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Testo
delle pagine 62-63 della clip
La spina di Roccaporena:
...
Con i piedi nudi, le ginocchia fredde, gli occhi sui riflessi di nuovi
ricordi e le labbra fisse sulla "parola" che resiste al vento,
per ricevere il dono, per l'ultimo tratto di strada, sola, tra le immagini
che alimentano i ritmi di una leggera e incomparabile rinuncia.
Nei silenzi più lunghi degli immobili passaggi ad oriente delle
stelle dove é l'impossibile follia dell'amore, violenta, accecante,
dove il tepore freddo della speranza, sgrana i grumi maculati della paura.
Assoluta, sconosciuta e vera, inprovvisa e a lungo attesa, unica, vulnerabile
alle ostinate pretese della fede.
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