Angeli sulla pelle
Disponibile presso:
Gianfranco Varzi
Via Liguria
06012 - Città di Castello (PG)
tel e fax  075/8511554


 

 

Cos'è il libro
Angeli sulla pelle - clips history?


Ci si prepari ad una sorta di gloriosa follia, ad una rivolta degli elementi, si lascino liberi nella loro corsa i neuroni intercity, se si vuole arrivare a capire qualcosa. Il tempo come frammento di memoria vissuto sulla pelle per sentire il moto ampio della musica che viene dall'io: nella consapevolezza che ognuno ha di sé, per raccontare e immaginare il tempo attraverso la clips history e catturare l'ambivalenza dei ricordi, gli eventi della storia collettiva e le complessità delle vicende individuali.

Quindici clips di immagini strofinate, stropicciate, strizzate, immagini vivide, anfetaminiche e  affannate; si intrecciano e rimbalzano in un continuo seguirsi di gesto e  parola. Affiorano per un ricordo improvviso, un cenno che le evoca, un qualunque  motivo per recuperarne la memoria. Fiammata insurrezionale, storie orfane di freddo e accademico: da Santa Rita da  Cascia ad Anna Frank, dal D-Day a Marilyn Monroe, dalla immagine sovietica  dell'altra faccia della luna agli anni delle nuove lotte delle donne, dalla  Grande guerra e dal fascismo al sessantotto, dalla fine del Che, mito della  rivoluzione, a Mara Cagol, "angelo con il mitra".

 


Quindici clips che, camminando  sui Peduncoli e sul Predicato, prima che la riflessione sul testo diventi  critica, sono orientate dall'Indicatore che le muove in tutte le direzioni. Un nuovo rapporto con chi è altro da sé nell'affascinante ambiguità del dubbio,  nel messaggio segreto per incontrare solo colui al quale esso è rivolto. Una  sorta di codice segreto, dai riflessi onirici, metaforici e virtuali per i tempi  evocati. Una cosa è certa: dopo la lettura delle clips non si pensa più come prima, non  si pensa più in maniera univoca. La chiave per affrontarle, è la disponibilità a mettere tutto in discussione, a  verificare con i sensi, a interiorizzare la sostanza, a rifiutare le abitudini,  a non sopravvalutare le proprie idee. Il linguaggio delle clips è il tentativo di forzare la parola per farle  esprimere ciò che normalmente non si coglie. La parola si fa cosa, oggetto, non  è più il rappresentare, il ricostruire un ambiente o una situazione: è, essa  stessa, situazione prima che segno linguistico, elemento del vissuto riproposto  senza la mediazione del linguaggio come convenzione. Ogni singola parte, nelle  clips, è così parte del tutto che stringe la precedente e la assorbe: la parola  si fa realtà, espressione, particella, tessera del mosaico.

 


Con la clips history si è di fronte ad un linguaggio che si fa immagine così che  esso non si compie in sé, ma necessita del supporto visivo dei sensi. Si  trasforma in atto, azione corrente, in qualcosa d'altro. Muore, si nega, si  raggela per poi rinascere diverso: oggetto, luce, melodia, profumo, fotografia,  sogno. E' qui che prende forma la componente onirica delle clips: lingua del sogno che  procede per immagini, prodotto visivo di un processo di conoscenza privo di una  logica consequenziale spazio-tempo. Nel momento in cui si è nella lettura si ha  la sensazione di sfogliare un album di fotografie sostenuto dalla forza  rappresentativa della parola che frantuma sulla cosa perché se ne evidenzi ogni  suo aspetto. Ma intanto è possibile iniziare a prendere il volo, stando bene attenti a non  cadere per superare l'oblio e contemplare con un solo sguardo il ciclo  indefinitivamente vasto del tempo-uno. Presenze invisibili, forniscono indicazioni per momenti di apparenti certezze,  per dileguarsi subito dopo. Inutile cercarle: nulla possono insegnare. Tutte le  strade sono libere e pronte per essere percorse. La meta è sconosciuta.

Francesco Maria Cecchini, Angeli sulla pelle. Clips history,
Città di Castello (PG), Gianfranco Varzi, 1999
Di Valter Toni sono la copertina, l'impostazione grafica e l'interpretazione visiva delle immagini