| (13 anni, alunna di 3a media) |
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28 luglio 2000, venerdì | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Caro Diario, Non mi sembra affatto di vivere sulla terra, ma in un pianeta sconosciuto dove i fattori meteorologici si innestano tra loro dando come risultato una specie di putiferio che fa salire il livello di apprensione e di angoscia. Questa é una illustrazione che tende a spiegare (usando la mia solita e consueta fantasia) come si ridurrà la terra fra milioni e milioni di anni. Ti starai sicuramente chiedendo: Cosa c'entra tutto questo con la tua giornata? C'entra e come e per spiegarti tutto questo, inizierò dalle epoche più remote cioé ... Questo pomeriggio, momento in cui ero completamente ignara di quello che sarebbe potuto accadere qualche ora dopo. La voglia di poter "sguazzare" nell'acqua, come quando ero una bambina, mi stava entusiasmando ed é per questo che, con il consenso di mia madre ho potuto farlo nel terrazzo a tetto che, in qualche secondo si é trasformato in una piscina. Visto che c'era aria di magia io mi sono "trasformata" in una bambina piccolissima con quella voglia di giocare nell'acqua veramente forte . . . E quell'acqua, con il riverbero del Sole sembrava uno specchio nel quale io mi riflettevo con il volto di Giulia bambina. Poche ore più tardi però i miei sogni e il mio divertimento si é spento e un po' di panico é riaffiorato nel tardo pomeriggio. Una tromba d'aria ci ha travolti e la paura é comparsa nei nostri volti e nei nostri pensieri, soprattutto nei miei. Una paura incolmabile che tutt'ora nel ripensarci mi fà venire i brividi . . . Un salutone. Ciao. Giulia. |
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