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di Andrea e Sherica |
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In un piccolo villaggio di Amburgo viveva lo
scienziato Peter Teclick che da settimane lavorava su una sua invenzione
per la ricrescita dei capelli: gli mancava solo un semplice ingrediente,
ossia sciroppo di mele di bosco con coda di lucertola. |
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di Alessia, Carolina, Giovanni e Paolo |
James, emigrato da poco in America, si perse, e si ritrovò in un vicolo cieco. TEST - Senti un grido provenire da un vicolo
cieco. Cosa fai? LE INDAGINI PERCORSO 1 Sul suolo bagnato, giaceva il corpo privo di vita di James, mentre lì a fianco una torbida pozzanghera si tinse di rosso. Una gazzella della polizia, a sirene spiegate, arrivò in un batter d'occhio nel luogo dell'omicidio. Dalla sfrecciante auto, uscì il commissario David Yuston della squadra mobile omicidi dell'Accademia "Sant Paul di New York. Il commissario prese la trasmittente e disse: "Pattuglia 007 a centrale" "Qui centrale, volete rinforzi? "No, chiamate la scientifica; è stata ritrovato un corpo privo di vita, all'incrocio tra la prima e la settima!" "Ricevuto". Proprio in quel momento arrivò la compagna di Yuston, Janet Smith. Si avvicinò al commissario e chiese: "Yuston, cos'è successo?" "Non so" rispose "Deve arrivare la scientifica ad esaminare il corpo!" IL GIORNO DOPOJanet, entrò nell'ufficio di Yuston e disse: "Novità?", il commisario rispose: "Per ora sappiamo che è un emigrato messicano, il suo nome è James ed è stato ucciso con tre colpi di una berretta calibro 22". Il telefono della stanza accanto squillò: era per David: "Ehi picciotto, porta ventiquattro mila dollari nella cabina tra la ventiquattresima e la venticinquesima" "Chi sei? Perché?" "Sono l'omicida di James. Bada a portare la grana se vuoi rivedere Janet: ah vieni diasrmato". VERO o FALSO?? - James è l'ispettore V F - Janet è la figlia dell'ispettore. V F - La vicenda si svolge a Los Angeles. V F - Yuston deve andare all'appuntamento disarmato. V F Yuston corse subito nel suo ufficio e Janet veramente non c'era più. Il commissario si recò a sirene spiegate in banca, per chiedere un prestito e la banca accettò, visto l'occasione "speciale". Mise il danaro in una valigetta nera, e attese l'ora X. ORE 2.50: David scese di casa ed entrò in garage, cercando di non fare rumore. Al rombo dell'auto, il cane dei vicini abbaiò. Arrivò alla sua meta, e, con un occhio furtivo, cercò un losco individuo e la sua compagna Janet. Con sangue freddo, il commissario, si avvicinò, tenendo lo sguardo fisso nella cabina. Il rapitore uscì tenendo la ragazza ben stretta e disse: "Non ti avvicinare; al tre tu mi passi la valigetta e io ti passo la ragazza!". "OK" rispose il commissario. . . "uno, due e tre". Yuston seguendo le indicazioni, lanciò la valigetta, e mentre stava per afferrare la ragazza, l'immagine scomparve. Era un ologramma. L'omicida sparò alle gambe di David. Mentre si lamentava a terra il rapitore preparò la pistola per il colpo finale, quando Janet riuscì ad uscire dalla macchina del rapitore, e per proteggere il suo compagno, si mise in mezzo e fu lei che venne colpita a morte dal proiettile. David provò a vendicarsi e riuscì ad estrarre la pistola dalla giacca di Janet; ma uno scagnozzo del rapitore, da dietro lo precedette. Il suo corpo cadde accanto a quello di Janet. Un'ultima gazzella, si recò nel luogo del duplice omicidio, ma dei malviventi non si seppe più niente. FINE IL LIETO FINE PERCORSO 2
Nei giorni seguenti, in quel quartiere si verificarono altri omicidi, che avevano in comune gli stessi proiettili che non erano ancora in circolazione: il che, stava a significare che era la stessa banda a commettere gli omicidi. Ad occuparsi di questo caso, erano il commissario David Yuston e la sua compagna Janet Smith, della squadra mobile omicidi. Il piano consisteva nell'entrar a far parte della compagnia con il fine di dare informazioni utili al commissario; infatti sarebbe stata Janet a fare la spia. Per prima cosa ispezionarono tutte le fabbriche che producevano le armi, per chiedere quali proiettili fabbricavano e a chi li avevano venduti. Dalle indagini fatte, venne fuori che la fabbrica sulla 46°, aveva venduto quei proiettili alla banda della VEDOVA NERA, la quale si incontrava tutte le notti alle 2. 00, nella 17°. Janet si recò lì quella notte; la banda capì subito che era una spia e rimase al gioco. Per ingannare le forze dell'ordine, il capo-banda, aveva deciso di dare informazioni errate alla ragazza, dicendole di recarsi in un dato luogo, mentre tutti gli altri sapevano di andare alla parte opposta della città. VERO O FALSO ?? - Janet rifiuta di fare la spia. V F - Janet e Yuston sono i criminali. V F - La banda si chiama VEDOVA GRIGIA V F La polizia, guidata dal commissariato, si recò nel luogo indicato da Janet, nell’orario stabilito ma non si presentò nessuno. In quel momento squillò il cellulare di Yuston; era Janet: AHo saputo, che la banda mi ha reso una trappola: adesso si trovano nell'altro capo della città tra la 50° e la 52°, nel vecchio capannone abbandonato. "Ci vediamo là !!" "OK", e chiuse il cellulare. Con quattro volanti, si recarono nel luogo stabilito, ma era troppo tardi: il boss teneva stretta la povera Janet, con una pistola puntata alla tempia. Con cautela i poliziotti entrarono nel magazzino, dividendosi per tutta la stanza, in modo da tenere sotto controllo la situazione. Senza perder tempo, il boss salì sopra un'impalcatura con l'ostaggio, ma, al momento giusto, Yuston sparò all'uomo ferendolo gravemente. Janet perse l'equilibrio e svenendo cadde. Mentre l'ambulanza trasportava la ragazza all'ospedale, Yuston e i suoi colleghi, arrestarono la banda. La ragazza, si risvegliò nel lettino, mentre Yuston le teneva la mano; ad un certo punto, si guardarono negli occhi e si baciarono. FINE |
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| di Giovanni, Maria Cristina, Stefano, Angela | ||
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La prima notte di nozze dei signori
Gatto ovvero il 22 novembre tra le 20 e le 22 due spari furono uditi
dai condomini e dalla portinaia che svenne per lo spavento. |
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All’inizio del cammin di nostra vita, ci ritrovammo
per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. |
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di Giulia |
In un pianeta lontano di nome
Borton vivevano dei fantasmi, i quali ogni sera, allo scoccare della
mezzanotte, uscivano dalle loro strane abitazioni per infastidire
i borchiniani, abitanti del pianeta.
Qui si diceva che i bambini quando sentivano
parlare di fantasmi si nascondevano sotto le coperte e sotto i letti,
oppure fuggivano a gambe levate. |
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La storia dalla parte del lupo |
E' una bella giornata di sole
ma l'autunno avanza e fa feddo. Purtroppo questi sono tempi duri per
noi lupi perché il cibo comincia a scarseggiare e la selvaggina se
ne sta al caldo nelle tane. Gli uomini hanno acceso i camini e rientrano
presto la sera, al riposo nelle loro case. Io, neanche a dirlo, ho
una fame "da lupo" e sono a digiuno da tre giorni. Ora faccio
un giretto alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti. |
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