| (13 anni, alunna di 3a media) |
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25 luglio 2000, martedì | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Caro Diario, Quante gioie e paure ti vengono inculcate nella vita. Ci sono paure che rimangono in te per un'eternità e gioie che durano un secondo e poi scompaiono. Ti vengono date definizioni approssimate di queste due parole che tu poi dovrai interpretare e dove una tua opinione secondo tue esperienze personali. La paura . . . che brutta parola; una parola che oggi ho avuto modo di conoscere con grande dispiacere. Paura di qualcosa di concreto , non di draghi e streghe malvagie, non di ladri. Persone losche che si intrufolano in casa, risvegliando in te quella che si dice: "Paura di essere al mondo". Un mondo talmente pieno di violenza e criminalità che neanche ci si rende conto. La mia vicina di casa ha conosciuto il vero e proprio terrore nel trovarsi in casa una persona vestita di nero intenta a rubare quello che a lei era più caro. Occorre in questo caso l'intervento di Super eroi che li allontanino dalla malvagità e dalla vita di tutti i giorni, in particolare di questa giornata, nella quale io sono stata in ossessione e con un brivido dietro la schiena che si é prolungato tutta la notte. Credo ormai fermamente che nessuno sia in grado di fermare questa situazione, che sicuramente rientrerà tra i fatti più comunemente messi in atto all'interno di una giornata. Caro Diario, concludo questa chiacchierata che é riuscita, non so in quale modo, a rassicurarmi. Ciao. Un abbraccio Giulia |
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