| (13 anni, alunna di 3a media) |
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31 luglio 2000, lunedì | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Caro Diario, La voglia di andare al mare é tanta, ma é come se quel luogo emettesse un'ondata di stanchezza che si posa sui volti abbronzati della gente e anche sul mio divenuto di un colore dorato, come abbrustolito dal caldo sole. Il mare di oggi ci ha regalato un grande divertimento, un momento di svago: le onde. Quando l'acqua inizia il suo movimento così costante e ondoso la voglia di fare il bagno aumenta in me come la febbre si alza quando stai poco bene. Provo una particolare simpatia per questi movimenti del mare forse perché si avvicinano vagamente agli stati d'animo di una persona alla barriera che separa la tua personalità dal tuo rivale. Si scavalcano con un tuffo in segno d'attacco, si attraversano per nascondersi dal nemico, si rimane impassibili e ci si lascia travolgere in segno di arresa. Questo é quello che provo nel vedere tutta quella schiuma adagiarsi a riva come si fosse arenata su quei gradoni di sassi. Credo che nel vedere uno spettacolo simile, ognuno provi qualcosa di assolutamente suggestivo che, senza bisogno di raccontarlo ad altri lo può benissimo scrivere ad un amico come te. Giulia. |
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