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a cura di Francesco

 
 

Il cielo sopra Berlino ( Der Himmel Über)
Regia: Wim Wenders; interpreti: Bruno Ganz (Damiel), Solveig Dommartin (Marion), Otto Sander (Cassiel), Curt Bois (Omero), Peter Falk (sé stesso), Hans Martin Stier (l'uomo dell'incidente), Elmar Wilms (l'uomo triste), Sigurd Rachman (il suicida), Beatrice Manowski (la prostituta; soggetto e sceneggiatura: Wim Wenders, con la collaborazione di Peter Handke; fotografia (bianco e nero e colore, 35 mm): Henri Alekan; montaggio: Peter Przygodda; suono: Jean-Paul Mugel, Axel Arft; musica: Jürgen Knieper; scenografia: Heidi Lüdi; costumi: Monika Jacobs; produzione: Road Movies Filmproduktion GmbH (Berlino), Argos Films (Parigi), in associazione con Westdeutscher Rundfunk (Colonia); durata: 130'; anno:1987; origine: Germania

Due angeli si trovano a Berlino, Damiel e Cassiel, e osservano quello che fanno e pensano gli uomini. Gli angeli possono vedere gli uomini e leggere nei loro pensieri senza essere visti, poiché sono esclusivamente spirituali, ma possono essere riconosciuti dai bambini che sono gli unici ad accorgersi della loro presenza: gli angeli che si trovano sulla Terra possono percepire solo le cose astratte.
Accanto alle impressioni del presente, Damiel e Cassiel, si scambiano anche i propri ricordi di un passato ormai lontano che essi hanno "vissuto" nella loro spiritualità eterna. Periodicamente si ritrovano con altri angeli che subiscono la loro stessa condizione spirituale nella Biblioteca di Stato, dove si reca anche il vecchio Omero, che impersona una sorta di memoria storica della città, un uomo che è il portavoce dell'innocenza del mito ed è fautore di un ritorno dell'umanità ai valori puri espressi un tempo dalla poesia epica. Omero passeggia a ridosso del Muro alla ricerca di un passato che non esiste più (simbolizzato questo oltre che dal Muro anche dal Potsdamerplatz, un tempo una delle piazze più belle d'Europa e ridotta nelle sequenze del film ad uno spiazzo di Terra di Nessuno che divide Berlino Ovest da Berlino Est).

Damiel si innamora di una trapezista, decide di diventare uomo e coronare il suo sogno d'amore, mentre Cassiel assiste alla nuova condizione dell'amico con un pizzico di malinconia per non aver avuto egli stesso il coraggio di compiere il grande "passo".

 
       
 

Per sempre ( Always)
Regia:Steven Spielberg; interpreti: Richard Dreyfuss (Pete Sandich), Holly Hunter (Dorinda Durston), Brad Johnson (Ted Braker), John Goodman (Al Yakey), Audrey Hepburn (Hap), Robert Blossom (Dave), Keith David (Powerhouse), Ed Van Nuys (Nails), Dale Dye (Fire Boss); musica: John Williams: effetti speciali: Joe Jonston, produzione: Steven Spielberg, Frank Marshall; Katleen Kennedy; distribuzione: Michael Kahn; durata: 121'; anno 1989; origine: Usa

Il film è un remake di A Guy named Joe, scritto da Jerry Belson. E' la storia di un pilota di Canadair che si sta per sposare con Dorinda, una ragazza del luogo, quando, per salvare la vita ad un amico, muore nel suo aereo che esplode. Allora torna sotto forma di angelo custode, proteggendo Dorinda e lasciandole vivere la sua vita.

Il protagonista Pete è uno di quegli spericolati aviatori che lottano ai nostri giorni contro i furiosi incendi che scoppiano nelle foreste ed, anzi, alcune sequenze, sono veristici inserti delle riprese effettuate nel corso del famigerato rogo dell'88 del Parco Nazionale di Yellowstone. Dovrebbe presto sposare l'innamoratissima collega Dorinda ma, un brutto giorno, si schianta tra le fiamme col suo B-26 per aver voluto salvare la vita del pingue Al (l'irresistibile John Goodman). Da defunto si ritrova, però, in un luminoso empireo dove la sorridente donna-angelo Hap gli spiega il suo nuovo compito, vegliare sulle missioni di un altro e più giovane pilota. Nessuno lo potrà vedere o sentire, ma i suoi pensieri verranno percepiti dai viventi sotto forma di impulsi o ispirazioni. Dorinda, intanto, è diventata istruttrice della squadra antincendio e respinge le avances di Ted (il "cowboy" Brad Johnson), proprio il pilota che ha come suo angelo custode Pete: quest'ultimo, preso da umanissima gelosia, tenta addirittura di ostacolare la possibile intesa fra i due, ma Hap lo redarguisce dolcemente, ricordandogli che uno dei suoi compiti è quello di liberare per sempre dal lutto l'antica fidanzata. Nel corso di un'ultima missione, allora, Pete viaggia in aereo con Dorinda, la guida salvandole la vita ed infine la spinge fra le possenti braccia del "rivale' dopo averla salutata silenziosamente sulla pista al termine dell'atterraggio.

 
       

Così lontano, così vicino (In weiter Ferne, so nah)
Regia: Wim Wenders; interpreti: Bruno Ganz (Damiel), Solveig Dommartin (Marion), Otto Sander (Cassiel), Nastassja Kinski (Raphaela), Peter Falk (sé stesso), Rüdiger Vogler (Philip Winter), Horst Buchholz (Tony Baker), Heinz Rühmann (Konrad), Willem Dafoe (Emit Flesti), Lou Reed (sé stesso), Mikhail Gorbaciov (sé stesso), Marijam Agischewa (Kirsten), Henri Alekan (il capitano), Tom Farrell (Jack), Monika Hansen (Hanna/Gertrud Becker), Aline Krajewski (Raissa), Ronald Nitzschke (Patzke), Hanns Zischler (dottor Becker); soggetto e sceneggiatura: Wim Wenders, Ulrich Zieger, Richard Reitinger; fotografia: (bianco e nero e colore, 35 mm): Jürgen Jürges: montaggio; Peter Przygodda; musica: Laurent Petitgand; suono: Jean-Paul Mugel, Axel Arft; scenografia: Albrecht Konrad:costumi: Esther Walz; produzione: Road Movies Filmproduktion GmbH (Berlino), Tobis Filmkunst: durata: 147'; origine: Germania; anno: 1993.

Ne "Il cielo sopra Berlino", l'angelo Damiel s'innamorava della trapezzista Marion e diveniva mortale. Il suo amico Cassiel restava solo, invisibile e un pò rattristato, seduto su di un'ala dell' "Angelo della vittoria".
Sei anni dopo.
Il muro di Berlino è caduto: molte cose sono cambiate.
Da dietro la spalla di Gorbaciov, Cassiel spia nei suoi pensieri. La sua ragazza, angelo Raphaela sente che la fiducia che li univa sta svanendo, che Cassiel non vuole più essere un angelo e che sta solo aspettando l'opportunità di raggiungere l'altra parte. Un giorno, la piccola Raissa perde l'equilibrio e cade da un balcone. Cassiel le resta accanto, la afferra e la salva dalla morte.
In quel momento gli accade qualcosa che non gli era mai successa: diventa umano, con tutto cio che questo implica. Cassiel viene a trovarsi per le strade di Berlino, un uomo all'inizio della giovinezza, pieno di saggezza e bravo a far qualsiasi cosa in ogni campo esistente, ma assolutamente privo di esperienza di vita quotidiana. C'è qualcosa che getta un'ombra sulla sua vita terrena. Emit Flesti, che rappresenta lo scorrere del tempo concesso alla sua vita, e che rivela a Raphaela che Cassiel non vivrà a lungo, dato che non era nè previsto nè legittimo che divenisse uomo.
Ora Cassiel cerca compagnia e prova a fare conoscenza con le persone che ha incontrato quando era angelo.

       

La città degli Angeli (City of angels)
Regia: Brad Silberling; interpreti: Nicolas Cage (Seth), Meg Ryan (Maggie Rice), Dennis Franz (Nathaniel Messinger), Andre Braugher (Cassiel), Robin Bartlett (Anne), Sarah Dampf (Susan), Dan Desmond (Sig. Balford), Rhonda Dotson (Madre Di Susan), Colm Feore (Jordan), Nigel Gibbs (Dottore), Chad Lindberg (Figlio Dei Balford), Kristina Malota (Hannah), Joanna Merlin (Teresa), Kim Murphy (Figlia Dei Balford), Deirdre O'connell (Sig.ra Balford), Tudi Roche (Figlia Di Messenger); soggetto: Wim Wenders; sceneggiatura: Dana Stevens; fotografia: John Seale; montaggio: Lynzee Klingman; effetti: David Blitstein; musiche: scenografia: Lilly Kilvert, Jude Christodal, Peter Gabriel, Alanis Morissette, Gabriel Yared; costumi: Shay Cunliffe; distribuito da: Warner Bros Italia (1998) - Warner Home Video; anno 1998; prodotto da: Dawn Steel, Charles Roven; anno: 1998; origine: Usa.

Una scena del filmNel cielo sopra Los Angeles gli angeli trascorrono i loro giorni infiniti ascoltando il pensiero degli uomini, confortandoli nei momenti difficili della loro vita senza mai interferire con i loro destini. Ma cosa accade se un angelo desidera provare le esperienze più banali dell'umana esistenza come assaggiare una pera, piangere, sentire il tocco di una mano o innamorarsi? E a che cosa sarebbe disposto a rinunciare un angelo in cambio di tali emozioni? Quando Seth (Nicolas Cage), angelo inquieto, arriva in una sala operatoria per assistere un uomo morente, si sente immediatamente attratto dalla dottoressa Maggie (Meg Ryan), affermato cardio-chirurgo la cui fiducia in se stessa comincia a vacillare dopo la perdita di un paziente. Nonostante i rischi, Seth decide di diventare visibile a Maggie, trasformandosi in un misterioso straniero e, successivamente, di cedere la propria immortalità in cambio del doloroso, ma meraviglioso caos dell'esistenza.
Remake de "Il cielo sopra Berlino" di Wim Wenders diretto dal regista di "Casper".

 

Angels in America
HBO Films An Avenue Pictures Production A Mike Nichols Film
Regia
: Mike Nichols; interpreti: Al Pacino, Meryl Streep, Emma Thompson, Mary-Louise Parker Jeffrey Wright; Sceneggiatura: Tony Kushner; Casting: Juliet Taylor and Ellen Lewis; Supervispre effetti video: Richard Edlund, ASC; Supervisore per la musica: Evyen J Klean; Music: Thomas Newman; Costumi: Ann Roth; Editore: John Bloom; Production Designer: Stuart Wurtzel; Direttore della fotografia: Stephen Goldblatt, ASC, B.S.C.; Co-Produttore esecutivo: Michael Haley; Produttore: Celia Costas; Produttori esecutivi: Cary Brokaw Mike Nichols; Screenplay: Tony Kushner

Angels in America L'ultimo fenomeno televisivo made in Usa si chiama Angels in America. Un prodotto che ha avuto un enorme successo negli Stati Uniti. Il film è uno spaccato della New York reaganiana di metà anni ottanta, dove avvocati e scrittori, ebrei e mormoni, repubblicani e democratici, coppie borghesi e omosessuali, si confrontano su questioni che vanno dall'amore alla fede, dalla politica alla sessualità. Il tutto mentre la piaga dell'Aids si riversa in tutta la sua violenza, su una nazione impreparata ed impotente.
La sceneggiatura di Tony Kushner, basata su due suoi lavori teatrali, mostra un'ottima padronanza dei tempi lunghi del racconto televisivo, gestito con i ritmi e l'economia narrativa di un film per il grande schermo
Con un cast formidabile - Al Pacino, Meryl Streep, Emma Thompson - la storia è bella e il regista è un veterano della macchina da presa, Mike Nichols .
Questa miniserie tv, della durata di 6 ore e proiettata a dicembre anche al cinema, è stata trasmessa dalla tv via cavo HBO e ha da poco conquistato 5 Golden Globe. Un lungometraggio vero e proprio, ma destinato al pubblico televisivo.
Angels in America affronta, con la sensibilità adattata ai giorni nostri, due temi roventi dell'epoca reaganiana: l'affermazione di una coscienza omosessuale collettiva e la comparsa dell'Aids.
Ma il film parla soprattutto di amore, di morte, di famiglia, insomma di temi universali.
Angels in America è stato proiettato anche in Italia su Sky Cinema Autore giovedì 13, 20 e 27 maggio alle 21.30 e sabato 29 maggio in un'unica serata.

Vedi anche il sito web:
http://www.spietati.it/

 
     


 

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