Crocefisso è il “simbolo” di un uomo che per esprimere compiutamente tutto l’amore per l’umanità ha scelto di donare la propria vita sulla croce. E’ il simbolo della forza dell’amore che dà senso alla vita di ogni uomo aldilà di ogni convinzioni religiosa, fede politica e concezione del mondo e della vita.
Non è necessario avere una qualche fede religiosa per ritenere o no il Crocefisso il simbolo dell’amore. Tutti gli uomini che hanno raggiunto un’elevata coscienza di sé ne hanno piena consapevolezza.

   

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