(13 anni, alunna di 3a media)
luglio 2000
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24 luglio 2000, lunedì
Caro Diario,
Stare seduti su di un divano e sfogliare un album di foto é una cosa, mettersi seduti in una seggiola e guardare un muro vuoto della casa sul quale vengono proiettate delle immagini, é un'altra.
Avere la netta sensazione che il muro ti guardi tramite le immagini della tua vita, dei tuoi momenti più belli.
Gli anni della "bella infanzia", così definisco quel periodo in cui tutti i bambini hanno lo stesso viso, lo stesso sorriso, la stessa espressione di felicità, lo stesso modo di camminare, così scordinato e instabile.
Mi sento a mio agio in quell'ambito, in quel momento così particolare, pieno di elogi e di complimenti riguardanti la mia bellezza infantile.
Ricordi . . . ricordi di una vita ormai passata che si é cancellata completamente dalla tua mente.
Solamente gli oggetti che avevo in mano o che tenevo nella mia tasca sono ancora caldi nei miei ricordi perché ancora oggi ho l'opportunità di toccarli e vederli.
Gli avvenimenti sfuggono davanti ai miei ricordi ma spero con tutto il cuore che quello che sto scrivendo non fugga da questo diario.
Un bacione Giulia
Ciao.
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