Giulietta e Romeo del nuovo millennio
Non sono di Verona. Lei è israeliana ed ha 17 anni, lui ne ha 21 e la carnagione olivastra non lascia dubbi sulla sua origine palestinese. Si sono conosciuti l’estate del 2000 a Gerusalemme. Entrambi facevano i camerieri e subito si sono piaciuti. La ragazza, vive e studia ad Ashkelon, a sud di Tel Aviv, e, quell’estate, era in nell’albergo di Gerusalemme per guadagnare qualche soldo; ugualmente lui, che durante il resto dell’anno frequenta la scuola alberghiera. E’ stata la giovane, dei due, a prendere per prima l’iniziativa. Una sera ha invitato l’amico palestinese a visitare la sua città e, in una spiaggia, i due hanno atteso il tramonto del sole. Il loro amore è iniziato così, in barba al trentennale odio che separa ebrei e musulmani in Terra Santa. Ora, mentre la lotta tra i due popoli si è inasprita dolorosamente e i loro coetanei si combattono e uccidono, i due giovani affrontano mille peripezie pur di incontrarsi.
Il ragazzo, come palestinese di Gerusalemme est, possiede un documento che gli permette di entrare tranquillamente in Israele. Inoltre, i suoi vestiti da occidentale, jeans maglietta e occhiali da sole, lo fanno passare inosservato. A volte anche lei lo raggiunge a Gerusalemme. A Ramallah, dove a novembre furono linciati due soldati israeliani, i novelli Giulietta e Romeo organizzano cenette nei ristoranti a buon prezzo. La ragazza è tranquilla, lui le ha spiegato che per gli arabi l’ospitalità è sacra e se vai da loro senza cattive intenzioni nessuno ti fa del male.
I genitori della giovane israeliana, naturalmente, non conoscono la vera identità del ragazzo. Pensano che sia un arabo-israeliano di Haifa, discendente dei palestinesi rimasti in Israele dopo la guerra del ’48. Il padre di lui ed i fratelli, invece, lo hanno avvertito, “anche se lei si convertisse all’Islam, per i rabbini sarebbe sempre un’ebrea ed ebrei sarebbero i suoi figli, poiché la nazionalità ebraica si passa attraverso la madre”. I due giovani, però, non sembrano preoccuparsene; “non siamo religiosi”, affermano convinti. “Vogliamo sposarci” aggiungono con l’aria di chi ha la maturità per farlo. Il fratello maggiore di lui, che in questo nuovo dramma di sapore shakespeariano fa le veci di frate Lorenzo, pur contrario a questa unione, sembra simpatizzare per i due ragazzi. “Consiglierò a mio fratello di non sposare la giovane israeliana”, dice con evidente apprensione, “farò di tutto per evitare questo matrimonio, che porterebbe a entrambi una montagna di problemi”. Ma poi, cambiando tono, conclude “se insisteranno, alla fine non mi opporrò. Se due sono così matti da volersi bene, pur essendo un palestinese e un’israeliana, vuol dire che si amano davvero. E non si può far nulla contro il vero amore”.
Israeliti e palestinesi dovrebbero prendere come simbolo di pace questi giovani colombi. Sperando che la nuova guerra tra Montecchi e Capuleti, questa volta abbia una conclusione felice.
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L'UNICEF contro i matrimoni precoci
"Il matrimonio precoce delle adolescenti e degli adolescenti impedisce l'attuazione ed il godimento di praticamente tutti i loro diritti."

Con queste parole si conclude il rapporto UNICEF del 7 marzo 2001 con il quale, l'Agenzia delle Nazioni Unite da finalmente voce alla disperazione di milioni di bambine e bambini, costretti ad un matrimonio precoce. Questa usanza, particolarmente diffusa in Asia e in Africa è stata, infatti, finora sottovalutata, malgrado violi i diritti umani e vanifichi i principi di tutela del minore, essenza stessa della Convenzione sui diritti dell'infanzia.
Eppure le conseguenze di un matrimonio in giovane età sono ben note e comportano gravi danni soprattutto alle ragazze. Basti pensare ai rischi connessi ad un parto o una gravidanza precoce. Al di sotto dei 15 anni, ad esempio, le probabilità che una giovane donna ha di morire di parto, aumentano 5 volte di più rispetto ai rischi che corre una donna di 20.
Gli adolescenti,inoltre, sono anche più esposti alle infezioni trasmesse per via sessuale. Uno studio condotto in Ruanda ha messo in luce che, minore è l'età del primo rapporto sessuale e della prima gravidanza, maggiore è la possibilità di contrarre l'infezione da HIV.
Ma se i rischi sanitari sono ingenti, non da meno sono le conseguenze di ordine sociale. A queste giovani vite viene, infatti, negata la libertà personale ed una normale crescita psicologica. La maggior parte delle ragazze che hanno dovuto subire una forzata unione coniugale vive, infatti, segregata in casa tra perfetti sconosciuti, ha un marito molto più anziano di lei, e non può parlare con nessuno, malgrado abbia subito traumi, quali la perdita dell'adolescenza ed i continui rapporti sessuali imposti. Nella maggior parte dei casi, inoltre, queste giovani donne sono costrette ad abbandonare gli studi per essere sfruttate come forza lavoro. In questo modo si avviano a diventare delle vere e proprie piccole schiave.

Il dato, però, maggiormente preoccupante è che il fenomeno dei baby matrimoni non è facilmente quantificabile. Molte di queste unioni, infatti, non sono state registrate. Esistono, però, delle stime approssimative che fanno capire la portata del problema. In Niger, ad esempio, i matrimoni in giovane età rappresentano il 70% delle unioni, mentre nella Repubblica Democratica del Congo la percentuale sale al 74%. In India, dove la Commissione Nazionale per le Donne ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro i matrimoni precoci, il censimento ha messo in luce che oltre la metà delle ragazze tra i 15 e i 19 anni sono già sposate con casi in cui il contratto di matrimonio è stipulato fin dal primo anno di età.
Ma in quale contesto socio economico si sviluppa questa pratica?
Secondo il rapporto UNICEF è la povertà che spesso porta le famiglie a doversi liberare delle proprie figlie per diminuire le bocche da sfamare.
Ed è la stessa povertà che molte volte induce a gesti estremi. In India non sono rari i casi in cui i genitori del novello sposo lasciano morire in strani incidenti casalinghi le giovani nuore. In questo modo riescono ad ottenere una nuova dote da eventuali seconde nozze. Ufficialmente questi decessi sono registrati come incidenti, ma nella realtà si tratta di vere e proprie esecuzioni. Su molti dei loro corpi sono stati, infatti, trovati segni di violenza e tracce di kerosene. Il ministero dell'Interno Indiano parla di circa 13.000 vittime morte in questo modo tra il '98 e il '99, ma secondo le organizzazioni che si battono per arginare il fenomeno le vittime sono molte di più.
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Sonnambula del sesso
[15-10-04] Di giorno era una donna rispettabile di mezza eta', che viveva con un partner fisso. Di notte usciva di casa di soppiatto in cerca di sesso a caso con estranei.
Ma la donna in questione era del tutto inconsapevole della sua doppia vita, che conduceva nel sonno, vittima di una forma di sonnambulismo identificata di recente e detta ''sexsomnia'', o ''sleep sex''.
Lo spiega il suo medico curante, lo specialista di disturbi del sonno Peter Buchanan, dell'ospedale Prince Alfred di Sydney, in una relazione che presentera' sabato al meeting scientifico annuale dell'Australasian Sleep Association a Sydney.
La donna seduceva e faceva sesso con estranei mentre dormiva, e piu' tardi non aveva alcuna memoria delle sue infedelta' - spiega lo specialista nella sua relazione.
Finché una notte il suo partner si e' svegliato, ha scoperto che non era a letto ne' in casa, e l'ha trovata in giardino che faceva sesso con un altro. L'uomo era gia' a conoscenza che lei era sonnambula, ed era rimasto perplesso per il numero di preservativi che trovava nei pressi della casa.
''E' un comportamento motorio molto complesso, molto elaborato, durante il sonno'', ha spiegato Buchanan alla radio australiana Abc. La sexsomnia in molti casi comporta attivita' sessuali solitarie o con il partner che dorme accanto. In un altro caso, una donna ha riferito al medico di essersi finalmente resa conto che il marito era di solito addormentato quando faceva l'amore con lei la notte (infatti continuava a russare) e che il marito addormentato era un tipo di amante diverso, piu' aggressivo ed insistente, della sua controparte da sveglio.
Il disturbo non ha ancora un nome scientifico, ma viene sempre piu' riconosciuto come una condizione reale e personalmente devastante, e lo studioso ha chiesto che sia inclusa nella prossima revisione della Classificazione internazionale dei disturbi del sonno.
''Le persone sono spesso stupefatte e sopraffatte, quando si spiega loro cosa hanno fatto. I partner e i medici delle persone che soffrono di questa forma di parasomnia spesso non credono che gli atti siano stati commessi mentre dormivano'', ha proseguito.
''E' molto stressante per tutti e due, per il partner o per la relazione'', ha detto lo specialista. ''Inoltre casua un forte senso di imbarazzo, il che scoraggia la persona dal farsi avanti e chiedere un intervento medico che potrebbe essere di aiuto''.
Quasi la meta dei casi di sesso nel sonno sono associati con problemi psicologici, e la donna in questione e' stata trattata con successo con la psicoterapia. Il fatto che la condizione si manifesti come comportamento sessuale aberrante non e' un'indicazione di disturbi sessuali e deve essere vista solo come un disturbo del sonno, assicura Buchanan. [Tratto da QN Qotidiano nazionale.it]

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Stupratore sonnambulo assolto
[12-11-04]"Non si rendeva conto".
Una sentenza che ha dell'incedibile e che si porterà dietro un nugolo di polemiche: un tribunale norvegese ha assolto un uomo accusato di stupro a causa del suo sonnambulismo. Durante l'abuso nei confronti una 18enne, l'accusato sarebbe stato in catalessi. Secondo la tesi della difesa, accettata dal tribunale, l'uomo dormiva durante l'atto e solo le urla della ragazza lo hanno svegliato.La giovane si era addormentata su un divano dopo una festa. Si è svegliata solo quando l'uomo ha iniziato ad abusare di lei; ha cominciato a urlare ed è stato allora che - secondo la difesa - l'involontario stupratore si è svegliato. Restava da spiegare come avesse fatto un sonnambulo a spogliare una donna (che indossava maglione e pantaloni), ma un'ex fidanzata dell'accusato, chiamata a testimoniare, ha raccontato che le era capitato di essere denudata dall'uomo mentre questi dormiva

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Innamorato ... come drogato
[13-03-05] Per lo psichiatra francese, specialista in tossicodipendenze, Michel Reynaud, l' innamorato si comporta né più né meno come un drogato. E il doping che usa non é nemmeno dei più leggeri: crea dipendenza, se ne vuole sempre di più e fa rischiare l'overdose. In un libro a metà fra lo scientifico e il divulgativo, L'amore é una droga leggera ... in generale, lo psichiatra descrive la passione che nasce fra due esseri umani: "l'altro - scrive - ci inebria, ci rende felici e dipendenti".

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L'Angelo di Asia Argento
[17-03-05] Momento d'oro per la bad girl del cinema nostrano. Trascurata e sottovalutata in Italia, Asia Argento è letteralmente adorata negli Usa, dove fioccano proposte di lavoro. Dopo il film con Sofia Coppola che l'ha voluta nel cast di "Maria Antonietta", Asia lavorerà con Liv Tyler, Kilmer e Tadanobu Asano in "Coin cocker babies", film diretto da Michele Civetta e sceneggiato da Sean Lennon (figlio di John).
Scandalosa, oltraggiosa, esibizionista, bella, sexy e perversa... difficilmente Asia Argento riuscirà a liberarsi dell'etichetta di "dark lady" che in Italia la distingue da tutte le sue colleghe. E' forse il prezzo che deve pagare per aver spesso giocato a sconvolgere i benpensanti con le dichiarazioni, scelte personali e artistiche, o più semplicemente con i suoi tatuaggi (il più celebre è l'angelo ad ali aperte che sfoggia sul bassoventre).

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Amare "conviene"
[19-03-05] Amare "conviene". Chi ama, vive di più e meglio. Non è un proverbio ma il risultato di una serie di ricerche passate al vaglio da scienziati australiani. L'amore non sarà tutto nella vita, ma di certo aiuta anche a vivere più a lungo, perchè rallenta l'orologio biologico. E questo spiega in parte perchè le donne sono più longeve, aggiungono i ricercatori australiani.
Il professore di medicina complementare Marc Cohen, dell'università di tecnologia di Melbourne, ha spiegato giovedì ad una conferenza su salute e longevità a Brisbane, che vi sono evidenze multiple per affermare che l'amore, specie se abbondante, è un fattore primario di vita lunga e di alta qualità. Ha sottolineato però che non si riferisce solo all'amore romantico e carnale ma lo definisce come "ogni attività che ci fa sentire come se il tempo si sia fermato".
Quindi chi ama il giardinaggio, o la pittura, o i videogiochi, e vi si immerge al punto di dimenticarsi di mangiare, si apre la strada verso la longevità. Avrà invece dei problemi chi odia il proprio lavoro e passa la giornata a guardare l'orologio, che si avvicina lentamente all'ora di staccare.
"Tutte le attività in cui si è totalmente concentrati e si perde la nozione del tempo sono attività di amore", ha spiegato Cohen. "Vi sono crescenti prove cliniche che queste attività aiutino ad allungare la vita". Questo spiega anche perché le donne generalmente vivono più a lungo degli uomini. "Le donne operano con i bambini che hanno bisogno d'amore, la loro occupazione principale è l'amore. È logico che vivano di più, perchè nella loro vita c'è più amore".
Lo studioso ha citato una ricerca negli Stati Uniti in cui i conigli accarezzati e coccolati dagli assistenti di laboratorio vivono il 60% più a lungo degli altri, alimentati con la stessa dieta ad alto contenuto di grassi. Un altro studio su 1.000 uomini israeliani che soffrivano di cuore ha concluso che quelli che si sentivano amati dalla moglie o compagna accusavano il 50% di meno di angina e di attacchi cardiaci rispetto ai pazienti con problemi nella relazione. Un terzo studio della Fondazione australiana per il cuore indica che l'isolamento sociale e la mancanza di un gruppo di supporto sono fattori significativi nelle malattie cardiache quanto il colesterolo alto, la pressione alta e il fumo. "Le connessioni sociali positive sono di per sè una potente terapia", ha dichiarato.
E per gli sfortunati che al momento non hanno nessuno da amare e sono soli, il consiglio dello studioso è di praticare la meditazione, come maniera efficace per stimolare quella magica sensazione che il tempo si sia fermato.
24 marzo 2005
http://www.corriere.it/

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Donna violenta un uomo
[01-05-05] La giustizia norvegese ha condannato a nove mesi di carcere una donna di 23 anni per aver violentato un uomo di 31. Alla vittima anche un risarcimento di 40.000 corone norvegesi, quasi 5000 euro. In Norvegia si tratta del primo caso di condanna di una donna accusata di stupro. La donna si era difesa sostenendo che l’uomo fosse consenziente ma la procura ha giudicato false le sue spiegazioni.
I fatti si sono svolti in un’abitazione di Bergen (costa ovest del paese) e risalgono allo scorso gennaio. La donna, il suo boy friend e la vittima si erano trovati nell’appartamento per bere molto alcol e ubriacarsi insieme. L'uomo violentato ha dichiarato ai giudici di essersi risvegliato dai postumi della sbornia mentre la donna stava praticando nei suoi confronti una fellatio e contemporaneamente l'amico li stava fotografando.

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Innamoramento: effetto doping
[01-05-05] L'inammoramento è una forma di malattia che sconvolge il funzionamento del cervello, spingendo a comportamenti irrazionali, insoliti..
La prova, secondo una ricerca condotta da eminenti neurologi, si trova in una regione del cervello che agisce da termometro delle nostre passioni: dentro la quale, in presenza di un innamoramento, si scatena una tempesta di dopamina. Così come accade agli sportivi, agli scommettitori, ai ossicodipendenti.
Lo studio pubblicato dal Journal of Neurophysiology riferisce un esperimento condotto da specialisti di New York e del New Jersey a cui si è sottoposto un gruppo di studenti universitari, tutti nelle prime settimane o nei primi mesi di "love story".
Dalle immagini del cervello i ricercatori hanno stabilito che l'amore romantico deriva da una regione del cervello differente da quella dell'eccitazione sessuale e che in termini neurologici, l'innamoramento è simile alla fame, alla sete o al desiderio di droga da parte di un tossico.

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Nozze virtuali in Cina
[10-06-05] Pare che siano diventate il passatempo più di moda tra i giovani internauti a partire da 12 anni. Innocuo divertimento o seria minaccia alla visione del matrimonio tradizionale? La società cinese è divisa al riguardo.
Un recente sondaggio di un sito web mostra come, tra i 900 internauti che vi hanno partecipato, il 93% èfortemente interessato a questa nuova esperienza, il 61,1% ha fatto amicizia con l'altro sesso on line e il 35% ha amanti virtuali.

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Centomila anni di sesso
[06-10-05] Dresda, reperti a Palazzo Giapponese. Il sesso ha una storia antica quanto il mondo e fin dagli albori dell’umanità sono rimaste numerose tracce degli amplessi umani, almeno dal momento dell’arrivo dell’Homo Sapiens in Europa. Dai graffiti erotici delle caverne paleolitiche, alle statuette risalenti all’età del bronzo con gli attributi in evidenza, alle raffigurazioni greche e romane, fino alle rappresentazioni più recenti, di epoca rinascimentale e moderna: tutto questo e molto altro è esposto nella mostra dal titolo “Centomila anni di sesso”, ospitata nel Palazzo Giapponese di Dresda, in Germania orientale, dove resterà aperta fino al gennaio 2006.
I reperti in mostra sono 250, provengono da 60 musei di numerosi Paesi europei, tra cui anche il Museo di Archeologia Sudtirolese di Bolzano, e disegnano una vera e propria storia dell’attività erotica umana. Dal punto di vista cronologico, la mostra copre un periodo che va dal Paleolitico alla fine del XIX secolo, mentre l’ambito geografico di diffusione dei reperti è stato limitato all'Europa per arginare la quantità sterminato di materiale.

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Una risata per sedurre
[26-01-06] Due recenti studi hanno confermato un'antica regola del corteggiamento: le donne preferiscono gli uomini simpatici e divertenti, mentre questi ultimi privilegiano le donne che ridono alle loro barzellette.
Eric Bressler e Sigal Balshine, due psicologi del Westfield State College (Massachusetts, USA) e dell'università McMaster di Hamilton (Canada), hanno fatto scorrere a 200 studenti, maschi e femmine, le foto di ragazzi del sesso opposto. In alcuni casi le immagini erano accompagnate da frasi divertenti, in altre da espressioni soltanto gentili. Il risultato è stato che le donne hanno classificato i maschi "spiritosi" come potenziali partner migliori.
In un altro studio, Blesser ha valutato meglio l'immaginario dei singoli sessi interrogando 130 studenti; le ragazze intervistate generalmente preferivano gli uomini divertenti, mentre i maschi sceglievano con maggiore facilità le femmine che li ritenevano simpatici.
Secondo una teoria, proposta da alcuni psicologi, le donne privilegiano gli uomini più divertenti perché lo humor rivelerebbe un cervello sano e vitale, segnale di un migliore set di geni.
Naturalmente si tratta di una teoria e i due studi, per quanto corretti e interessanti, rimangono puramente speculativi.
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Fare sesso rende più sicuri
[06-02-06] Uno psicologo inglese ha voluto dimostrare scientificamente i benefici psicofisici della penetrazione: fare l'amore prima di tenere un discorso pubblico è il modo migliore per acquistare sicurezza, sconfiggere l'ansia e mantenere la giusta concentrazione di fronte alla platea. Stuart Brody, uno psicologo dell'Università di Paisley (Scozia), ha preso a campione 24 donne e 22 uomini a cui era stato chiesto di tenere per due settimane un diario dei loro momenti d'intimità indicandone tempi, luoghi e soprattutto tipologia di attività sessuale svolta.
Dopo i quindici giorni in cui si sono divertiti come meglio credevano, i 46 esaminati sono stati invitati a cimentarsi in prove impegnative per la mente e, di conseguenza, anche per il fisico. In particolare la ricerca ha dimostrato come i soggetti che avevano avuto un maggior numero di incontri sessuali “completi” erano in grado non tanto di eseguire i compiti assegnati nel modo migliore, quanto di reagire con meno ansia allo stress della prova.
I soggetti che dichiaravano di avere avuto solo rapporti sessuali completi, al momento della prova stressante registravano minori sbalzi di pressione sanguigna rispetto alle persone che invece si erano fermate ai rapporti orali o alla masturbazione (di coppia). Le peggiori performance in fatto di stress sono state quelle degli astinenti.
Ma perché il sesso penetrativo ha questi vantaggi? Non è ancora chiaro; forse - suppone Brody - tutto dipende dalla stimolazione di alcuni nervi posti nella vagina e dall'effetto calmante dell'ossitocina, un ormone che viene rilasciato soprattutto durante la penetrazione.
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Amore per sempre: solo il 21%
[06-02-06] ROMA - Fra i maschi sotto i 25 anni, meno di uno su cinque (18%), ha fatto una dichiarazione d'amore. Ma ad essere cambiato radicalmente fra i giovani di oggi è il concetto di amore in generale: poco romanticismo, difficolta' a costruire una vera intimita', e soprattutto, mai per sempre. Tanto che a credere nell'amore che dura per la vita è appena il 21% dei ragazzi. Le cose che fanno sono, il matrimonio, la fedeltà e i figli.
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"Settimana del sesso" all'Università di Yale
[19-02-06] La "Sex Week" serve agli studenti per parlare di sesso in modo più approfondito. Ci sono stati corsi con pornostar e lezioni di strip-tease.
Nella celebre università hanno studiato due presidenti George Bush, Bill Clinton ha conosciuto la moglie Hillary.
La settimana di Yale ha incluso conferenze di specialisti, un terapista sessuale e una tavola rotonda sull'omosessualità con un ex sacerdote cattolico. Sessioni più provocanti e decisamente più affollate sono state quelle con un gruppo di porno star, la sfilata di lingerie e le lezioni di strip-tease offerte da una "anchor" del canale televisivo su abbonamento Playboy.

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Aperto il Museo delle arti erotiche
[27-02-06] A Venezia in Calle dei Fabbri si è aperto, il primo museo a luci rosse. Nella storia non c'è stata realtà urbana più libertina e licenziosa di quella veneziana, tutta la sua storia è pregna di seduzione ed erotismo. Apollinaire parlava di Venezia definendola il sesso femminile d’Europa.
Ed ora, nel cuore della Serenissima, dentro un palazzotto apaprentemente innocuo apre un templio dell’esposizione erotica come quello di Amsterdam, Copenaghen, Londra, Amburgo e Berlino, nientemeno che la succursale italiana del Museo dell’arte erotica della capitale di Francia.
Il museo avrà una sezione permanente intitolata "Venezia di Piacere", curata dallo scrittore Claudio Dell'Orso, che ripercorre luoghi, eventi, personaggi, sotto varie forme espositive, dalle illustrazioni alle foto, video, pitture, sculture, dell’erotismo storico, in gran parte provenienti dal Museo dell'erotismo di Parigi, che sta aprendo altri "cloni" in giro per il mondo.
Spazio di diritto, in questa sezione, per il Casanova, dai fumetti sex pocket dedicati al noto amatore, agli pezzoni di film a lui dedicati e un'antologia di fumetti che lo ricordano con autori quali Crepax e Manara.
Ma ci sono anche ricordi di Baffo e dell'Aretino, mentre il gentil sesso è rappresentato da famose ammaliatrici come la cortigiana del Cinquecento Veronica Franco o Bianca Cappello.
Alcune stanze saranno dedicate all’oggettistica a sfondo sessuale con curiosi reperti provenienti da tutto il mondo, a testimonianza di come le passioni erotiche siano universali e senza tempo.

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"Ilona Renaissance" a Roma
[05-03-06] La Galleria romana Ca' d'Oro ospiterà, dall'8 al 21 marzo, una mostra fotografica intitolata "Ilona Renaissance", il rinascimento di Ilona. Gli scatti inediti del fotografo Gianfranco Salis, circa 20, raffigurano la ex-pornostar in versione Venere di Botticelli. Come la stessa attrice ha ammesso, questa mostra rappresenta la sua voglia di riscatto, perché negli ultimi anni le cose non le sono andate bene.
"Da questa esposizione - ho detto Ilona - mi aspetto davvero una rinascita della mia vita. Da quando ho portato via dall'America mio figlio, che ormai ha tredici anni, è stato un inferno. Vivo ancora sotto il ricatto del padre (il famoso artista della pop-art Jeff Koons), che per anni mi ha portato in tribunale e anche ultimamente mi ha pignorato delle case chiedendomi, lui che è ricchissimo, 95.000 Euro ... E' un periodo brutto in cui sono sempre o al Palazzo di Giustizia o a piangere, senza potermi dedicare al lavoro".

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"Un sì esplicito o niente sesso
[14-03-06] L'immagine ritrae in primissimo piano un uomo e una donna nell'attimo in cui le loro labbra stanno per congiungersi in un bacio che sembra appassionato. La didascalia, in minuscoli caratteri, però ammonisce: "Questo non è un invito a stuprarmi".
Incollato sulle pareti delle toilette dei bar e delle discoteche, oppure riprodotto sulle pagine patinate di riviste per soli uomini, è il poster che lancia stamani nel Regno Unito una nuova campagna di massa contro le violenze sessuali.
Il governo di Tony Blair ha stanziato 400 mila sterline, circa 600 mila euro, per tappezzare il paese con gigantografie come questa, a base di immagini provocanti, brevi frasi ad effetto e messaggi particolarmente crudi. Il senso dell'iniziativa è che, se non vogliono finire in prigione accusati di stupro, i maschi britannici devono attendere un "via libera" esplicito ed inequivocabile dalle loro possibili partner, prima di andare avanti con il corteggiamento.
"L'obiettivo è spiegare che il consenso femminile a un rapporto sessuale è attivo, non passivo", afferma il vice-ministro degli Interni Fiona Mactaggart, promotrice dell'iniziativa. "In altre parole, finché le donne non dicono chiaramente di sì, gli uomini devono presupporre un rifiuto, e se invece proseguono, facendo finta di niente, devono preoccuparsi delle conseguenze legali di un simile comportamento".
Si tratta, in sostanza, di un irrigidimento della legge sulle violenze sessuali, per fare rientrare sotto questa categoria anche quei rapporti in cui un rapporto non viene portato a termine dall'uomo con la forza bruta o con una violenza estrema, ma comunque con un'insistenza che va contro la volontà della donna. Il silenzio, la resistenza passiva, non possono più essere scambiati per una semplice manifestazione di timidezza, o addirittura per un invito a prendere l'iniziativa: ma come un no a tutti gli effetti. E un rapporto sessuale di questo tipo viene legalmente equiparato alla violenza carnale.
L'odierna campagna pubblicitaria è una conseguenza della riforma della legge, varata lo scorso anno dalla camera dei Comuni. A sua volta, la legge era una risposta alle statistiche secondo cui, se da un lato i casi di stupro appaiono in diminuzione in Gran Bretagna, dall'altra si è registrato anche un calo delle condanne giudiziarie: nel 2004 soltanto il 5,8 per cento dei processi per stupro si sono conclusi con un verdetto di colpevolezza.
Un altro dato che ha sospinto il governo ad agire è un rapporto di Amnesty International secondo cui un terzo della popolazione britannica è convinto che la responsabilità di uno stupro vada addossata a una donna, se essa ha avuto un atteggiamento "malizioso" nei confronti dell'uomo, ovvero se ha "flirtato apertamente". Il 25 per cento degli interpellati ritiene la donna responsabile anche se indossa "abiti provocanti o che rivelano parti intime", e se è in stato di ubriachezza.
Su quest'ultimo punto il dibattito legale è complesso: se una donna ha ecceduto nel bere e apparentemente ha acconsentito a un rapporto sessuale, ma passato l'effetto della sbronza si rende conto di quanto è accaduto, secondo gli esperti governativi dovrebbe poter denunciare ugualmente l'uomo per stupro. La legge sulla violenza sessuale verrà probabilmente modificata nei prossimi mesi per prevedere più chiaramente una simile ipotesi.
"Lo scopo della campagna è duplice", ammette il viceministro Mactaggart. "Da un lato vogliamo prevenire violenze contro le donne. Dall'altro speriamo di cambiare l'atteggiamento della popolazione, anche di chi non commetterrebbe mai uno stupro, ma che è più incline a rovesciarne la responsabilità sulle donne.
D'ora in avanti la gente deve sapere che, se una donna non dice esplicitamente sì, bisogna pensare che sta dicendo di no".

(Enrico Franceschini, Londra. Un sì esplicito o niente sesso, in "Repubblica", 14 marzo 2006)

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Il sesso è meglio a 50 anni
[17-04-06] Uno studio internazionale sugli uomini è giunto alla conclusione che l'età dell'amore è a cinquant'anni. I maschi con le tempie un po' brizzolate, infatti, si dicono più soddisfatti della loro vita sessuale rispetto ai trentenni e ai quarantenni. Più contenti di loro sono solo i ragazzi di vent'anni.
Lo studio, pubblicato sulla rivista dell'associazione degli urologi britannici "Bju International", è stato effettuato da studiosi norvegesi e americani su 1.185 uomini dai 20 ai 79 anni, monitorati sotto diversi aspetti. Gli intervistati dovevano dare un punteggio da 0 a 4 ad alcuni aspetti della loro sessualità. Gli studiosi hanno così constatato che il passare degli anni è collegato, ad esempio, a una riduzione nelle capacità di erezione, ma che questo non sembra comunque influire sulla generale soddisfazione maschile sotto le lenzuola.
La situazione sembra peggiorare progressivamente solo tra i sessantenni. In generale "la ricerca mostra una forte correlazione tra l'invecchiamento e la riduzione della funzionalità sessuale - dice Sophie Fossa del Rikshospitalet Trust di Oslo - ma non tra età e soddisfazione. I nostri risultati mostrano che, benché gli uomini incappino più spesso in problemi nell'intimità via via che invecchiano, non ne consegue necessariamente che siano meno soddisfatti della loro vita sessuale".

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Inseminazione a single anche lesbiche
[09-06-06] Il parlamento danese ha varato una legge che consente anche alle donne single e lesbiche di sottoporsi all'inseminazione artificiale negli ospedali pubblici. Il provvedimento è passato con 86 voti a favore, mentre 61 sono i contrari e 21 gli astenuti, compresi alcuni membri del governo. La nuova norma è stata approvata dopo una settimana di acceso di battito e divisioni all'interno dei partiti.
Coppie lesbiche ed eterosessuali sono ora quindi sullo stesso piano potendo accedere all'inseminazione artificiale gratuita negli ospedali. La Danimarca è stato il primo paese al mondo a introdurre, il primo ottobre del 1989, il matrimonio tra omosessuali in municipio, chiamata "unione registrata civilmente", concedendo a tali coppie gli stessi diritti di quelle eterosessuali, esclusa l'adozione di bambini e l'inseminazione artificiale.

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Bacio sul collo, pacca sul sedere
[02-06-06] Baciare sul collo una persona o anche tentare di baciarla sulle labbra, contro la sua volontà, è molestia sessuale e perciò punibile penalmente. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione.
Per i giudici della Cassazione (sentenza n. 19808) "il punto focale è la disponibilità della sfera sessuale da parte della persona che ne è titolare" e che il reato di violenza sessuale "ricomprende oltre ad ogni forma di congiunzione carnale, qualsiasi atto che, rivelandosi in un contatto corporeo se pur fugace ed estemporaneo, sia finalizzato a porre in pericolo la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo". In parole povere, si configura come reato sessuale non solo la congiunzione carnale o l'atto di libidine ma anche solo il tentativo di palpeggiare una persona contro la sua volontà.
Anche una pacca sul sedere è una violenza sessuale". La Cassazione ha ritenuto il gesto "un atto sessuale indirizzato verso zone erogene, idoneo a compromettere la libera determinazione del soggetto passivo in ordine alla sua sessualità".
Il gesto è da ritenersi "atto sessuale" seppure " di breve durata" e nonostante non abbia "determinato la soddisfazione erotica del soggetto attivo".

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Quando vai fuori, copriti
[09-08-06] LILA Milano, sede milanese della Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, dal 1°di agosto lancia la campagna "Quando vai fuori ... copriti".
. Il progetto riguarda il rischio di trasmissione di HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili, più elevato quando si consumano alcol e/o sostanze stupefacenti, che alterano la percezione della realtà e inducono a dimenticare le precauzioni.

Per ricevere informazioni su HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili, LILA Milano mette a disposizione un centralino: 02 58103515 e il sito internet

www.lilamilano.it

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Le donne scelgono il coito interrotto
[25-10-06] Le donne single con relazioni sessuali non stabili ricorrono, nel 45% dei casi, al coito interrotto. Il vecchio metodo contraccettivo che prevede di interrompere il rapporto sessuale prima dell'eiaculazione segue preservativo e pillola, che vengono utilizzati rispettivamente nel 64,5% e nel 56,8% dei casi. Senza contare che, ogni dieci donne che hanno un rapporto sessuale, una di queste 'rimedia' all'eventuale gravidanza con la pillola del giorno dopo(Ansa).

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La mezz'ora del sesso
[02_11_06] La mezz'ora ora ideale è tra le 6.30 e le 7.00, prima della colazione e dell'inizio della giornata. Fare l'amore all'alba non solo è molto salutare ma ne traggono beneficio il fisico, l'umore, il rapporto di coppia e, soprattutto, la capacità di concepimento.
Tra le 6,30 e le 7, nell'uomo si registra il livello più alto di testosterone e nella donna c'è il picco della capacità di concepimento, legata all'ormone Lh.
Ma ecco la Top ten delle fasce orarie della procreazione: Il picco si registra dalle 6 alle 7,30 del mattino e prosegue in trend positivo fino alle 8,30 diminuendo fino alle 10. La tarda mattinata (12,30) e l'ora di pranzo, fino al tardo pomeriggio (18) presentano valori molto bassi per risollevarsi nelle ore serali e notturne fino a mezzanotte.

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Il boom delle "mature"
[03_01_07] Negli ultimi tempi l'industria del porno ricorre sempre più frequentemente a uomini e donne di una certa età.
Si può parlare di un vero e proprio boom che ha diverse ragioni: dipende dal Viagra, certo, che facilita di molto le cose; dipende dal fatto che grazie a trucco, diete e chirurgia ci sono 50enni ancora molto desiderabili. Ma la ragione principale va ricercata nella legge della domanda e dell'offerta. Le donne mature sono molto richieste, tra gli appassionati, tanto che il genere rappresenta uno dei settori in maggiore espansione: si è meritato addirittura una categoria a parte agli AVN Awards, gli Oscar del porno.

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La dottoressa araba del sesso
[29_01_07] S'intitola "Big Talk" (la grande discussione) è il primo programma televisivo in cui una sessuologa musulmana parla apertamente di sesso con giovani uomini e graziose ragazze arabe. Lo show ha conseguito ottimi indici i ascolti, ma ha anche diviso la società araba
La conduttrice si chiama Heba Kotb, è una sessuologa che lavora in una clinica di Il Cairo e ogni settimana sul canale satellitare egiziano "Al Mehwar" discute di problemi sessuali. Lo scopo del programma oltre a quello di educare sessualmente i giovani arabi e cercare di rompere quei tanti taboo che regnano nella società mediorientale. E a quanto sembra i telespettatori apprezzano il linguaggio senza peli sulla lingua della dottoressa Kotb: dopo ogni episodio la sessuologa riceve più di 70.00 messaggi e email nelle quali i telespettatori fanno domande sui rapporti sessuali e sulla vita di coppia.

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San Valentino, l'amico degli innamorati
[12_02_07] Il brano che segue è tratto da San Valentino, l’amico degli innamorati, Milano, Periodici San Paolo, 2002, Testo di: Antonio Tarzia; illustrazioni: Raffaella Tardoni:
" Nell’antica Roma ogni cortile, ogni portico poteva diventare una scuola: un maestro, un discepolo o un gruppo di allievi, cominciava la lezione.
Finita la lezione, Valentino avvicinò il maestro e, dopo essersi guardato attorno, disse: “Sei tu cristiano?”. “Sì”, fu la risposta sicura e sincera. “Voglio esserlo anch’io”. Valentino (nato intorno al 170 d.c.) aveva allora diciotto anni. Cominciò a frequentare le catacombe e a interrogare gli anziani su Gesù di Nazareth.
Si distinse subito per generosità e coraggio.  Fu fatto diacono della Chiesa di Roma. Poi un giorno decise di tornare a Terni, sua città natale.
Serviva i poveri, predicando il Vangelo, e la fama della sua saggezza varcò i confini del territorio. Il popolo di Terni lo acclamò suo vescovo:aveva 27 anni. Gli impose le mani il vescovo Feliciano.
Niente di più dolce di due fidanzati che si tengono per mano. Niente di più triste quando con ferocia si insultano mancandosi di rispetto. Il vescovo Valentino intervenne tra i due e riportò la pace.
L’incontro con i fidanzati divenne un appuntamento fisso, e Valentino non si stancava di parlare loro del rispetto, dell’amore, della felicità come destino dell’uomo: “E’ Dio che lo vuole!”.
Anche dai dintorni e dalla lontana Roma, le coppie di fidanzati andavano a trovare Valentino, che li entusiasmava, li consolava, li aiutava a superare gli ostacoli sociali o religiosi.
Quando Papa Cornelio nel 251 convocò a Roma un Sinodo, anche Valentino tornò nella capitale dell’Impero. Si discusse molto del perdono di quanti avevano abiurato per paura.
Mentre era a Roma lo pregarono di andare a trovare Valerio, un ragazzo di 13 anni gravemente malato. Egli andò, gli impose le mani, pregò e lo guarì subito e perfettamente.
La persecuzione contro i cristiani riprese feroce e Valentino venne stretto in catene, umiliato e portato davanti ai giudici, che gli ingiunsero di onorare gli idoli e bestemmiare Gesù.
Né le torture, né il rigore della prigione fiaccarono l’animo nobile di Valentino. Fu decapitato il 14 febbraio; e per evitare un tumulto del popolo che lo amava, l’esecuzione avvenne di notte.
Tre giovani suoi amici, Procolo, Efebo e Apollonio, trasportarono il corpo del martire a Terni e lo seppellirono su una collina appena fuori città. Sulla sua tomba fu poi innalzata una splendida basilica.
Molti fidanzati, da tutte le parti del mondo, giungono ancora oggi a Terni per pregare, portando davanti alla tomba di San Valentino i loro progetti di coppia e la loro promessa d’amore".

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Cala il desiderio nelle giovani donne
[24_05_08] Giovani, senza desiderio sessuale e con l'ansia da prestazione a letto. Sono in aumento le donne con meno di 35 anni che chiedono aiuto al medico per disturbi sessuali, dal calo del desiderio alla mancanza di orgasmo, un problema sempre più sentito anche dalle immigrate. Lo rivelano i dati dell'ambulatorio di sessuologia clinica e ginecologia psicosomatica dell'ospedale ginecologico Sant'Anna di Torino, presentati oggi al convegno "La funzione erotica femminile", organizzato dall'Università di Torino.

Il 67% delle 300 donne che, nel 2007, si sono rivolte al servizio aveva un'età compresa tra i 19 e i 35 anni. Nel 2000 le under 35 erano il 59%. In crescita anche la percentuale delle immigrate: l'anno scorso sono state il 24%, sei anni prima erano il 9%. "Emerge tra le donne - racconta Chiara Benedetto, che dirige il dipartimento di Discipline ginecologiche e ostetriche dell'Università di Torino - un generale malessere causato dall'errata convinzione di doversi adeguare a modelli sociali e sessuali non corrispondenti alla loro esperienza". "Il desiderio sessuale femminile - osserva il sessuologo Giovanni Cociglio - è stato storicamente oscurato dalla funzione riproduttiva. Oggi, invece, emerge in tutto il suo valore sociale, psicologico e biologico".

Ma, se la maggior parte delle donne con disfunzioni sessuali lamenta un calo del desiderio, ora dagli esperti è stata introdotta nella classificazione dei disturbi dell'eccitazione femminile anche una nuova patologia. E' il disturbo dell'eccitazione sessuale persistente. La donna che ne è affetta ha un'eccitazione fisica intensa e continua. Praticamente è l'equivalente femminile del priapismo. "Una delle cause del calo del desiderio nelle donne giovani é da rintracciare nella carenza cronica di sonno", dice Alessandra Graziottin, direttrice del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele di Milano. In uno studio condotto a Milano su duecento donne tra i 25 e i 40 anni, la ginecologa ha riscontrato disturbi del desiderio sessuale nelle donne che dormono solo sei ore per notte, o anche meno. "Questo peggioramento quantitativo e qualitativo del sonno - ha spiegato - produce una drastica riduzione dell'energia vitale, che causa anche alterazione del ciclo e incremento della sindrome pre-mestruale". La tipologia della donna in età fertile con disturbi sessuali, secondo Graziottin, "é un soggetto che lavora, ha figli da accudire e cerca di fare tutto al meglio". Il fenomeno è particolarmente diffuso in ambito metropolitano. Per Marco Massobrio, direttore del dipartimento universitario dell'ospedale ginecologico Sant'Anna di Torino, "solo un terzo delle donne con calo del desiderio vive questo fenomeno come patologico e non lo accetta". La proporzione, ovviamente, aumenta tra le giovani. "Sono particolarmente incoraggianti - afferma Massobrio - i primi risultati del nuovo cerotto a base di testosterone che abbiamo cominciato a prescrivere contro il calo del desiderio sessuale, in abbinamento alle terapie ormonali sostitutive. Lo impieghiamo soprattutto nelle donne alle quali siano state asportate le ovaie". Di più ampia diffusione, invece, potrebbe essere la "pillola di Biancaneve", a base di flibanserina. In Europa sta prendendo il via una sperimentazione clinica su 900 donne in età fertile con disturbi del desiderio sessuale. Lo studio avrà luogo in 13 Paesi. La flibanserina, già in uso come antidepressivo, agisce sui recettori della serotonina e della dopamina, neurotrasmettitori sui centri cerebrali del desiderio. L'ospedale di Torino è uno dei quattro italiani (con Pisa, Catania e Pavia) a partecipare alla sperimentazione europea della "pillola di Biancaneve" ed è in corso il reclutamento di 45 volontarie. (Ansa)

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