Fuori onda

(Bambini, Pedofili)


 




Ragazza abusata
Castrazione chimica per pedofili
[09-11-04] Dall'inizio del prossimo anno sarà sperimentata in Francia la castrazione chimica per i delinquenti sessuali, compresi i pedofili. La misura sarà inizialmente provata su 48 pazienti, ex detenuti tutti condannati per crimini di questa natura, recidivi e volontari, e durerà due anni. Verranno somministrati due farmaci che contengono prodotti conosciuti per diminuire l'ormone che nell'uomo agisce sul desiderio sessuale.L'obiettivo finale è quello di ottenere l' autorizzazione per mettere sul mercato i medicinali. In Francia sono in forte aumento i crimini a sfondo sessuale. Se 14 anni fa il numero dei detenuti per questo genere di reati era 1.100 (il 5% della popolazione carceraria), oggi sono 8.200 (il 22%), con i tre quarti responsabili di stupri su minori. L'annuncio della sperimentazione è stato dato dal ministro della giustizia Dominique Perben in una intervista al quotidiano Le Parisien. "Di fronte a questa crescita della delinquenza sessuale - ha detto - è urgente trovare nuovi mezzi d'azione. La ricerca scientifica ci può aiutare".
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Processo contro maestre pedofile
[05-03-03] Si apre a Brescia il processo contro due maestre d'asilo di 52 e 50 anni accusate di pedofilia. Le insegnanti avrebbero fatto da intermediarie tra i piccoli e i pedofili. Lo hanno raccontato i bimbi prima ai loro genitori, poi ai magistrati.
Nell'inchiesta sono indagate altre dieci persone per le quali non è stato ancora decisa l'archiviazione o il rinvio a giudizio: si tratta di quattro maestre, tre bidelli e tre sacerdoti.
Intanto sempre a Brescia si sta concludendo il primo grado di un altro processo per pedofilia. Le accusate sono ancora una volta delle maestre di un'altra scuola della città, la stessa nella quale lavorarono le due insegnanti che oggi sono sotto processo.e due educatrici portavano i bambini in auto in un luogo isolato dove li coprivano di attenzioni morbose comprando il loro silenzio con giocattoli e caramelle. A far scattare l'allarme pedofilia e a dare il via all'indagine era stata una frase di una bimba al papà. La piccola alunna aveva chiesto al genitore di baciarla sulla bocca come fa la maestra.Brescia, recite hard con bambiniPedofilia:baci e carezze, prese maestre Mamma dammi un bacio sulla bocca, come con la maestra". Frasi inequivocabili, atteggiamenti morbosi, comportamenti strani. I genitori dei bimbi dell'asilo di Brescia si sono insospettiti e sono partite le denunce. Dopo mesi di indagine è emerso che i piccoli venivano prelevati dalla scuola materna e portati in una casa dove sotto i flash delle macchine fotografiche facevano "strane recite". Due maestre in manette per pedofilia.I bimbi avevano raccontato ai genitori di aver partecipato a recite anomale, in cui erano costretti a ballare e cantare, davanti a persone mascherate che scattavano foto e li obbligavano ad alzare i vestiti. La squadra mobile della Questura di Brescia ha ascoltato i piccolini in una struttura protetta dell'Asl, Telebimbo. Gli alunni delle scuole materne avrebbero riferito che venivano portati in un appartamento e lì vestiti "come a Carnevale". Poi, però, al travestimento e alle recite, si sarebbero aggiunte le molestie.Ora due maestre, sulla base di indagini innescate proprio da quelle rivelazioni, sono finite addirittura in carcere, accusate di pedofilia. E' una nuova tappa dell'inchiesta che, già nel maggio scorso, aveva indotto il Comune a toglierle dall'insegnamento nella scuola materna e a trasferirle negli uffici di un assessorato, vale a dire in un luogo in cui non si potevano configurare possibilità di contatto con i bambini.Nella scuola in cui sarebbero avvenuti i fatti è stato inoltre "predisposto un progetto rinnovato per creare un clima sereno ad accogliere i bambini e per intraprendere l'avvio di un lavoro didattico e formativo straordinario anche con l'affiancamento di esperti". www.tgcom.it

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Mouse
Siti web sicuri per bambini
[17-11-04] Ecco una selezione dei link da dove iniziare a "navigare" in maniera sicura o dove potersi informare attraverso la moltitudine di pagine che esistono sulla Rete
Bambini.it www.bambini.it
Portale tra i più ricchi e aggiornati oggi presenti in Rete, Bambini.it offre ai suoi navigatori oltre 1.300 link italiani e stranieri archiviati per categoria.
Ministero dell'Innovazione www.italia.gov.it
Il sito ufficiale del Ministero per l'innovazione e la tecnologia. All'interno del sito, un motore di ricerca interno per individuare link e siti di interesse pubblico dedicati alla navigazione sicura.
Davide.it www.davide.it
Sito italiano che contiene una serie di filtri software che consentono a genitori, insegnanti e soprattutto bambini di poter navigare in tutta sicurezza all'interno della Rete Internet. E' disponibile sia un manuale online sia un abbonamento alle risorse catalogate.
Una regola principe, mai soli online
E' bene cercare di chiarire subito con i propri fìgli o alunni che la Rete ha dei lati positivi, che possono insegnare e insegnare cose belle, ma anche lati negativi e oscuri che, in massima parte dovranno essere spiegati loro nel modo più semplice possibile
1.Non lasciare mai i bambini da soli davanti al pc
2.Cercare di evitare, in primo luogo. la possibilità che il bambino acceda a siti “pericolosi (pornografia, pedofilia, contenuti osceni. siti violenti eccetera) e, nel caso capitasse, non rimproveratelo
3.Allarmarsi se i bambini passano troppo tempo online. soprattutto nelle ore serali
4.Infondere nei bambini sin da piccoli (dal primo approccio che hanno con il computer) il buon senso e la capacità di giudizio prima dì tutto
5.Controllare la posta elettronica dei figli e chiedere chiarimenti su indirizzi sconosciuti
6.Spiegare ai bambini che pericoloso dare numeri di telefono o indirizzi online
7.Illustrare i vantaggi di Internet, ma soprattutto i rischi che sono del tutto reali e non virtuali
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Logo di 'Moige'
Prevenire la Pedofilia
Il sito web: www.prevenzionepedofilia.it/

[15-07-05] Il sito nasce per aiutare i genitori e gli insegnanti a "saper parlare" ai bambini della pedofilia e dei rischi che corrono, offre la possibilità di comunicare con gli esperti e rivolgersi loro per sottoporre i casi personali.
Il MOIGE, Movimento Italiano Genitori, con questo sito dedicato si impegna ad essere luogo di incontro tra famiglia, scuola ed istituzioni, a fungere da ponte che collega realtà diverse e le mette in comunicazione, per contrastare tutto ciò che rappresenta una minaccia reale per la crescita dei bambini.

Moige apartitico e aconfessionale, agisce per la promozione e la tutela dei diritti dei genitori e dei minori nella vita sociale. Nato per tutelare e sensibilizzare il ruolo del genitore in tutti gli ambiti di sua peculiare ed inalienabile pertinenza.
Il Moige è presente sul territorio nazionale in oltre 25 provincie; le sue iniziative sono realizzate con il sostegno economico di comuni cittadini, di enti, sindacati o attraverso vere e proprie forme di compartecipazione e sponsorship con soggetti “profit” sensibili ai temi d'interesse generale nei quali il Moige interviene con progetti mirati.
Le principali aree dove il Moige ha svolto e continua a svolgere con decisione ed impegno la sua attività istituzionale sono le seguenti: televisione e cinema - scuola - prevenzione pedofilia - salute – internet.
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  Pedofili indagati in 21 città
[16-07-05] E' in corso in 21 città italiane un'operazione antipedofilia via Internet condotta dalla Polizia postale di Catania. Perquisizioni domiciliari sono in corso nelle abitazioni di 27 indagati.
Le città interessate sono Siracusa, Messina, Caserta, Salerno, Roma, Latina, Siena, Prato, Pesaro, Ancona, Bari, Brindisi, Lecce, Biella, Savona, Brescia, Ravenna, Udine, Treviso, Verona e Venezia. Finora sequestrati materiale informatico, videocassette e scritti. L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dal sostituto procuratore Carmen Giuffrida, della Dda di Catania, ha riguardato il contrasto alla divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer denominato Ares.
Gli indagati avrebbero diffuso in rete video di pornografia infantile, utilizzando un nuovo software di file sharing. Gli investigatori hanno accertato che diverse connessioni sono avvenute da uffici pubblici e luoghi di lavoro. Le indagini sono state compiute dalla Polizia sotto copertura, con il coordinamento del servizio centrale di Roma.
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  Scoperta rete di pedofili
[19_04_06] Una rete di pedofili è stata scoperta dalla polizia della capitale, che dalla scorsa notte a questa mattina ha eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Roma nei confronti di 12 italiani e sei cittadini romeni.
La squadra mobile della questura di Roma è arrivata alla rete di pedofili dopo oltre un anno di indagini. Gravi le imputazioni per le 18 persone arrestate che vanno dalla violenza sessuale in danno di minori allo sfruttamento della prostituzione minorile, all' estorsione aggravata. Sono oltre cento gli agenti della squadra mobile di Roma, che insieme agli equipaggi del reparto prevenzione crimine della direzione centrale anticrimine della polizia di stato stanno eseguendo decine di perquisizioni a Roma e in altre città italiane.
Le indagini della quarta sezione della squadra mobile e della polizia scientifica di Roma, in oltre un anno di indagini, hanno potuto accertare che sarebbero circa 200 i minori, tra gli 8 ed i 16 anni, che avrebbero subito abusi e violenze. L'indagine della polizia romana ha preso l'avvio dopo una segnalazione arrivata dall'assessorato alle politiche sociali del comune di Roma. Una segnalazione che indicava un via vai di adulti con alcuni piccoli romeni che si trovano in un accampamento rom della zona di Tor Fiscale, sulla via Appia, e anche in una scuola calcio nel quartiere Eur.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, la rete di pedofili era collegata sia a Roma sia in altre città italiane.
Esisteva anche un nome in codice dei bambini che venivano adescati e violentati ed era quello di "piccoli fiori". Un nome in codice che gli investigatori della squadra mobile hanno ascoltato decine di volte nel corso delle intercettazioni telefoniche effettuate alla rete di pedofili che nel corso di un anno si scambiavano nomi e indirizzi dei bambini dei quali dopo avrebbero abusato. L'operazione "fiori nel fango" è stata mandata avanti anche con pedinamenti e intercettazioni telefoniche e con una telecamera, posizionata dalla polizia scientifica della capitale nell'accampamento rom di Tor Fiscale. Trentasei le persone indagate dalla Procura di Roma, 18 delle quali sottoposte ad ordinanza di custodia cautelare in carcere. Gli arresti e le perquisizioni oltre che nella capitale sono stati effettuati dalla polizia di stato anche a Napoli, Pescara, Pordenone, Aosta e Licata.
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Stacy e Nathalie
Stacy e Nathalie
[29_06_06] Stacy Lemmens, 7 anni, e Nathalie Mahy, 10, sono state ritrovate ieri a Liegi, dopo 18 giorni di intese ricerche, in un collettore di acque piovane vicino ai binari della ferrovia Liegi-Anversa. La scoperta è avvenuta nel quartiere popolare di Saint-Léonard, dove le bambine erano sparite nella notte tra il 9 e il 10 giugno.Dalla autopsia dei corpi delle due bambine risulta che entrambe sarebbero state strangolate e una di loro, la più grande, violentata. Il principale indiziato per l'omicidio, Abdellah Ait Oud, pregiudicato per pedofilia, sarà di nuovo ascoltato oggi.
I genitori di Stacy e Nathalie, nate entrambe da precedenti matrimoni dei conviventi, hanno deciso di celebrare funerali separati. La cerimonia per Nathalie si svolgerà probabilmente sabato, quella della "sorellastra" minore avrà luogo invece lunedì mattina, nella chiesa del quartiere in cui le due bambine sono scomparse e poi ritrovate.
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Logo del 'Telefono azzurro'
Pedofilia 2008-2010
[04_05_11] Nel triennio 2008-2010 sono stati segnalati all'associazione Telefono Azzurro 570 casi di violenza. In media: 191 casi all'anno. Pochi - spiegano da Telefono Azzurro - rispetto alla media degli altri Paesi, europei e non.
Secondo quanto riportato nel dossier «Child Maltreatment», infatti, nel 2009 negli Stati Uniti sono stati segnalati circa 65 mila abusi sessuali. In Inghilterra, attestano dal Department for Education, sono stati segnalati 2 mila abusi sessuali. In Francia, sempre nello stesso anno, si sono registrate 2 mila e 800 denunce di abuso.
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