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Nella
E' salita su cumuli di acciaio e cemento alti venti metri. Ha scavato
ininterrottamente senza alcun segno di cedimento, cercando, cercando
ed ancora cercando. Nella, la cagnolina della "American Canine
Association" (l'associazione dei cinofili americani), nei drammatici
giorni successivi all'attacco terroristico contro l'America è
diventata una vera e propria eroina.
Al fianco dei tanti pompieri che in quei giorni hanno rischiato la vita,
è accorsa con il suo padrone cinofilo, membro dell'A.C.A., per
aiutare le migliaia di persone sepolte sotto i resti delle imponenti
Twin Towers.
Per giorni ha lavorato con gli altri e più degli altri, fin quando
le zampine non le sono diventate doloranti, a causa dell'acciaio e del
vetro che spuntavano da ogni parte. E' per questo che le hanno applicato
due paia di stivaletti di plastica con i quali ha ricominciato a scavare
senza tregua, giorno e notte.
Nella si è allontanata da quel luogo di
dolore solo per le iniezioni di antibiotici che periodicamente dieci
veterinari volontari le hanno fatto per evitare che prendesse malattie.
Poi, ogni volta è ripartita più baldanzosa e fiera
che mai.
Nella in quei giorni non ha trovato persone vive ma solo brandelli di
carne. L'America l' ha ringraziata ugualmente.
Il sito dell'American Canine Association è:
www.acacanines.com
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Towers
of light
La società italiana Space Cannon
informa che il Project "Towers of light" in NewYork
va avanti. La data di inaugurazione per l'accensione dei fari del monumentale
progetto in ricordo di ciò che gli è stato strappato l'11
settembre scorso, un simbolo di pace per il mondo civile ed un tributo
in memoria delle vittime, é stata posticipata al giorno 11 di
uno dei primi mesi del 2002. Questo perchè i lavori di smantellamento
dell'area e di ritrovamento di corpi umani hanno proseguito durante
le festività natalizie; anche adesso si continuano a portare
via tonnellate di macerie. Per preparare le cose in grande, e per questo,
prima di dare il via alla ricostruzione virtuale delle Torri Gemelle,
la città di New York intende ompletare i lavori di scavo e di
riordino di tutta la zona distrutta. Sgombrando l'intera zona, sarà
possibile intensificare il numero di fari occorrenti a ricreare le Torri.
L'idea di "Towers of light" é partita proprio da New
York, da due famosissimi light esigners (Juliane La Verdiere e Paul
Myoda) e da due architetti (John Bennet e Gustavo Bonevardi), che subito
dopo l'11 di settembre hanno pensato di colmare il vuoto generato dalla
istruzione delle due torri gemelle con un effetto illuminotecnico che
le rendesse immortali.
La proposta è stata avanzata al sindaco di New York, Rudolph
Giuliani, che ha accettato l'iniziativa.
Dagli iniziali previsti 88, si dovrebbe a 170 fari, ognuno dei quali
utilizzerrà una lampada allo xenon (è la luce che più
si avvicina a quella del sole ed è un gas nobile, a ifferenza
del più utilizzato mercurio, presente in piccola percentuale
anche nell'aria che tutti i giorni respiriamo ), 85 per ogni torre,
chiamati IREOS PRO VHT da 7000W.
I fari proietteranno nel cielo un fascio luminoso che creerà
un effetto tridimensionale, dando origine alle due torri. Ma mentre
nella realtà le TWIN TOWERS erano alte poco più di 460
mt., il clone luminescente le renderà visibili sin dove l'occhio
umano ha possibilità, fino a 6-7 Km di altezza.
Teoricamente il fascio di luce ha come obiettivo l'infinito!
Vedi di il sito web:
www.spacecannon.it
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Tribute in Light
Alle 8 e 46 di questa mattina, in Italia le 15, di oggi 11 marzo
2002, New York osserverà un minuto di silenzio in ricordo delle
tremila persone che l'11 settembre dello scorso anno hanno perso la
vita alle Torri gemelle. Subito dopo, in mezzo al cratere lunare di
"Ground Zero", dove si ergevano i grattacieli-simbolo di Manhattan,
il sindaco Mike Bloomberg, inaugurerà il monumento "provvisorio"
ai caduti. Si tratta della stessa sfera di 20 tonnellate di bronzo e
acciaio di Frtiz Koening, recuperata dalle macerie, che una volta era
in mezzo al piazzale del Trade Center. Lo stesso sindaco ha sottolineato
che si tratta di una soluzione provvisoria che offrirà, tuttavia,
la possibilità di avere un luogo dove riflettere, ricordare e
pregare.
E questa sera alle 18, 30 di New York, saranno accese, per la prima
volta, da Valerie Webb, una ragazzina di 12 anni che ha perso il padre
Nathaniel, un poliziotto di Port Authorithy l'11 settembre, due colonne
di luce, Tribute in light, immagine virtuale delle torri scomparse.
Visibili da chilometri di distanza, verranno accese dal tramonto fino
alle 23 di ogni sera fino al 13 aprile grazie ai sistemi di luce della
italiana 'Space Cannon' di Fubine in provincia di Alessandria.
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L'ultima trave
30 maggio 2002. Alle 10.29, l'ora in cui crollò la seconda delle
due torri, cinque rintocchi di campana, ripetuti per quattro volte, hanno
chiuso ufficialmente il cantiere di Ground Zero dove si è lavorato
per otto mesi e mezzo. Una guardia d'onore formata da poliziotti, vigili
del fuoco, squadre di soccorso e famiglie delle vittime hanno portato
una barella vuota lungo la rampa che si estende dal centro del luogo del
disastro fino alla strada. Lì la barella è stata deposta
in un'autoambulanza che si è messa lentamente in moto, risalendo
in processione West Street, in una specie di simbolico funerale delle
2833 vittime fra le quali 343 vigili del fuoco e 70 poliziotti. (Nella
foto a sinistra l'ultima trave asportata)
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Sesso alla newyorchese
Fidanzati pronto intervento, lesbiche part-time, generazioni di astinenti
Dopo la strage dell'11 settembre si disse che gli psichiatri di New
York, con le agende già stracolme di appuntamenti, avessero la
fila fuori dalla porta. Poi si disse che gli abitanti della Grande Mela
avevano deciso di superare lo stress (e risparmiare qualche soldo) lanciandosi
in relazioni sentimentali multiple. L'ipotesi più accreditata
sembra essere la seconda, con le dovute eccezioni. I gusti sessuali
dei newyorchesi pare siano in veloce mutamento. A partire da quelli
degli adolescenti.
Per saperne di più leggi l'articolo di Giorgia Camandona in:
http://news2000.libero.it/speciali/sp17/pg1.html
(fonte della foto: dalla rete)
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