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Ragazza in coma.
Gravi le condizioni di una giovane artista
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La foto è dell'autrice del racconto

Sono gravi le condizioni di una giovane ragazza per uno scontro frontale con la realtà.
La ragazza soffriva da tempo di un malessere comunemente chiamato “ossessione amorosa”, una malattia che aveva invaso la sua mente e dalla quale non riusciva a liberarsi.
La causa sembrava essere un uomo che aveva "tenuto in ostaggio" per troppo tempo il suo cuore e i suoi pensieri.
L’uomo soffriva di un malessere comunemente chiamato “paura” che lo portò a non parlare, facendo peggiorare le condizioni della giovane artista.
Il misterioso individuo, soffriva anche di amnesia post-trauma e non ricordava più cosa fosse la vita; lei era lì per fargli credere ai miracoli, ma fu proprio questo il motivo, per cui fu costretta a seguire una terapia, dovuta “all’eccessivo abuso di sogni”, sintomo molto raro che colpisce persone con eccessive manie di sogni irrealizzabili.
Il giono dell’incidente, lei si stava recando da lui per cercare di riavere quello che lui le aveva rubato, quando all’improvviso la realtà le tagliò la strada e lo scontro fu terribile.
La ragazza capì che le sue erano solo fantasie e che per molto tempo aveva sognato qualcosa che in fondo non c’era, ma sapeva che lui non aveva molte cose di valore intorno, nonostante questo lei non poteva fare niente.
C’era un oceano a dividerli, e così lei perse il controllo, perchè capì che lui non aveva bisogno di lei, lui aveva già tutto, o almeno così pensava.

 
 
 
La cosa più triste fu quella di vedere quel bel quadro confondersi tra quadri brutti, perdendo così la sua naturale bellezza.
Lei avrebbe voluto rubare quel capolavoro e farlo suo, ma non per appenderlo al muro, ma per poterlo vedere ogni giorno diventare più bello.
La rabbia di non poter fare nulla, la rabbia di non aver nessun diritto su tanta bellezza, rovinò tutto.
Lei poteva solo intuire, che la sua mano la sfiorasse, ”solo” immaginare le sue labbra baciare il suo corpo, solo fantasticare sul suo arrivo.
La ragazza tacque per molto tempo, ma solo per timore che il suo grido in futuro potesse trasmettere dolore.
Restò insaziata per tanto tempo, era così insolito ... come quando affamata guardi attraverso i vetri la ricchezza, che non speri mai di poter possedere, e allora capisci, che la passione come l’amore è un istinto di chi guarda dal di fuori ... l’entrare ti disperde.
Anche adesso che è sospesa tra la vita e la morte c’è ancora una speranza, quella che un giorno ruberà quel quadro, scoprendosi così ladra di qualcosa che in fondo doveva essere suo.
Signori della giuria condannatela se credete, ma qual’è la pena più atroce per un’artista se non quella di essere privata di un’opera dal valore inestimabile?
In coma incapace di creare, senza più neanche i mezzi necessari, e senza la sua musa, cerca ancora la sua immagine ma vede solo un chiodo al muro senza più il quadro.
I medici, lasciano solo una speranza, quella che lui le parli, solo così forse la ragazza si sveglierebbe e potrebbe svegliare lui da un lungo sonno.

Uomo ...dammi le ali e io ti farò volare …
 

 

 
  Silvia  
 

 

 
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