(13 anni, alunna di 3a media)
luglio 2000
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3 luglio 2000, lunedì
Caro Diario,
Che giornata!!! E’ stata una cosa da fantascienza, tanto che, il tempo è passato senza che io me ne accorgessi.
E’ arrivata sera immediatamente, ed è la prima volta che scrivo una pagina di diario dopo cena.
E’ tutta un’altra sensazione scrivere, quando la notte è calata e la tua lampada è l’unico oggetto che riesce a trapassare la penombra. Sono sul mio letto, mentre la mia mente sta vagando letteralmente nel vuoto, con uno scorcio di S. Paterniano davvero indimenticabile . . .
Tanto che ho provato a riprodurre lo splendido campanile.

Nonostante questa sensazione di spensieratezza, un po’ di amarezza non mi permette di essere veramente tranquilla. Il motivo te lo svelo subito: Italia – Francia 1-2 Ora hai capito? Eravamo tutte in apprensione, tutti speravamo in meglio, ma niente da fare. In questo momento mi vien da pensare che non siamo abbastanza efficaci nel momento in cui si deve dare il meglio di se stessi. Questo fatto è riuscito a farci perdere l’europeo e desidero con tutto il cuore dimenticare questo momento.
Il mare di questa mattina è stato come un forno crematorio per la mia pelle, che è diventata di un rosso intenso, un po’ per il sole e un po’ per le puntura di zanzare, tanto che sembro né più né meno un formaggio svizzero (un po’ di autoironia non fa mai male).
E anche oggi quello che volevo dirti è tutto, in questo cimelio della mia Estate, speriamo indimenticabile.

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