Il Fronte dell'Uomo Qualunque (UQ) fu un movimento e, successivamente, un partito politico italiano sorto attorno all'omonimo giornale (L'Uomo qualunque) fondato a Roma nel 1944 dal commediografo e giornalista Guglielmo Giannini.
Il 27 dicembre del 1944 esce il primo numero del settimanale L'Uomo Qualunque, con una tiratura complessiva di circa ottantamila copie. Ne è fondatore il commediografo napoletano Guglielmo Giannini, che si fa interprete del diffuso sentimento di insofferenza e insoddisfazione, soprattutto nell'Italia meridionale, verso la classe politica dirigente, da parte dell' Uomo Qualunque, l'uomo della vita quotidiana, l'uomo che incarna i valori della folla, l'uomo oppresso e torchiato dai capi e dai falsi ideali, come quello della patria, dell'eroismo e dell'amore, su cui gli stessi capi fondano il proprio potere.
Intorno al nuovo giornale si avvicineranno la piccola e media borghesia, strati del sottoproletariato, uniti dall'anticomunismo, dal timore di sovversioni, dall'esigenza di ordine e di governi efficienti – temi trattati e difesi dall' Uomo Qualunque – ma anche la Confindustria, che lo finanzierà fino al 1947.
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