| (13 anni, alunna di 3a media) |
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20 luglio 2000, giovedì | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Caro Diario, Non mi considera nessuno una persona molto (come si dice in gergo) "grandolona", ma nel mio piccolo contribuisco anch'io a fare mantener viva questa parola. Mi piace molto girovagare in casa come un'anima in pena, così distaccata da tutto e da tutti. E' come chiudersi in un guscio impenetrabile e resistente al suono e ad ogni tipo di rumore che sia estraneo a quello che ho in mente. Questo lato chiuso della mia vita che ha interessato la mattinata, si é volatilizzato lasciando libero spazio alla più assoluta normalità del pomeriggio. Spese e compere, per la nostra famiglia sono una normalità. 5 componenti ognuno con le proprie esigenze personali ha bisogno di comprare e comprare. Oggi il "macigno" é caduto in testa a mio padre e, per bene, é stata la giornata delle scarpe. L'iper center Scarpe era sicuramente il posto ideale per colmare questo "macigno". Per me é stata una sofferenza inaudita, aspettare lì, in mezzo a quella marea di scarpe. Persone, discorsi di ogni genere. Era come se questi tre elementi si fondessero insieme senza riuscire poi a distinguerle con precisione. Caro Diario questa di oggi non si può definire super ma la giustifico. Quando é estate, infatti, non bisogna mai considerare la singola giornata; si deve sapere apprezzare tutto l'insieme per poter dire :" E' stata un'estate favolosa! oppure :" Speriamo che la prossima sia migliore". Un saluto . . . la tua sempre amica Giulia. |
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